Da seguire: Area Euro Francia. L’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere è stabile a gennaio, a 106……….
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Il morale era nettamente aumentato a dicembre, oltre la media di lungo periodo spinta dall’aumento dei nuovi ordini. La fiducia delle aziende è attesa stabilizzarsi nei prossimi mesi, pur rimanendo al di sopra del livello storico.
Germania. L’IFO a gennaio è atteso in aumento a 111,3 da 111,0, stabilmente al di sopra della media storica (102). L’indice sulla situazione corrente è visto a 116,9 da 116,6, mentre quello sulle attese potrebbe rimanere poco variato a 105,7 da 105,6. Le indicazioni d’inizio anno sembrano suggerire che la fase di crescita più sostenuta dell’economia tedesca di fine 2016 starebbe continuando.
Belgio. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Banca del Belgio potrebbe migliorare a gennaio a 0,3 da -0,2 dopo il balzo di dicembre. L’indice si trova ormai ben al di sopra della media di lungo periodo (-7,7). L’indice BNB è considerato un anticipatore del morale dei Paesi core dell’Eurozona, in particolare per quanto riguarda il settore manifatturiero.
Ieri sui mercati
Mercati azionari in ripresa ieri, sulla scia degli ordini esecutivi di Trump riguardo agli oleodotti (v. sotto) e ai buoni dati delle indagini europee (S&P +0,7%, Eurostoxx +0,3%, FTSE MIB +0,9%). Solido rialzo per il Nikkei questa mattina (+1%), grazie a Wall Street e ai buoni dati della bilancia commerciale di dicembre. Seduta negativa per il mercato obbligazionario europeo che registra forti flussi di vendite sia per i titoli periferici che per quelli core. A fine giornata il BTP a due anni tratta in area -0,13%, poco mosso rispetto a ieri, mentre il decennale si muove intorno al 2%, con un rialzo di circa 5pb. Complice il moderato aumento dei tassi core, rimane stabile lo spread tra Italia e Germania che, sulla scadenza a 10 anni, si conferma sopra i 160pb. Sui mercati valutari, il dollaro si mantiene poco distante dai minimi da inizio dicembre sui timori della svolta protezionistica di Trump. L’euro scambia in area 1,0717 questa mattina, da oltre 1,0750 contro dollaro ieri. Lo yen è poco variato a 113,52 contro dollaro.
Regno Unito – La corte suprema ha confermato che il parlamento deve approvare l’avvio della procedura di recesso dall’Unione Europea, respingendo così il ricorso del governo britannico. Invece, ha confermato che non è necessario ottenere il via libera dai parlamenti di Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Non ci sono dubbi che il parlamento approverà la richiesta del governo, considerando che anche il leader dei laburisti ha detto di attendersi che i suoi deputati votino a favore.
BCE Praet, generalmente una convinta colomba sulle misure di politiche monetaria, si espresso con toni fermi sulla direttiva per la risoluzione bancaria e le regole sul bail in definendolo come abbastanza flessibili. Praet ha aggiunto che va concordata quanto prima una tempistica per completare l’unione bancaria ed in particolare il terzo pilastro con l’introduzione di garanzie pubbliche comuni. Makuch ha dichiarato che la BCE può modificare altri parametri del QE se necessario e che il programma di acquisti non verrà concluso fino a quando la BCE non vedrà un aumento sostenuto e durevole dell’inflazione core.
Area euro
Il PMI composito conferma che la ripresa avanza a ritmo più veloce, grazie all’industria
Circa in linea con le attese, il PMI composito è scivolato di un decimo a gennaio a 54,3 dopo il forte aumento del mese precedente. L’indice per i servizi area euro è scivolato anch’esso di un decimo e di nuovo è la Germania che determina l’andamento con l’indice per i servizi che cede di 1,1 punti. Il PMI servizi francese è invece migliorato a di un punto a 53,9. La ripresa euro zona procede quindi a ritmi sostenuti grazie al recupero del commercio mondiale e alla dinamica più vivace dell’industria. La nostra stima di crescita del PIL area euro di 0,44%t/t a ridosso del nuovo anno è al margine soggetta a rischi verso l’alto se i segnali di accelerazione del commercio estero si tradurranno in un aumento più sostenuto dell’export.
Se la ripresa si conferma solida per il momento le pressioni sui prezzi di vendita restano contenute con l‘indice PMI composito prezzi praticati che è calato a 51,6 da 51,7 a fronte di un aumento dell’indice prezzi pagati a 59,7 da 58.
Stati Uniti
Le vendite di case esistenti a dicembre calano a 5,49 mln di unità ann., da 5,65 mln di novembre.
Il Congressional Budget Office ha pubblicato le nuove stime di budget per il 2017-27 a legislazione invariata, che indicano una temporanea riduzione del deficit/PIL nel prossimo biennio, seguita da un sentiero di ampliamento del deficit/PIL e del debito/PIL nel resto del decennio. Nell’a.f. 2017 il deficit/PIL è previsto a 2,9% e fino al 2019 il rapporto dovrebbe restare sotto il 3%; successivamente però la dinamica della spesa, soprattutto sanitaria e previdenziale, determinerebbe un ampliamento dei deficit, fino al 5% del PIL nel 2027.
Trump update. Il presidente Trump ha proseguito sul sentiero di rapida eliminazione dell’eredità del suo predecessore, firmando due ordini esecutivi per fare ripartire i processi di autorizzazione per due oleodotti, Keystone XL e Dakota Access, che erano stati bloccati da Obama. Questa decisione è stata accompagnata da direttive mirate a ridurre la regolamentazione per i progetti infrastrutturali e richiesto di predisporre un programma che porti a utilizzare materiali americani per la costruzione degli oleodotti. Secondo notizie di stampa, Trump oggi si recherà presso il Department of Homeland Security dove dovrebbe annunciare nuove misure di sicurezza, in particolare l’accelerazione dei piani di costruzione del muro di confine con il Messico, la penalizzazione delle città in cui le autorità locali non collaborano attivamente con l’attività di controllo federale dell’immigrazione e l’aumento del personale del servizio immigrazione. Gli annunci sulla sicurezza interna dovrebbero riguardare anche direttive relative all’immigrazione da paesi considerati a rischio terrorismo e la potenziale chiusura del programma per i rifugiati.
Fonte: BondWorld.it
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