Da seguire: Area Euro: Germania. La stima dettagliata conferma il PIL tedesco in crescita di 0,3% t/t nel 3° trimestre dopo il +0,7% t/t dei mesi estivi…..
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I consumi privati hanno contribuito per 0,1% alla formazione del PIL e gli investimenti per 0,5%, mentre il contributo delle esportazioni nette è negativo per 0,3%. Nei mesi finali dell’anno, l’economia tedesca dovrebbe crescere di 0,4% t/t. In media annua il PIL tedesco è atteso in espansione di 1,7% dopo il +0,4% stimato per l’anno in corso.
Germania. L’indice IFO è atteso in aumento a novembre a 107,8 da 107,4 dopo la pausa del mese precedente. In particolare, ci aspettiamo che l’indice sulla situazione corrente salga a 111,8 da 111,3 recuperando quasi interamente i cali visti nei due mesi precedenti. Le attese per i prossimi tre/sei mesi sono previste tornare sul livello di settembre a 104,1 da 103,6.
Belgio. L’indice di fiducia elaborato dalla Banca Nazionale del Belgio è atteso in recupero a novembre a -6,5 dopo la correzione di ottobre a -7,7, dal momento che dovrebbe vedersi un aumento degli ordini nel manifatturiero. L’indice tornerebbe in linea con la media di lungo periodo.
Ieri sui mercati
La volatilità continua a prevalere sui listini azionari europei, con l’andamento che è stato incentrato sulle minute dell’ultima riunione della Fed e sul dato macro manifatturiero cinese inferiore alle attese A muoversi in controtendenza rispetto a una debolezza generale sono state le piazze di Milano, Madrid, Londra, con le prime due favorite da un recupero dei Bancari. Impostazione negativa per i titoli di Stato dei paesi core che registrano nuovi flussi di vendita dopo che le minute del FOMC hanno aperto alla possibilità di un prossimo inizio del tapering, pur svincolato da un eventuale rialzo dei tassi d’interesse (eventualità ancora lontana nel tempo). Si ridimensionano peraltro anche le aspettative nei confronti delle prossime mosse della BCE. Sul mercato secondario si osservano dunque nuovi aumenti dei rendimenti per i Bund e per i titoli core più in generale. I flussi in acquisto degli operatori si concentrano dunque sulle scadenze brevi e medie di BTP e Bonos che mostrano rendimenti sostanzialmente invariati rispetto alle chiusure di mercoledì. La Spagna ha collocato 3,5 miliardi di titoli con scadenza aprile 2017 e rendimenti in calo al 2,1%. Con l’asta odierna Madrid porta a termine più del 99% del programma di emissioni previsto per il 2013 e supera così il Tesoro italiano, a quota 97%. Movimenti blandi sull’euro/dollaro che risale a 1,35 in chiusura di giornata. Prosegue il rialzo del dollaro/yen guidato dalla debolezza della valuta nipponica, il cambio torna in area 101.
Area Euro
Area Euro. A sorpresa, il PMI composito è calato a novembre a 51,5 da 51,9 riportandosi sui livelli di agosto. Il calo di novembre è spiegato da un peggioramento dell’indice per i servizi a 50,9 da 51,6 (livello di agosto) mentre l’indice per il manifatturiero è salito marginalmente a 51,5 da un precedente 51,3. Nel complesso, l’indagine PMI di novembre conferma il quadro di ripresa molto graduale della zona euro, che dalla recessione degli ultimi due anni sembra essere passata ad una semi stagnazione.
La fiducia dei consumatori dell’Eurozona (stima flash) peggiora a sorpresa a novembre a -15,4 da -14,5. Si interrompe quindi la serie positiva di rialzi che perdurava dal dicembre scorso. L’indice torna ad allontanarsi pertanto dalla sua media di lungo periodo (-13,3). Il peggioramento del morale dei consumatori aggiunge evidenza alla debolezza della ripresa nell’Eurozona, come confermato anche dalla lettura dei PMI di novembre. Il trend dell’indice rimane comunque al rialzo.
BCE. Draghi ha dichiarato che la BCE ha tagliato i tassi lo scorso 7 novembre per cercare di assicurare un margine di sicurezza sull’inflazione e non perché la BCE vede un rischio di deflazione. Draghi ha sottolineato che le attese di medio periodo rimangono stabili al 2%.
Germania. Merkel ha segnalato che per giungere a un Governo di coalizione sarà necessario fare delle concessioni e a sorpresa apre sull’introduzione di un salario minimo nazionale cui si era detta fermamente contraria nella campagna elettorale.
Italia. Il varo del decreto su seconda rata IMU e rivalutazione delle quote Banca d’Italia, che era all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, è slittato a martedì 26. Il rinvio è dovuto all’attesa del parere della Bce sulle quote di via Nazionale che fornirebbe parziale copertura alla cancellazione della seconda rata IMU sulle prime case. Anche in considerazione di questo rinvio, il pagamento degli acconti fiscali che dovrebbero integrare la copertura della seconda rata IMU è stato spostato dal 30 novembre al 10 dicembre.
Portogallo. È stato pubblicato il resoconto dell’ottava e nona revisione che si sono svolte congiuntamente tra il 16 settembre e il 3 ottobre scorso. Come già anticipato, la Troika ha espresso parere favorevole all’esborso della nuova tranche di aiuti pari a 5,6 mld di euro, dato che l’avanzamento del programma procede positivamente. Allo stato attuale sono stati erogati al Paese circa 72 mld di euro, pari a circa il 90% del pacchetto complessivo
Stati Uniti
La Commissione bancaria del Senato ha approvato la nomina di Yellen a presidente della Fed.
I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 16 novembre calano a 323 mila da 344 mila (rivisto da 339 mila) nella settimana precedente.
Il PPI a ottobre cala di -0,2% m/m, segnando la seconda contrazione consecutiva. Il calo dell’indice headline è determinato dalla contrazione dei prezzi energetici (-1,5% m/m), spinti dalla voce benzina (-3,8% m/m) e dal gas per uso residenziale (-0,6% m/m).
La stima flash dell’indice Markit PMI del settore manifatturiero a novembre registra un aumento a 54,3 da 51,8 di ottobre.
L’indice della Philadelphia Fed a novembre cala a 6.5 da 19,8 di ottobre.
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