Flash: Germania. L’indagine IFO è attesa in lieve calo

Da seguire: Area Euro Germania. La seconda stima conferma una crescita del PIL nei mesi primaverili di 0,4% t/t, solo in modesta accelerazione rispetto allo 0,3% t/t di inizio anno.,…

 


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  • Su base annua, il PIL è cresciuto di 1,6% a/a. Il dettaglio mostra un preoccupante rallentamento della domanda interna che ha stagnato in primavera, dopo essere cresciuta di 0,6% t/t nei mesi invernali. Le scorte hanno sottratto 0,3% t/t.  La crescita tedesca torna, quindi, ad essere sostenuta interamente dalle esportazioni nette che contribuiscono per +0,7% t/t alla dinamica trimestrale del PIL, in netta accelerazione rispetto all’ultimo anno e mezzo quando il contributo è stato in media nullo. La debolezza della domanda interna è spiegata da un andamento decisamente deludente degli investimenti in macchinari che si contraggono di -0,4% t/t, in netta frenata dopo il +1,7% t/t di inizio anno. Rallenta anche la spesa per consumi delle famiglie 0,2% t/t dopo 0,4% t/t di inizio anno, rivisto al ribasso di due decimi. Il dato dalla Germania conferma che ancora una volta il clima di incertezza sulle prospettive della domanda globale e sul quadro geopolitico pesano sulle decisioni di spesa di imprese e famiglie.  I dati per i mesi estivi sono misti ma è difficile che il PIL possa accelerare significativamente dai ritmi del 2° trimestre.  Il PIL, quindi, crescerà al meglio di 1,7% nell’anno in corso.
  • Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese della Banca del Belgio è atteso in lieve recupero ad agosto a -3,9 da -4,1, grazie ad un clima geopolitico al margine più disteso. L’indice è in ogni caso su livelli storicamente bassi, neanche mezza deviazione standard al di sopra della media di lungo termine.
  • Germania. L’indagine IFO è attesa in lieve calo a 107,6 da 108,0. Sulla base dell’indagine ZEW, l’indice potrebbe segnalare un rafforzamento dell’indice sull’attività corrente a 114,2 da 113,9 e attese meno ottimiste a 101,7 da 102,4.

Stati Uniti

  • Le vendite di case nuove a luglio sono previste in aumento a 555 mila, su un trend di rapida espansione. La fiducia dei costruttori ha ripreso a salire (60 a luglio), con forti incrementi degli indici di vendite correnti e future, e punta a un’accelerazione delle vendite nei prossimi trimestri. Anche le case in costruzione e non ancora terminate sono state in ampio aumento dalla fine della primavera e segnalano un aumento dello stock di unità disponibili per la vendita tale da ridurre almeno in parte i problemi dovuti alla scarsità di offerta.
  • La fiducia dei consumatori ad agosto è attesa in aumento a 96,0 e conferma i livelli visti nei primi mesi del 2015, sui massimi da fine 2007. Il continuo miglioramento del mercato del lavoro e la stabilizzazione del prezzo della benzina su livelli del 20% più bassi rispetto all’estate 2014 continueranno a sostenere la fiducia e i consumi delle famiglie nel resto del 2015.

Ieri sui mercati

Le correzioni sui mercati azionari ieri sono state amplificate dalla caduta brutale dei mercati cinesi di domenica. Tutti i mercati europei hanno visto ribassi compresi fra il 4,5 e il 6%; negli USA gli indici hanno segnato cali fra il 3 e il 4%. Questa mattina il Nikkei è in calo del 3,7%, mentre in Cina si registra volatilità che potrebbe determinare una stabilizzazione sui livelli del giorno precedente, grazie anche a un’ampia infusione di liquidità da parte della PBOC. La diffusione e l’ampiezza delle correzioni dei mercati rivela il fatto che la questione non è solo una “questione cinese”, ma mina le condizioni generali di tutti gli altri mercati emergenti. Inoltre, i timori dei mercati sono anche legati al fatto che la funzione di reazione delle autorità cinesi di fronte a turbolenza e tensioni è una totale incognita e questo aumenta l’incertezza. Rimane probabile che la banca centrale cinese prosegua con interventi calmieranti, ulteriori riduzioni del coefficiente di riserva e dei tassi, anche se ci vorrà tempo per vedere gli effetti delle misure già adottate.

A fronte della débacle dei mercati azionari, i mercati obbligazionari stanno reagendo incorporando un’elevata probabilità che la Fed resti ferma nel 2015: il T-note a 10 anni è a 2,02% e il 2 anni a 0,6% (da 0,72% mercoledì scorso), In Europa, il rendimento del Bund è risalito a 0,61%, dai  minimi di 0,51% di ieri pomeriggio, il BTP si stabilizza a 1,89%, con lo spread in area 128.

Sui mercati valutari, il dollaro si stabilizza intorno a 1,15 contro euro e 119 contro yen, in attesa di nuove informazioni. Il Brent segna un modestissimo rialzo a 41,14 USD, da 40,74 USD di ieri, mentre il WTI  continua la sua discesa, calando a 38 USD .

Area Euro

  • BCE Nell’ottava del 21 agosto la BCE ha ridotto il ritmo di acquisti di titoli sovranazionali e governativi a 9,88 miliardi di euro settimanali. Il calo rispetto agli acquisti effettuati a luglio e agosto era ampiamente atteso dal momento che la BCE aveva indicato che avrebbe anticipato parte degli acquisti estivi per tenere conto della stagionalità del mercato obbligazionario. Il portafoglio PSPP ammonta a 279,76 miliardi di euro. Nella stessa ottava la BCE ha acquistato 1,12 miliardi di covered bond, un ritmo decisamente più blando rispetto agli acquisti effettuati in media (2,5 miliardi a settimana) dal lancio del CBPP3. Gli acquisti di ABS sono stati pari 257 milioni di euro, poco al di sotto del ritmo medio seguito dall’inizio del programma.

Stati Uniti

  • D. Lockhart (Atlanta Fed) ha detto che continua ad aspettarsi che la “normalizzazione della politica monetaria – cioè dei tassi di interesse – inizi in qualche momento di quest’anno”, ribadendo comunque che il processo di rialzi sarà molto lento e lascerà i tassi su livelli “piuttosto bassi” per un periodo prolungato. Lockhart ha riconosciuto che ci sono elementi di tensione sia a livello domestico sia a livello internazionale che rendono più incerto lo scenario dei tassi. Nei prossimi giorni discorsi di Dudley (domani) e di Fischer (sabato) daranno qualche indicazione sul peso relativo dei diversi fattori riguardo alle decisioni sui tassi.

Fonte: BondWorld.it


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