Da seguire: Area Euro: Area euro. La stima preliminare sulla fiducia delle famiglie dovrebbe essere circa stabile ad aprile a -3,4 da un precedente -3,6. Ci sembra improbabile che in assenza di un miglioramento del mercato del lavoro nei prossimi 12 mesi il trend di recupero possa essere confermato, dal momento che l’indice è salito di…
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circa una deviazione standard da settembre ad oggi, ed è vicino ai massimi storici della serie (+2,4).
Stati Uniti
- Le vendite di case esistenti a marzo sono previste in aumento a 5,07 mln di unità ann., da 4,88 mln ann. di febbraio, ancora in recupero dopo il crollo visto a gennaio (a 4,82 mln). Il rimbalzo dovrebbe essere particolarmente marcato nelle regioni nord-orientali che erano state colpite dal maltempo a inizio 2015. A gennaio e febbraio i contratti di compravendita sono aumentati, dando supporto alla previsione di trend positivo delle vendite di case esistenti nei mesi primaverili.
Ieri sui mercati
- Scarso movimento sul mercato secondario dei titoli di stato, caratterizzato ieri da una parziale correzione dei movimenti di inizio settimana: calo dei rendimenti sulla curva BTP, aumento su quella Bund.
- Intonazione inizialmente positiva per i listini azionari europei, sostenuti dalle indicazioni positive provenienti dalle prime trimestrali, ma nel corso della giornata la situazione si è fatta più sgranata.
- Poco rilevanti anche i movimenti dell’euro, rimasto fra 1,0658 e 1,0781 dollari e in lieve ribasso a fine giornata.
- È proseguito anche ieri il calo delle quotazioni petrolifere: da 63,52 si è scesi a 62,08 dollari sulla prima scadenza dei futures sul Brent Crude.
Area Euro
Germania. L’indice ZEW sulle attese cala di 1,5 punti e delude, ma l’indice sulla situazione corrente migliora più del previsto, da 55,1 a 70,2. L’indice sulle attese per la zona euro è salito meno del previsto a 64,8 da 62,4. Nonostante il calo dell’indice sulle attese, la dinamica di fondo per l’economia tedesca sia ancora solida.
I dati Eurostat mostrano che nell’Eurozona il rapporto deficit PIL è calato nel 2014 al 2,4%, dal 2,9% nel 2013. Tuttavia il rapporto debito PIL è salito ulteriormente fino al 91,9% dal 90,9% di fine del 2013.
Grecia. Fonti governative greche citate da Kathimerini parlano di ‘progressi’ nei negoziati, sebbene non sufficienti per concludere un’intesa già il 24 aprile. La stessa fonte cita la possibilità di una riunione straordinaria dell’Eurogruppo alla fine della prossima settimana, e un nuovo vertice greco-tedesco è in programma oggi. Tuttavia, Juncker si è detto “assolutamente non soddisfatto per l’andamento dei colloqui fino a questo punto”. In realtà non si può escludere che il secondo programma si estingua senza lo sblocco delle ultime tranche, che la Grecia si arrabatti a gestire i pagamenti di maggio e giugno con misure straordinarie, e che nel frattempo si negozi invece un terzo programma pluriennale, destinato in primis a gestire le pesanti scadenze di obbligazioni di luglio e agosto. Non sarà facile, considerando la distanza fra le parti. La situazione di crisi sta incidendo negativamente sulle prospettive economiche e sul clima di fiducia. Come risultato, la popolarità del governo è in calo dal 72 al 45,5%, anche se soltanto il 39,5% è in disaccordo con la strategia negoziale del governo; inoltre, la percentuale che teme un’uscita dall’euro è salita dal 45,5 al 56%.
Fonte: BONDWorld.it
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