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Flash: Germania. L’indice ZEW è atteso migliorare ancora ad un ritmo molto graduale a luglio

Area Euro La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione area euro in aumento all’1,6% a giugno da un precedente 1,4%. L’inflazione core dovrebbe essere confermata all’1,2%, invariata rispetto a maggio. Un effetto base favorevole dalla componente energia dovrebbe spingere l’inflazione area euro all’1,1% per l’autunno……

 


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I rischi per la dinamica inflazionistica rimangono verso il basso dato l’ampio eccesso di offerta nell’economia e la crescita modesta dei salari nella media area euro.

Germania. L’indice ZEW è atteso migliorare ancora ad un ritmo molto graduale a luglio a 40 da un precedente 38,5. L’indice è meno di una deviazione standard al di sopra della media di lungo termine. L’aumento della volatilità sui mercati finanziari negli ultimi due mesi potrebbe limitare l’ottimismo per il futuro. L’indice sulla situazione corrente dovrebbe salire a 10 da un precedente 8,6, ancora al di sotto dei livelli di un anno fa.

Stati Uniti

Il CPI a giugno è atteso in aumento di 0,3% m/m; anche l’indice core dovrebbe segnare una variazione di 0,2% m/m. Il prezzo della benzina è stato poco variato nel mese, ma la correzione stagionale dovrebbe dare luogo a un aumento solido sull’indice destagionalizzato. L’indice core dovrebbe vedere ancora diffusa moderazione degli aumenti, a parte una moderata accelerazione dell’abbigliamento e delle auto. L’apprezzamento del dollaro continuerà a calmierare le variazioni di prezzo.

La produzione industriale a giugno dovrebbe aumentare di 0,3% m/m. Le indicazioni dell’employment report sono state miste, con debolezza delle ore lavorate nel settore manifatturiero. Tuttavia, l’annuncio di attività solida nel settore auto con una riduzione delle chiusure estive per manutenzione fanno prevedere espansione nel settore. Anche l’ISM manifatturiero ha dato indicazioni di miglioramento a giugno rispetto a maggio. La produzione nelle utilities dovrebbe essere ancora in calo, in parte controbilanciato da crescita nel comparto estrattivo.

L’indice di fiducia dei costruttori rilevato dall’NAHB a luglio dovrebbe scendere a 51 da 52 di giugno. Una correzione sarebbe fisiologica dopo l’aumento di 8 punti di giugno, che ha portato l’indice al di sopra di 50 per la prima volta da marzo 2006. Anche una correzione modesta a luglio lascerebbe l’indagine in territorio espansivo.

Ieri sui mercati

Avvio di settimana in rialzo con i principali indici europei che archiviano la prima seduti con segni positivi; l’FTSE MIB registra in chiusura la migliore performance giornaliera con un rialzo dell’1,08%. Resta comunque una certa cautela a causa anche dei rischi relativi alla crisi politica in Portogallo. Mantengono forza relativa gli indici statunitensi, con lo S&P500 che si approssima al massimo storico posto a 1.678 punti. Giornata priva di particolari spunti sul mercato dei titoli di Stato. La curva del debito italiano registra flessioni dei tassi attorno a 1-2 bp su tutte le scadenze, mentre aumenti di 1-2 bp si registrano per i tassi tedeschi e francesi. Il differenziale italiano torna a scambiare in area 290 bp. Sui cambi, il dollaro perde terreno contro euro e yen, complici i dati americani sulle vendite al dettaglio peggiori delle attese.

Stati Uniti

Le vendite al dettaglio sono aumentate di 0,4% m/m a giugno, la metà di quanto previsto dagli analisti e in rallentamento dopo lo 0,5% m/m di maggio; al netto delle auto, le vendite sono rimaste ferme dopo il +0,3% m/m precedente, e sono anzi risultate in calo di un decimo al netto di auto e benzina. Nel trimestre, le vendite al netto di auto, benzina e materiali da costruzione (l’aggregato più correlato ai consumi di contabilità nazionale) ha segnato una crescita di 2,6% t/t, in rallentamento rispetto al 3,4% del trimestre precedente; ciò, sia pure ove si tenga conto che le vendite sono in valore e dunque incorporano l’effetto-prezzo, segnala rischi di una frenata dei consumi privati nel 2° trimestre dopo il 2,6% t/t dei primi tre mesi dell’anno; tuttavia, il rallentamento dovrebbe essere temporaneo, in attesa di una nuova accelerazione nel trimestre corrente.

L’indice Empire della NY Fed è salito ancora a sorpresa a luglio, a 9,46 dopo il balzo a 7,84 di giugno. A differenza che il mese scorso, tutte le componenti si sono mosse in linea con l’indice delle condizioni di business; si nota in particolare un ritorno in territorio positivo per ordini, consegne e occupazione (e un saldo meno negativo su ore lavorate e ordini inevasi). Anche l’indagine a 6 mesi mostra una accelerazione a 32,01 dopo il lieve calo a 24,98 a giugno. L’indagine, sia nella componente corrente che nelle aspettative, mostra una decelerazione dei prezzi sia pagati che ricevuti dalle aziende. In sintesi, il dato, ai massimi dallo scorso febbraio, conferma la buona impostazione dell’attività economica nel settore manifatturiero.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca,  dichiarano che: Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti; Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

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