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Flash: Germania. Gli ordini all’industria sono calati

– Germania. Gli ordini all’industria sono calati di 0,9% m/m a luglio ben più deboli delle attese che li davano n recupero dopo il brusco calo di giugno (-4,0 m/m)….

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A calare è la domanda estera che cede -3,4% m/m dopo il -4,8% m/m del mese precedente. La domanda interna recupera con un aumento del 2,4% m/m parte della debolezza di giugno (-2,6% m/m).

Il dettaglio mostra una forte debolezza degli ordini extra Euro zona nel comparto dei beni capitali.

L’andamento degli ordini dall’estero fa temere un rallentamento dell’export e produzione e ragionevolmente riflette le tensioni in tema di politiche commerciali.

Il tracollo degli ordini non è coerente con le indicazioni dall’indagine IFO e PMI manifatturiero che indicavano un andamento ancora solido della domanda.

– Stati Uniti. La stima ADP degli occupati non-agricoli privati è vista dal consenso a 200 mila, dopo 219 mila di luglio.

– Stati Uniti. La produttività nel 2° trimestre dovrebbe mostrare, con la seconda stima, una crescita di 3% t/t ann., da 2,9% t/t ann. della stima advance .

– Stati Uniti. L’ISM non-manifatturiero ad agosto è atteso in rialzo a 56,8 dopo il calo a 55,7 di luglio (da 59,1).

L’indagine dovrebbe registrare un recupero degli indici di attività, occupazione e ordini, che però dovrebbero restare al di sotto dei livelli molto elevati visti nella prima metà dell’anno.

Le informazioni dovrebbero comunque essere in linea con il proseguimento dell’espansione su ritmi solidi.

Ieri sui mercati

Area Euro La seconda stima ha rivisto il PMI composito ad agosto a 54,5 da una precedente stima di 54,4. L’indice risulta, quindi, in lieve aumento rispetto al mese precedente (54,3).

La revisione è spiegata dal recupero del PMI servizi a 54,4 da 54,2, altresì il PMI manifatturiero è calato in agosto a 54,6 da 55,1.

Il PMI composito è salito in Germania e Francia (rispettivamente a 55,6 da 55 e a 54,9 da 54,4).

Altresì l’indice composito è calato in Italia a 51,7 da 53,0 su di un peggioramento dell’indice per il manifatturiero a 50,1 da 51,1 ma anche dell’indice per i servizi a 52,6 da 54.

In Spagna, l’indice PMI composito è salito a 52 da 51,6.

Area euro le vendite al dettaglio sono calate a luglio di 0,2% m/m dopo il +0,3% m/m del mese precedente. Il dato lascia le vendite in rotta per una stagnazione nei mesi estivi dopo il +0,6% t/t dei mesi primaverili.

Le indicazioni sono di tenuta dei consumi delle famiglie nei prossimi mesi, grazie alla crescita ancora solida degli occupati, una graduale accelerazione dei salari, condizioni al credito ancora ampiamente espansive.

BCE Ieri si sono avute dichiarazioni che indicano che la CSU, partner della CDU di Angela Merkel, sta mettendo pressione per archiviare l’APP e dare avvio ad un ciclo di rialzi che metta fine alla politica di tassi negativi.

Regno Unito. La sterlina ha reagito positivamente a voci raccolte da Bloomberg secondo le quali la Germania sarebbe favorevole ad accettare una definizione sommaria delle relazioni commerciali con il Regno Unito come pre-condizione per il via libera al trattato di recesso, in modo da disinnescare il rischio di una no-deal Brexit in condizioni di totale impreparazione operativa.

Tale artificio consentirebbe al governo inglese di rinviare le scelte politicamente più difficili, come quella sul confine irlandese, approfittando dei 21 mesi di periodo transitorio.

Voci riguardo a una simile possibilità erano già emerse in passato.

Italia. Anche il ministro del lavoro e leader del Movimento Cinque Stelle ieri ha rassicurato che la manovra 2019 “terrà i conti in ordine” e “rassicurerà i mercati” perché la sua intenzione “è di durare a lungo e di far ripartire il Paese”.

Stati Uniti. J. Bullard (St Louis Fed) ha detto che a suo avviso i tassi sono vicini a dove dovrebbero essere e “dovremmo stare dove siamo e vedere come sono i dati in arrivo”. S

econdo Bullard i tassi sono ora molto vicini alla neutralità. Il presidente della St Louis Fed ha sottolineato la differenza fra la sua opinione e quella del mercato e della maggior parte dei suoi colleghi nel FOMC, che invece assegnano un’elevata probabilità a un rialzo dei tassi alla prossima riunione.

Riguardo all’evoluzione della politica commerciale, Bullard ritiene probabile un accordo con il Canada, ma è pessimista sull’evoluzione dei dazi con la Cina.

Anche Kashkari (Minneapolis Fed), l’altra super-colomba del FOMC, ritiene eccessivamente aggressiva la politica di rialzi attuale.

A suo avviso non ci sono indicazioni di crescita sopra il potenziale e il FOMC potrebbe restare fermo fino a quando non appaiono segnali di surriscaldamento, per evitare di correre il rischio di alzare quando non è necessario, causando una recessione.

Stati Uniti. La bilancia commerciale a luglio registra un deficit di -50,1 mld di dollari, da -45,3 mld (rivisto da -46,3 mld) di giugno.

Le esportazioni calano di -1% m/m, segnando la seconda contrazione consecutiva, confermando gli effetti dei dazi cinesi, che hanno causato enorme volatilità nel comparto delle materie prime agricole dalla primavera in poi.

Nel 2° trimestre si è visto un balzo delle esportazioni agricole, seguito da una stabilizzazione a giugno e una forte flessione a luglio (-6,3% m/m).

Le importazioni segnano un ampio aumento (+0,9% m/m), terzo rialzo consecutivo, spinto non solo dal petrolio, ma anche da tutti i comparti, tranne quello dei beni di consumo che corregge di -1,5% m/m.

I dati danno supporto alla previsione di un’inversione di segno del contributo delle esportazioni nette alla crescita nel 3° trimestre, Il canale estero aveva contribuito per 1,2 pp alla variazione del PIL in primavera.

Stati Uniti. Trump ha detto che le trattative con il Canada per l’estensione del patto USA-Messico sono “intense”, ma ha sottolineato che se falliranno non sarà un problema per gli USA, ma lo sarà per il Canada

. Trump ha anche affermato che non esclude la possibilità di una chiusura degli uffici governativi alla fine del mese se, alla scadenza della legge di finanziamento della spesa corrente, il Congresso non allocherà fondi per la costruzione del muro con il Messico.

Il presidente ha ribadito che per la sicurezza dei confini è disposto “a fare qualsiasi cosa”, incluso tollerare un nuovo “shutdown”.

Il presidente della Camera Ryan ha ricordato che “non è nell’interesse di nessuno bloccare una nuova legge di finanziamento allo scadere di quella attuale.

Giappone. Kataoka, membro del Monetary Policy Committee della BoJ, ha ribadito la sua posizione contraria alla modifica apportata all’obiettivo sui rendimenti alla riunione di fine luglio.

Nell’ultima riunione, la BoJ ha reso flessibile il controllo dei rendimenti a lungo termine, sostituendo l’obiettivo di tasso a 10 anni a zero, con un intervallo di fluttuazione fra 0 e 0,2%.

Kataoka aveva espresso dissenso alla riunione e in un discorso ieri ha affermato che, invece di allargare l’intervallo di fluttuazione dei rendimenti, la BoJ dovrebbe introdurre ulteriore stimolo e un più chiaro impegno a raggiungere l’obiettivo di inflazione al 2%.

Secondo Kataoka, il nuovo obiettivo sui rendimenti indebolisce lo strumento di controllo della curva e lo rende poco chiaro, e rischia di allontanare il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione.

La BoJ ha segnalato che la modifica all’obiettivo sui rendimenti non cambia la strategia ultra-accomodante, ma cerca di adattarla a condizioni di mercato difficili, caratterizzate da riduzione costante di scambi sui JGB.

Alla prossima riunione, il 19/9, la banca centrale dovrebbe ribadire questo messaggio.

Fonte: BONDWorld.it


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