Area Euro Germania. L’indice ZEW potrebbe fare una pausa a gennaio dopo aver toccato un massimo dal 2005 a 62,0. L’indice sulla situazione corrente è atteso migliorare ulteriormente a 37,6 da un precedente 32,4…….
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Ieri sui mercati
Apertura di settimana positiva per i titoli di stato italiani, i cui rendimenti calano di 1-2pb. Tale dinamica ha caratterizzato anche altri mercati periferici, come Spagna, Portogallo e Irlanda. Si estende anche il calo dei tassi sulla curva tedesca (1-2pb) e francese (2-3pb).
Listini azionari europei quasi invariati, mentre il Nikkei chiude in netto rialzo. In Cina, la PBOC ha iniettato liquidità per 255 miliardi di CNY, provocano un calo dei tassi di mercato monetario di 118pb, a 5,40%, sul repo settimanale.
Movimenti scarsamente significativi sull’euro/dollaro, che rimane in area 1,35. La lira turca recupera dai minimi di 2,25 contro dollaro e oggi è scambiata appena sotto 2,24. Continua, invece, l’arretramento del rublo, peraltro percentualmente meno marcato: il cambio con il dollaro è salito da 33,4 a 33,76 e oggi sta toccando 33,80. Minimi pluriennali anche per il peso filippino e il peso cileno.
Area Euro
Italia. Il rimbalzo di fatturato e ordini all’industria a novembre conferma che la ripresa è avviata. Nel mese di novembre, gli ordini all’industria sono saliti del 2,3% m/m, esattamente quanto perso il mese precedente; analogo, ma come al solito meno volatile, l’andamento del fatturato (+0,9% da -0,7% m/m precedente). Su base annua, sia gli ordini che il fatturato sono in prossimità dei massimi degli ultimi due anni (ordini +3%, fatturato corretto per i giorni lavorativi +0,4% a/a). Confortante, nel mese, soprattutto il rimbalzo delle commesse domestiche (+4,1% m/m), a fronte di un calo di quelle estere (-0,4% m/m). Da notare anche il recupero del fatturato nel settore cruciale dei beni strumentali (+3% m/m), mentre l’unico gruppo di prodotti che vede un calo del fatturato è quello dei beni di consumo. Il settore che mostra l’evoluzione più positiva è la fabbricazione di mezzi di trasporto (fatturato +7,5%, ordini +15,5% a/a); bene anche il comparto tessile, il farmaceutico e la meccanica; conservano invece una tendenza negativa il settore chimico (fatturato -4,1%, ordini -8,4% a/a) e la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, oltre alle attività estrattive. In sintesi, il dato, letto assieme ai recenti indicatori sulla produzione, conferma che la ripresa è avviata, almeno nell’industria, anche se il trend di recupero resta molto graduale e la ripresa non è certo di entità eclatante.
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