Da seguire:….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente
Germania. Il tasso di disoccupazione è visto stabile al 5,7% per il terzo mese consecutivo. Il mercato del lavoro tedesco è al pieno impiego e ulteriori cali del tasso di disoccupazione di qui a fine anno ci sembrano poco probabili.
Francia. La stima preliminare dovrebbe indicare che a settembre i prezzi al consumo sono calati su entrambe le misure di -0,4% m/m da +0,5% m/m sull’indice nazionale e da +0,6% su quello armonizzato. L’inflazione è attesa quindi rallentare di due decimi su entrambi gli indici, rispettivamente a 0,7% sul nazionale e a 0,8% sull’armonizzato. Nei prossimi mesi l’inflazione dovrebbe oscillare circa attorno a 0,7-0,8%.
Francia. La spesa per consumi ad agosto è attesa in aumento di 0,2% m/m da 0,7% m/m. I dati sulle immatricolazioni di auto hanno mostrato un nuovo aumento nel mese (tuttavia a luglio le vendite erano calate nonostante questo). I consumi di energia dovrebbero essere rimbalzati dopo la precedente contrazione. Se confermato, la variazione annua passerebbe a 1,7% da 2,1%, lasciando la spesa privata in rotta per un’accelerazione nel trimestre in corso a 0,7% t/t da 0,5% t/t. Il morale delle famiglie continuerà a essere di supporto ai consumi nella restante parte dell’anno.
Area euro. La stima flash dovrebbe mostrare l’inflazione Eurozona in aumento di un decimo all’1,6% a settembre. A seguito della sorpresa da Germania e Spagna, vediamo rischi verso il basso. Sul mese, i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,5% m/m su spinta dei prezzi interni. L’inflazione core potrebbe avanzare di un decimo all’1,4% sulla misura preferita dalla BCE. Nei prossimi mesi l’inflazione è attesa tornare indietro fino a 0,8% a inizio 2018 frenata da un effetto base sfavorevole proveniente dall’energia. L’inflazione core dovrebbe, invece, muovere ancora lentamente al rialzo.
Italia. I prezzi al consumo potrebbero calare di un decimo sull’indice nazionale e viceversa salire di due punti percentuali secondo la misura armonizzata UE a settembre. L’inflazione è attesa salire per il secondo mese, di un decimo (a 1,3% sul NIC e 1,5% sull’IPCFranciaA). A settembre i rincari dovrebbero venire da istruzione e servizi ricettivi e di ristorazione mentre una spinta al ribasso sui listini verrà dai trasporti e, in minor misura, da spese per il tempo libero e comunicazioni. In prospettiva, l’inflazione potrebbe salire ancora di circa tre decimi a ottobre-novembre, per poi tornare a calare successivamente.
Stati Uniti – La spesa personale ad agosto è prevista in aumento di 0,1% m/m, frenata dalla correzione dei beni durevoli (auto) evidenziata già nelle vendite al dettaglio e causata dagli uragani e dalla componente utility dei servizi, per via del clima più mite del normale. I dati dovrebbero anche mostrare una revisione verso il basso dei mesi precedenti, in linea con le informazioni delle vendite al dettaglio. Il reddito personale dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, con indicazioni deboli dal reddito da lavoro, segnalate da salari orari e ore lavorate dell’employment report. Il deflatore dei consumi è atteso in rialzo di 0,3% m/m (1,5% a/a), spinto dalla benzina, ma con una variazione inferiore allo 0,4% m/m del CPI di agosto. Il deflatore core dovrebbe essere in aumento di 0,2% m/m (1,4% a/a); rispetto al CPI core, il deflatore core dovrebbe registrare una variazione più contenuta se si include il secondo decimale, in considerazione del fatto che una parte ampia del rialzo nel CPI è spiegata dall’abitazione, che pesa molto meno nel deflatore.
Stati Uniti – La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a settembre (finale) dovrebbe risalire modestamente a 96, dopo la correzione a 95,3 vista con la lettura preliminare.
Ieri sui mercati
Il Tesoro italiano ha collocato l’importo massimo previsto dei tre titoli a medio/lungo termine offerti ieri, 6 miliardi di euro. In particolare, il BTP 0,9% agosto 2022 è stato piazzato a un rendimento di 0,83% con rapporto di copertura 1,65x, mentre il BTP 2,05% agosto 2027 ha registrato un rendimento medio di 2,19% e un rapporto di copertura pari a 1,66x.
I rendimenti dei BTP sono calati su tutte le scadenze di 1-2pb, muovendosi in controtendenza rispetto al Bund. Seduta contrastata sui listini azionari. Sui mercati valutari, la correzione del cambio euro/dollaro ha trovato ostacoli insormontabili sopra 1,17, che lo hanno risospinto verso 1,1780.
Area euro. L’indice di fiducia economica ESI elaborato dalla Commissione UE è salito ben oltre le attese a settembre a 113 da un precedente 111,9.
Germania. Nella stima preliminare, l’inflazione si attesta all’1,8%, stabile rispetto ad agosto.
Spagna. L’inflazione accelera a settembre a 1,8% da 1,6% sulla misura nazionale ma rallenta a 1,9% da 2,0% su quella armonizzata, anche qui smentendo il consenso che si aspettava un’accelerazione.
I primi dati nazionali usciti indicano la presenza di rischi verso il basso per la previsione d’inflazione per l’eurozona, attesa dal consenso in accelerazione di un decimo a 1,6% da 1,5%.
Stati Uniti. La stima finale del PIL del 2° trimestre registra una revisione verso l’alto, a +3,1% t/t ann., da 3%. Il rialzo della stima è dovuto essenzialmente a maggiori scorte rispetto a quelle incluse nella seconda stima. La media della crescita nel primo semestre è pari a 2,1% ann., la stima nowcasting per il 3° trimestre è a 2,1% t/t ann. per l’Atlanta Fed e per la St Louis Fed, e a 1,6% per la NY Fed. Il 2° semestre sarà frenato dagli effetti degli uragani, ma dalla fine del 4° trimestre si dovrebbe vedere un solido rimbalzo.
Stati Uniti. La stima preliminare della bilancia commerciale dei beni ad agosto vede una modesta chiusura del deficit a -62,9 mld di dollari da -63,9 mld di luglio. Le esportazioni aumentano di 0,2% m/m a fronte di un calo dell’import di -0,3% m/m. L’uragano Harvey potrebbe aver influenzato negativamente sia le importazioni sia le esportazioni di prodotti petroliferi.
Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 23 settembre aumentano a 272 mila da 260 mila della settimana precedente. I dati resteranno gonfiati dagli effetti degli uragani ancora pe qualche settimana.
Stati Uniti. Rosengren (Boston Fed) ha ribadito la sua opinione favorevole al mantenimento di un sentiero graduale e regolare di rialzi. A suo avviso il raggiungimento del pieno impiego porterà inevitabilmente a un rialzo dell’inflazione. Pertanto è opportuno che la Fed continui a rimuovere con regolarità lo stimolo monetario. George (Kansas City Fed) ha detto che a suo avviso è appropriato avere ulteriori rialzi graduali dei tassi. Fischer (Board, uscente fra due settimane) non ha toccato temi relativi alla strategia di politica monetaria, ma ha sottolineato che il grafico a punti è una previsione e non un fatto.
Giappone. La produzione industriale ad agosto (stima prel.) aumenta di 2,1% m/m, dopo -0,8% m/m di luglio. In base alle proiezioni del METI la produzione dovrebbe aumentare di solo 0,1% t/t in estate, ma riprendersi nel 4° trimestre, con una variazione stimata di 2,8% t/t.
Giappone. Il tasso di disoccupazione è stabile a 2,8% come nei due mesi precedenti e il jobs to applicant ratio è invariato a 1,52. La stabilità del tasso di disoccupazione risulta da una combinazione di aumento degli occupati (+200 mila) e iella forza lavoro (+150 mila), con indicazioni sempre positive per la dinamica del reddito da lavoro e dei consumi. La spesa delle famiglie ad agosto aumenta di 0,6% a/a.
Giappone. Il CPI headline ad agosto aumenta di 0,7% a/a, da 0,4% a/a di luglio, sulla scia del rialzo dei prezzi energetici. Anche la variazione dell’indice al netto degli alimentari freschi accelera a 0,7% a/a, da 0,5% a/a.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



