Flash i dati importanti della giornata

Flash: Germania. Gli ordini di beni manufatti sono crollati ad aprile

Area euro. La seconda stima dovrebbe confermare che il PIL dell’Eurozona è rallentato nel 1° trimestre a 0,4% t/t da 0,7% t/t e a 2,5% da 2,8% in termini annui……

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La diffusione dei dettagli darà maggiori indicazioni sui contributi di domanda interna e canale estero. La nostra attesa è di una brusca frenata dell’export dopo i ritmi di crescita eccezionali di fine 2017. La domanda interna dovrebbe essere crescita a ritmi circa costanti (0,3% tt dopo +0,4% tt), grazie al contributo di consumi e investimenti in costruzioni. Altresì ci aspettiamo un temporaneo rallentamento della spesa in macchinari in linea con le indicazioni da Francia e Germania.  Per il trimestre in corso prevediamo che l’espansione del PIL mantenga un passo di 0,4% t/t. In media 2018, la nostra stima di crescita del PIL euro zona è del 2,1% ancora ampiamente al di sopra del potenziale.

Germania. Gli ordini di beni manufatti sono crollati ad aprile del 2,5% mm contro attese di recupero. Non è escluso che la dinamica mensile sia stata ancora sporcata da una stagionalità residuale. Il calo ha interessato in particolare gli ordini domestici (-4,8%mm), mentre gli ordinativi esteri sono calati molto meno (-0,8%mm). Il dato indica un rallentamento dell’attività manifatturiera tar aprile e maggio. I dati di produzione industriale domani potrebbero mostrare un calo di attività nel mese.

Ieri sui mercati

Mercati scossi ieri dalle dichiarazioni di Praet, membro del consiglio direttivo BCE.  L’euro è balzato in area 1,18 dollari e 1,16 CHF, mentre la curva dei tassi tedesca si è spostata verso l’alto e si è irripidita sul tratto 10-2 anni. Forti ripercussioni sulla curva BTP, che ha visto il due anni compiere un balzo di 35pb e il decennale salire di 17pb. Differenziali con la Germania in aumento.

BCE Si avvicina un passo epocale: l’annuncio della fine del QE. Praet, tra i membri più morbidi del Consiglio e del comitato esecutivo, a segnalare che i tempi sono ormai maturi per discutere come procedere con gli acquisti dopo settembre 2018. Alla riunione della prossima settimana, quindi, la BCE potrebbe comunicare formalmente che chiuderà il programma di acquisto titoli pubblici e privati da 2,5 trilioni di euro (24% del PIL), dopo un breve tapering nel 4° trimestre di quest’anno. Praet ha citato che le attese di mercato sono per una chiusura del programma entro l’anno e che questo sarà un elemento da tenere in conto nel dibattito la prossima settimana. Anche Knot ha dichiarato che le attese di mercato sono ragionevoli, rinforzando le dichiarazioni di Weidmann che ancora una volta sono state a favore della chiusura dell’APP entro fine 2018.

Italia. Dopo la fiducia al Senato, per il governo di Giuseppe Conte è arrivata quella alla Camera (350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti).

Stati Uniti. In aprile, il saldo della bilancia commerciale è migliorato da -47,2 a -46,2 miliardi di dollari, frutto di una crescita dell’export e di un calo delle importazioni. Le esportazioni nette dovrebbero offrire un modesto contributo positivo alla crescita anche nel secondo trimestre.

Stati Uniti. La crescita del costo del lavoro per unità di prodotto è accelerata nel 2018T1 da 2,5% a 2,9% t/t ann., appena sopra le attese. La crescita tendenziale è però soltanto di 1,3% a/a. La crescita della produttività è rallentata a 0,4% t/t ann (1,3% a/a).

Stati Uniti. Dopo i recenti sviluppi aggressivi della politica commerciale degli Stati Uniti, Giappone, UE e Canada stanno collaborando per attivare risposte coordinate all’imposizione dei nuovi dazi americani. La prossima riunione dei capi di stato dei G-7 vedrà un aumento della spaccatura fra gli USA e gli altri paesi, che hanno diffuso liste dettagliate di prodotti che potrebbero essere soggetti a dazi punitivi come ritorsione per quelli imposti dagli Stati Uniti. Il consigliere economico di Trump, Kudlow, ha invitato i partner dei G-7 a collaborare con gli USA durante la riunione del prossimo week-end e ha affermato che il presidente è favorevole al libero commercio e sta “cercando di aggiustare questo sistema rotto”.  

Fonte: BONDWorld.it


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