Flash Macro Daily

Flash: Germania. L’indice IFO è atteso stabile a 116,7 a novembre

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Germania. L’indice IFO è atteso stabile a 116,7 a novembre, dopo mesi in costante aumento. L’indice ZEW ha segnalato un miglioramento sia delle condizioni correnti che delle attese per i prossimi mesi, ma l’indice IFO ha già toccato un nuovo massimo storico ad ottobre e ci sembra poco probabile che l’ascesa possa continuare anche questo mese..

Ieri sui mercati

Movimenti marginali sulle curve dei tassi, con lievi rialzi per la periferia. Indici azionari europei in rialzo. Il Tesoro ha annunciato in data 28/11 il collocamento di 5,5 miliardi di BOT semestrali a fronte di rimborsi per 6 miliardi. L’euro ha toccato quota 1,1850 contro dollaro.

Area euro. L’indice PMI composito è salito a 57,5 a novembre da 56,0. Le attese di consenso erano per una stabilizzazione sui livelli del mese scorso. L’indice è sui massimi da inizio 2011. L’attività sta riaccelerando nei servizi con l’indice PMI per il comparto in aumento a 56,2 da 55. Il PMI manifatturiero è avanzato a 60 da 58,5, grazie all’inarrestabile miglioramento dell’industria tedesca. Anche la creazione di posti di lavoro continua a ritmi più sostenuti del previsto e la tendenza dovrebbe essere più diffusa tra i vari paesi.

Area euro. I verbali della riunione BCE dello scorso 26 ottobre indicano un accordo ampio sul pacchetto di misure annunciato. Le principali divergenze hanno riguardato la comunicazione di una data ultima di spegnimento del programma. Indicazioni in tal senso si sono avute nelle ultime settimane da più membri del Consiglio. Più membri hanno indicato che l’attuale guidance che lega gli acquisti di titoli all’aggiustamento sostenuto dell’inflazione andrebbe sostituita nel tempo con un riferimento all’orientamento della politica monetaria, più generale.

Italia. I dati sul commercio estero coi Paesi extra-Ue a ottobre hanno mostrato variazioni congiunturali speculari a quelle di settembre, con una correzione per le esportazioni (-1,3% m/m) a fronte di un rimbalzo per le importazioni (+1,7% m/m). Di conseguenza l’avanzo commerciale (in termini destagionalizzati) è calato a 3,7 miliardi dai 4,1 del mese prima (si trattava di un massimo storico); nei 10 mesi, vi è un robusto aumento sia del surplus totale che di quello al netto dell’energia. Su base annua, al netto del diverso numero di giorni lavorativi, si registra un moderato rallentamento (export +9,4% da +10%, import +5,6% da +6,5%). In sintesi, il commercio verso i Paesi extra Ue rimane molto dinamico e comincia a contribuire in misura significativa alla crescita.

Francia. L’indice di fiducia INSEE presso le imprese manifatturiere è ulteriormente salito a novembre in linea con le stime di consenso a 112 da 111 ed è ora ai massimi da dieci anni.

Giappone. Il PMI manifatturiero (prel.) sale a 53,8 a novembre, da 52,8 di ottobre, con indicazioni di accelerazione dell’attività fra fine 2017 e inizio 2018.

Giappone. La BoJ ha ridotto di 10 mld di yen, a 90 mld, gli acquisti di JGB con scadenza oltre i 25 anni. Non ci sono state comunicazioni ufficiali da parte della banca centrale sulla modifica degli acquisti. La BoJ potrebbe stare cercando di evitare un eccessivo appiattimento della curva, dopo la recente correzione dei rendimenti sul tratto ultra-lungo, legato anche all’aspettativa che il governo riduca le emissioni su tali scadenze nel 2018.

Fonte: BondWorld.it


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