Da seguire: Area Euro: Francia. In settembre, l’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere è salito a 104 da 103. L’indice generale di fiducia delle imprese è stabile a 100. Infatti, cala la fiducia nei servizi (da 99 a 97, soprattutto per attese più pessimistiche) e nelle costruzioni (da 91 a 90). Migliora da 107 a 109, invece, la fiducia nel commercio al dettaglio….
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- Germania. L’IFO è atteso in calo a 107,6 a settembre dopo l’aumento di tre decimi del mese precedente a 108,3. E’ probabile che le imprese ridimensionino le attese per i prossimi mesi (a 101,3 da 102,2) e riportino un rallentamento della produzione corrente (a 114,5 da 114,8). Sarà importante verificare l’andamento degli ordini dall’estero nel manifatturiero per verificare l’impatto del rallentamento della domanda globale. Per il momento pensiamo che nei servizi e commercio, settori tipicamente meno sensibili alle condizioni di domanda estera, la fiducia dovrebbe tenere meglio che nel manifatturiero. Se confermato, il dato di settembre lascerebbe l’IFO in media a 108,0 due decimi al di sotto del livello del 2° trimestre quando il PIL tedesco è cresciuto di 0,4% t/t.
- Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese della Banca del Belgio è atteso in calo a settembre a -6,5 da -5,1. Il mese scorso l’indagine aveva segnalato un netto peggioramento delle condizioni del comparto manifatturiero sia per quanto riguarda le commesse interne sia, soprattutto, gli ordini dall’estero.
Stati Uniti
- Gli ordini di beni durevoli ad agosto sono attesi in calo di -2,5% m/m, dopo due mesi consecutivi di aumenti solidi (+2,2% m/m a luglio, +4,1% m/m a giugno). La componente trasporti dovrebbe essere in ampia contrazione sulla scia di una fisiologica normalizzazione nei segmenti dell’aeronautica civile e delle auto che nei mesi precedenti avevano registrato aumenti estremamente sostenuti. Gli ordini al netto dei trasporti dovrebbero correggere di
-0,5% m/m: la componente ordini dell’ISM ad agosto pur restando sopra 50, ha registrato una correzione di 4,8 punti (a 51,7 da 56,5) che segnala un netto rallentamento dopo tre mesi intorno a 56. Anche gli ordini alla difesa dovrebbero correggere dopo un dato solido a luglio. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei sono attesi in contrazione di -0,7% m/m, dopo due mesi positivi. Le informazioni andranno lette con cautela prima di dedurne che si sta preparando un’inversione di tendenza per gli investimenti fissi per via della turbolenza estiva e del rallentamento cinese. Le serie degli ordini sono estremamente volatili e occorreranno più informazioni per valutare la rilevanza del dato di agosto. - Le vendite di case nuove ad agosto dovrebbero aumentare a 525 mila da 507 mila di luglio. Gli ultimi due mesi hanno registrato vendite relativamente deboli, ma agosto dovrebbe vedere un recupero, poco sopra i livelli di maggio. Le indicazioni dell’indagine di fiducia dei costruttori sono positive sia ad agosto sia a settembre, sui massimi da ottobre 2005 e danno supporto alla previsione di ulteriore espansione nel settore immobiliare residenziale.
Ieri sui mercati
- I governativi europei sono stati caratterizzati da movimenti marginali, con un calo dei rendimenti significativo soltanto per la curva italiana. Differenziali con i titoli tedeschi in calo di 2pb lungo tutta la curva. Lieve rialzo dei tassi sulle scadenze intermedie degli USTs.
- Il Tesoro italiano ha annunciato il collocamento lunedì 28 di 6,5 miliardi di BOT semestrali. Questa sera, annuncio dei quantitativi per l’asta a medio/lungo termine del 29/9.
- L’euro è risalito a 1,1185 dollari, riassorbendo il calo del giorno prima, e si è rafforzato anche contro franco svizzero. Dollaro in lieve rafforzamento contro yen; sterlina in netto ribasso a 1,5243 dollari e a 0,7328 contro euro.
- Il PMI Composito dell’Eurozona a settembre è diminuito a 53,9 dal precedente 54,3, appena un decimo al di sotto delle previsioni degli analisti. L’indice manifatturiero è in calo a 52,0 da 52,3, in linea con le attese. L’indice dei servizi è sceso a 54,0 da 54,4, leggermente peggio delle previsioni. I dati sono coerenti con una crescita del PIL di 0,4% t/t anche nel terzo trimestre, ma mostrano anche una tendenza al rallentamento, piuttosto che all’accelerazione.
- Nel suo intervento davanti alla commissione per gli affari economici e monetari del Parlamento Europeo, il presidente della BCE Draghi ha sostanzialmente reiterato i messaggi dell’ultima conferenza stampa, incluso quello sulla possibilità di potenziare il programma di acquisti di titoli. In altra sede, Nowotny (Austria) si è detto “scettico su di un aumento degli acquisti a breve”, e che “la decisione se potenziare o meno gli acquisti richiede un esame molto attento”. Anche il presidente della Banca di Slovenia Jazbec ha sottolineato che la politica monetaria si trasmette con ritardo e ha aggiunto che ” al momento non sono in discussione altre misure oltre al QE anche perché il programma sta avendo effetto”. Nel complesso, non vi sono indicazioni che una mossa della BCE sia imminente.
- Stati Uniti. Il PMI manifatturiero flash di settembre è stabile a 53, come ad agosto. Lo spaccato dell’indagine è un po’ meno positive dell’indice, con una correzione degli ordini a 54 da 54,7 e dell’occupazione sui minimi da luglio 2014. Nell’insieme i dati segnalano modesta crescita del settore e sono decisamente migliori rispetto a quelli delle indagini regionali di settembre.
Fonte: BondWorld.it
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