Area Euro. La lettura finale del PMI manifatturiero per l’Eurozona dovrebbe confermare la stima preliminare a 58,6 da 58,1, con l’indice tedesco stabile a 60,5 da 60,6 e quello francese in espansione a 56,7 da 56,1……..
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La prima lettura del PMI manifatturiero italiano dovrebbe vedere un aumento a 56,5 da 56,3. Il PMI manifatturiero dell’Eurozona si era attestato sulla media di 57,4 nel 3° trimestre.
Germania. Ad ottobre la disoccupazione dovrebbe essere rimasta stabile al 5,6% dopo il calo di un decimo di settembre. Da inizio anno il livello è sceso di tre decimi e segna il minimo dall’inizio della serie storica. In media annua la disoccupazione tedesca si dovrebbe ormai attestare al 5,7% dal 6,1% del 2016, sul livello di pieno impiego.
Regno Unito. La Bank of England dovrebbe annunciare oggi il primo rialzo dei tassi dal 2007. Ci sono forti aspettative che il MPC della banca centrale annunci un aumento del tasso di riferimento da 0,25% a 0,5%. Anche se la crescita del PIL è rallentata, la disoccupazione è ai minimi storici e l’inflazione ha toccato il 3% a settembre. Il vice-governatore Lomax ha avvisato recentemente che il momento per alzare i tassi era imminente.
Stati Uniti. La crescita della produttività nel 3° trimestre dovrebbe accelerare, con una variazione di 2% t/t ann., dopo +1,5% t/t ann. del 2° trimestre.
Stati Uniti. La leadership repubblicana ha rimandato al 2 novembre la presentazione del disegno di legge della riforma tributaria, previsto originariamente per il 1° novembre alla Camera.
Stati Uniti. Il presidente Trump dovrebbe annunciare oggi il candidato alla presidenza della Fed. Secondo indiscrezioni di stampa di mercoledì pomeriggio, la Casa Bianca ha comunicato a J. Powell che Trump intende nominarlo per la presidenza della Fed.
Ieri sui mercati
Area euro
Il PIL dell’Eurozona è cresciuto di 0,6% t/t nei mesi estivi, ancora ben al di sopra del potenziale, ma leggermente meno che nei mesi primaverili (0,7% t/t).
Anche in Francia i rischi sulla crescita 2017 sono verso l’alto. La stima flash ha indicato che nel terzo trimestre il PIL è avanzato di 0,5% t/t, in rallentamento di un decimo da 0,6% t/t.
Inflazione. Sul mese, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,1% m/m nell’area euro per un contributo positivo di energia e alimentari, ma i prezzi interni sono diminuiti dello 0,1% m/m. Di conseguenza, l’inflazione è scesa inaspettatamente in ottobre di 0,1% a 1,4% a/a.
In Francia, la stima flash mostra che i prezzi al consumo sono aumentati di un decimo nel mese su entrambe le misure, in linea con le attese del consenso. L’inflazione ha quindi accelerato di un decimo all’1,1% sulla misura nazionale (da 1,0%) e all’1,2% su quella armonizzata (da 1,1%) su spinta dell’aumento stagionale dei prezzi degli alimentari freschi (+4,6% m/m da 1,6% m/m).
In Italia, l’inflazione ha sorpreso ancora verso il basso a ottobre: l’indice nazionale è calato per il secondo mese, di due decimi; quello armonizzato è rimasto stabile; l’inflazione annua è scesa di un decimo, all’1%, sul NIC, e di due decimi, all’1,1%, sull’IPCA. Il calo di due decimi dei prezzi sul NIC è dovuto interamente all’entrata in vigore delle norme contenute nella Legge di Stabilità dello scorso anno, che prevedono rilevanti agevolazioni sulla contribuzione universitaria per gli studenti a basso reddito.
Disoccupazione in calo a sorpresa nella media area euro. La disoccupazione è calata a sorpresa all’8,9% da un precedente 9,0% (rivisto al ribasso da 9,1%) a settembre, si tratta di un minimo dal 2009. Il calo di settembre è spiegata da una flessione del tasso di disoccupazione in Belgio, Spagna e Portogallo mentre in Germania (3,6%), Francia (9,7%) e Italia (11,1%) la disoccupazione è stabile rispetto al mese precedente.
In Italia, la disoccupazione è risultata stabile all’11,1% a settembre. Il dato di agosto è stato rivisto al ribasso a 11,1% da 11,2% della prima lettura. Si tratta di un minimo da 5 anni. Il dato presenta luci ed ombre. Tra queste ultime, il lieve calo del tasso di attività (che però resta vicino ai massimi storici), la flessione per il secondo mese consecutivo dei dipendenti permanenti (compensata dal rimbalzo dei lavoratori autonomi) e la concentrazione dei nuovi occupati nella classe di età più anziana, con conseguente aumento della disoccupazione giovanile (a 35,7% da 35,1% di agosto: si tratta di un massimo dallo scorso maggio).
Francia. La spesa per consumi stupisce le attese e aumenta a settembre dello 0,9% m/m da -0,2% m/m (dato rivisto al rialzo di un decimo). La variazione annua è passata quindi a 2,8% da 1,3%, portando la crescita dei consumi delle famiglie a +2,0% t/t nel terzo trimestre da 0,5% t/t del precedente.
Stati Uniti:
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a ottobre aumenta a 125,9 da 120,6 di settembre, toccando il massimo dal 2001, con un ampio balzo sia della componente coincidente sia di quella delle aspettative.
La stima ADP degli occupati non agricoli privati registra una variazione di 235 mila a ottobre, dopo +110 mila di settembre.
L’indagine ISM del settore manifatturiero a ottobre cala a 58,7 da 60,8 di settembre. L’indagine è indiscutibilmente positiva, e la modesta correzione non modifica il quadro positivo.
Le vendite di autoveicoli a ottobre sorprendono ancora verso l’alto, correggendo solo modestamente a 18,1 mln di unità ann., contro attese per una correzione a 17,5 mln di unità da 18,6 mln di settembre (massimo da metà 2005).
La riunione del FOMC, come atteso, si è conclusa senza modifiche alle politiche in atto: tassi fermi e prosecuzione della riduzione del bilancio secondo il programma iniziato a ottobre. Il comunicato segnala un miglioramento dell’attività economica pur in presenza di inflazione ancora debole. Appare confermata la generale inclinazione della maggioranza a proseguire sul sentiero di graduali rialzi dei tassi, nonostante l’inflazione debole. Manteniamo la previsione di un rialzo alla riunione di dicembre.
Cina:
L’andamento del PMI manifatturiero Caixin è stato migliore rispetto a quello del PMI ufficiale: l’indice è rimasto stabile a 51 in ottobre, con un incremento dei nuovi ordinativi ma un calo della produzione corrente.
Fonte: BondWorld.it
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