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Flash : Germania – L’indice IFO dovrebbe migliorare

Da seguire: Area Euro: Germania. L’indice IFO dovrebbe migliorare a 106,7 dopo essere stati due mesi fermo a 106,6. Ci aspettiamo un calo delle attese a 100,2 da 100,4, mentre l’indice sulla situazione corrente è visto a…


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  • 113,7 da 113,2. L’indice sintetico rimarrebbe in media al di sotto del livello di fine 2015 e continua a segnalare un andamento dell’attività economica più moderato in primavera rispetto a fine 2015–inizio 2016.
  • Belgio. L’indice di fiducia presso le imprese elaborato dalla Banca del Belgio potrebbe migliorare ancora a maggio a -2,2 da -2,4. Il livello medio dell’indice è calato nel 1° trimestre (-4,6 da -3,1), appesantito dal rallentamento del manifatturiero, ma in primavera potrebbe vedersi una risalita nei principali settori produttivi. L’indice rimane comunque al di sopra della media di lungo periodo.

Stati Uniti

  • La stima preliminare del saldo commerciale dei beni di aprile dovrebbe registrare un ampliamento del deficit dei beni, a 60,5 mld di dollari, dopo l’ampia chiusura di marzo a 57,1 mld. Ad aprile si dovrebbe vedere una variazione positiva di esportazioni e importazioni, sia in termini nominali (prezzi all’export e all’import in rialzo) sia in volumi.

Ieri sui mercati

  • Netto rimbalzo degli indici azionari europei e statunitensi, proseguito questa mattina in Giappone. Anche il petrolio sta ritornando verso i massimi di periodo a $49,3.
  • Calo dei differenziali sovrani nell’Eurozona sulle scadenze medie e lunghe, in un contesto di tassi in marginale flessione sulla curva tedesca.
  • Il dollaro spinge l’euro in area 1,11 e lo yen a 110.
  • Sterlina in rafforzamento sulla scia dei sondaggi favorevoli all’UE. Infatti, la campagna mediatica internazionale che sottolinea i costi dell’uscita dall’UE per il Regno Unito sta cominciando a incidere sull’opinione pubblica. Dal 15 maggio, tutti i sondaggi pubblicati mostrano i favorevoli all’UE in vantaggio, con l’eccezione del sondaggio online ICM che ha prodotto un pareggio con 10% di indecisi. Tuttavia, anche il sondaggio ICM mostra un arretramento degli euroscettici di 2 punti in una settimana.
  • L’Eurogruppo ha sbloccato la tranche da 10,3 miliardi del prestito ESM alla Grecia, la prima rata della quale (7,5 miliardi) sarà versata in giugno e servirà in larga misura a rimborsare scadenze debitorie pregresse. Il resto del prestito dovrebbe invece essere impiegato nel rimborso di debiti commerciali arretrati. L’annuncio rimuove ogni rischio che nel corso dei prossimi sei mesi i mercati debbano preoccuparsi delle scadenze debitorie greche. Inoltre, l’Eurogruppo ha concordato una serie di interventi finalizzati a garantire la sostenibilità del debito verso le organizzazioni ufficiali. Maggiori dettagli nel PDF allegato.
  • Germania – L’indice ZEW sulle attese per i prossimi mesi è calato inaspettatamente a maggio a 6,4 da 11,2, annullando il modesto recupero del mese precedente. L’indice sulla situazione corrente è, invece, avanzato a 53,1 da 47,7, più delle attese, e resta sopra la media di lungo termine.
  • Francia –  L’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere è calato a maggio a 104 da 105 (rivisto al rialzo da 104).
  • Area Euro – Constancio (vicepresidente della BCE) è tornato a ripetere che i tassi negativi hanno un limite, anche se fino ad ora la BCE valuta che l’esperienza sia stata positiva.

Stati Uniti

  • Le vendite di case nuove di aprile balzano a 619 mila da 531 mila di marzo (+16,6% m/m, dopo -1,3% m/m a marzo) e toccano il massimo da gennaio 2008.
  • L’indice della Richmond Fed per il settore manifatturiero cala a -1 a maggio, da 14 di aprile, con ampie correzioni di tutti i sotto-indici.
  • L’indagine della Philadelphia Fed del settore non manifatturiero a maggio riporta un indice di attività a 18,2, in linea con il livello di aprile.
  • La Fed ha pubblicato i verbali della riunione dei consigli di amministrazione delle 12 Fed regionali che si riuniscono regolarmente prima della riunione del FOMC per discutere il livello del tasso di sconto: ad aprile, 4 consigli (San Francisco, Cleveland, Richmond e Kansas City) hanno votato per alzare il tasso di sconto, da 2 di marzo.

Fonte: BondWorld.it


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