Da seguire: Area Euro. L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è atteso recuperare ad aprile a 103,5 da 103,0 dopo tre mesi di calo……..
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
L’indice nel primo trimestre si è aggirato attorno a 104 da 106 del trimestre precedente. Il dettaglio dovrebbe mostrare un miglioramento diffuso del morale, con il manifatturiero a -3,8 da -4,2 e l’indice per i servizi a 9,6 da 9,3. La seconda lettura dell’indice di fiducia dei consumatori potrebbe rivedere la stima al rialzo a -9,4 da quella preliminare di -9,7.
Germania. Il tasso di disoccupazione è visto stabile al 6,2% il calo dei senza lavoro dovrebbe essere marginale. Non escludiamo un’ulteriore discesa del tasso di disoccupazione fino al 6% nel caso in cui la crescita dovesse accelerare e data l’offerta di occupazione nei servizi pubblici e privati.
Germania. I prezzi al consumo ad aprile sono visti in calo di -0,2% m/m sull’indice nazionale e di 0,1%m/m sull’indice armonizzato per effetto del rimbalzo del capitole energia e pacchetti vacanze. L’inflazione è attesa in calo a 0,1% sulla misura nazionale ma stabile a 0,1% sull’indice armonizzato. L’inflazione tedesca dovrebbe gradualmente risalire verso l’1,0% a fine 2016.
Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione in recupero di quattro decimi a -0,4% sulla misura nazionale e di mezzo punto sull’armonizzato a -0,5% sulla misura armonizzata. I prezzi sul mese dovrebbero essere cresciuti di 1,5% m/m in parte su spinta della componente energia, dato il rimbalzo del prezzo del greggio nell’ultimo mese ma anche per effetto di un aumento dei prezzi sottostanti di 1,1% m/m. L’inflazione core è attesa stabile all’1,1%.
Stati Uniti
La stima advance del PIL del 1° trimestre dovrebbe registrare una crescita modesta, +1,0% t/t ann. I consumi dovrebbero essere in aumento poco sotto il 2% t/t ann., spinti dai servizi più che dai beni durevoli che risentono della frenata delle vendite di auto. Gli investimenti residenziali dovrebbero restare in forte crescita, poco sotto il 10% t/t ann. Il neo della crescita rimane quello degli investimenti non residenziali, che dovrebbero registrare un aumento per i macchinari e la proprietà intellettuale, ma un’ampia contrazione per le strutture, ancora schiacciate dal comparto estrattivo. Il contributo delle scorte dovrebbe essere ampiamente negativo (-0,8), mentre quello delle esportazioni nette lo sarà meno di quanto inizialmente previsto (-0,3). Le indicazioni delle indagini del manifatturiero e degli ordini segnalano una probabile ripresa degli investimenti delle imprese nella parte centrale dell’anno, anche grazie al contributo del deprezzamento del dollaro. Con la frenata del 1° trimestre la previsione di crescita del PIL nel 2016 scende a 1,9%. Manteniamo però una previsione di riaccelerazione della crescita dal 2° trimestre in poi.
Ieri sui mercati
Il greggio storna lievemente dai nuovi massimi dell’anno (47,45 dollari al barile per il Brent Crude future), scendendo in queste ore in area 46 dollari.
Seduta positiva, ma con variazioni contenute, per i principali indici azionari europei. Contrastato l’andamento degli indici statunitensi.
Dollaro debole contro euro (1,1340) e soprattutto contro yen: l’assenza di nuove misure di politica monetaria in Giappone fa balzare il cambio da 111,47 a 108,79. La sterlina ha corretto al ribasso da 1,4580 a 1,4538.
Rendimenti dei titoli di stato in lieve ma generalizzato ribasso, con i movimenti più intensi sulla curva UST. Il Tesoro ha piazzato 6 miliardi di BOT a 6 mesi con un rapporto di copertura in rialzo e rendimento al nuovo record storico di -0,172%.
Francia – La fiducia dei consumatori rimane invariata a 94 ad aprile.
Italia – L’indice composito di fiducia delle imprese è tornato a salire ad aprile a 102,7, dopo essere calato a 100,2 a marzo. Il morale delle imprese è migliorato non solo nel settore manifatturiero (a 102,7 da 102,2) ma anche nei servizi (a 107,8 da 103,6) e nelle costruzioni (a 121,2 da 118,4), mentre è calato nel commercio al dettaglio (a 102 da 104,9).
Italia – La fiducia dei consumatori è scesa a 114,2 ad aprile, dopo essere salita a 114,9 a marzo. Il livello della fiducia resta comunque decisamente superiore alla media storica. Il peggioramento è diffuso a tutte le principali componenti ma riguarda più il clima economico generale (140,5 da 142,7 precedente) che la situazione personale degli intervistati (104,8 da 105,7), e più i giudizi correnti (110 da 111,1) che le aspettative per il futuro (120,2 da 120,6).
Spagna – Secondo l’ufficio di statistica spagnolo INE, a marzo le vendite al dettaglio sono avanzate di 0,5% m/m dopo essere rimaste ferme a febbraio.
Stati Uniti – Il deficit della bilancia commerciale dei beni (prel.) a marzo sorprende ampiamente, con una riduzione a -56,9 mld da -63,4 mld (rivisto da -62,9 mld). La chiusura del saldo è dovuta a una contrazione dell’import (-4,3% m/m) anche più massiccia di quella dell’export (-1,1% m/m).
Stati Uniti – La riunione del FOMC di aprile si è conclusa, come atteso, con tassi fermi, ancora con il dissenso di E. George che avrebbe voluto attuare un rialzo di 25 pb. Il comunicato ha poche, ma rilevanti, modifiche, che tendono a ridimensionare i timori che avevano fermato i rialzi a gennaio e marzo, sia a livello domestico sia a livello internazionale. Il FOMC vuole vedere (e non solo prevedere) il graduale rialzo dell’inflazione. Per l’estate, forse a luglio, se non già a giugno, le condizioni per il prossimo rialzo dovrebbero essere soddisfatte. Maggiori dettagli nel PDF allegato.
Giappone – La riunione della BoJ si è conclusa senza modificare nessuna delle dimensioni dello stimolo monetario in atto: quantità (ammontare della variazione della base monetaria), qualità (tipologia e caratteristiche degli acquisti) e tassi di interesse sono rimasti invariati con un voto di 8-1 (il voto contrario è di Kiuchi che vorrebbe, come nelle precedenti riunioni, uno stimolo inferiore). La valutazione dell’economia è più positiva di quanto emerga dai dati recenti, con l’affermazione che si mantiene in atto un trend moderato. Per la politica monetaria si sottolinea che la strategia attuale verrà mantenuta in atto fino a quando necessario per raggiungere l’obiettivo del 2%. A nostro avviso la porta resta aperta per aumento di stimolo monetario, a giugno o a luglio.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



