Flash Macro Daily

Flash: Germania. L’indice ZEW sulle attese è atteso stabile ad aprile a 12,8

Da seguire: Area euro. La produzione industriale a febbraio è attesa circa stabile sul mese (0,1% m/m da +0,9% m/m. L’aumento di produzione marcato in Germania, Spagna e Italia non dovrebbe essere stato sufficiente a compensare i cali in Francia, Olanda e Portogallo e il tracollo in Irlanda……


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Se confermato, la variazione annua salirebbe a 2,1% da 0,6%, lasciando la produzione in rotta per un rallentamento nel primo trimestre a 0,7% t/t da 0,9% t/t.

Germania. L’indice ZEW sulle attese è atteso stabile ad aprile a 12,8, dato l’andamento incerto dei mercati e la correzione dell’azionario tedesco. L’indice rimane marginalmente al di sotto della media di lungo termine. Tuttavia, l’indice sulla situazione corrente è al di sopra della norma storica e coerente con una crescita sostenuta del PIL tedesco anche nei mesi primaverili.

Italia. Il governo è atteso presentare il Documento di Economia e Finanza 2017, articolato come al solito in tre sezioni: aggiornamento del Programma di Stabilità dell’Italia, analisi e tendenze della finanza pubblica, Programma Nazionale di Riforma. Il documento sarà esaminato dal Parlamento e poi inviato alle istituzioni europee entro il 30 aprile, e risulterà decisivo per evitare l’apertura di due procedure comunitarie, per debito eccessivo e per squilibri macroeconomici eccessivi. Il DEF dovrebbe sostanzialmente confermare le stime di crescita del PIL (1% nel 2017 e 1,3% nel 2018) e gli obiettivi sul deficit nominale (1,2% nel 2018). Il confronto tra quadro programmatico e tendenziale darà la misura dell’aggiustamento che il governo si propone per il 2018: se da un lato verranno sterilizzate le clausole di salvaguardia per l’1,1% del PIL, dall’altro l’impegno dovrebbe essere a una correzione pari allo 0,6% (la manovra lorda sarà però più ampia perché dovrebbe contenere anche misure espansive); ad oggi non sono note le possibili coperture (possibile uno sfoltimento delle tax expenditures, nonché ulteriori misure, tutte da precisare, di spending review). Probabile una revisione al rialzo del sentiero sul debito derivante dall’ammissione di non raggiungimento pieno del target sulle privatizzazioni quest’anno (lo 0,5% del PIL). Non è al momento chiaro se la riunione del Consiglio dei ministri avrà ad oggetto anche l’approvazione della cosiddetta “manovrina” da 3,4 miliardi in ottemperanza alla richiesta europea di correzione strutturale pari allo 0,2% del PIL per l’anno in corso, che potrebbe essere rimandata di qualche giorno (l’aggiustamento dovrebbe venire da: estensione alle società pubbliche dello split payment sull’Iva per 1,1-1,2 miliardi, giro di vite sui giochi per 7-800 milioni, tagli semi-lineari ai ministeri per 650 milioni).

Ieri sui mercati

Con l’avvicinarsi del primo turno delle elezioni presidenziali e la forte avanzata nei sondaggi del candidato di estrema sinistra Mélenchon, il premio al rischio sul Bund pagato dall’OAT decennale è salito a 73pb, riavvicinando i massimi di febbraio. L’allargamento della Francia ha trascinato al rialzo anche i premi al rischio di Italia e Spagna.

Nell’ottava del 7 aprile il portafoglio PSPP ha visto un incremento di 16,68 miliardi di euro ed è salito a 1.474,33 miliardi di euro. Gli acquisti di titoli nell’ambito del CSPP sono stati pari circa a 2,42 miliardi di euro con un aumento del portafoglio fino a 77,87 miliardi.

BCE. La BCE mantiene e manterrà per ora un bias accomodante, ha dichiarato Constancio al Parlamento europeo in occasione della presentazione del rapporto annuale BCE, riprendendo il messaggio di Draghi di settimana scorso. Il sentiero dell’inflazione core rimane incerto e strettamente dipendente dalle politiche BCE. Il calo dell’inflazione core a marzo a 0,7% non era atteso e Constancio lo ha definito “deludente”.

Italia. La produzione industriale è rimbalzata dell’1% m/m a febbraio dopo essere calata di -2,3% m/m a gennaio. Il recupero è stato inferiore al previsto. Su base annua, l’output è tornato in territorio positivo se corretto per i giorni lavorativi, a +1,9% dopo il -0,2% precedente. Al netto dell’energia l’output sarebbe cresciuto di 1,5% m/m. Nel trimestre (ipotizzando un output invariato a marzo) la produzione è in rotta per una flessione di -0,6% t/t, dopo la crescita di +1% t/t nel 4° trimestre 2016. È possibile un aumento congiunturale a marzo, che farebbe migliorare la variazione trimestrale rispetto a quella “acquisita”. Tuttavia, ancora il mese scorso (e verosimilmente nel mese corrente) il contributo dell’energia potrebbe risultare negativo. Inoltre, l’effetto-Pasqua potrebbe creare ancora volatilità nel bimestre marzo-aprile. Perciò il PIL può rallentare nel 1° trimestre 2017 rispetto allo 0,2% t/t fatto segnare a fine 2016; non è anzi da escludere una stagnazione (o al più una crescita di un decimo). In ogni caso, al di là della volatilità su base congiunturale, la produzione industriale sembra impostata per una tendenza ancora al rialzo nei prossimi mesi, viste le indicazioni chiaramente espansive giunte negli ultimi mesi dalle indagini di fiducia.

Stati Uniti

Yellen, in un discorso ha sintetizzato il nuovo corso della politica monetaria, affermando che il focus è ora il mantenimento degli obiettivi raggiunti e la stabilizzazione sulla velocità di crociera attuale. Yellen ha detto che ora la stance appropriata della politica monetaria è più vicina alla neutralità, e la Fed “vuole essere davanti alla curva e non dietro”, per non doversi trovare nella situazione di dover alzare i tassi rapidamente e causare una recessione.

Trump update. Gli eventi dell’ultima settimana, sia a livello domestico sia a livello internazionale, hanno mostrato un benvenuto allontanamento dell’Amministrazione dalle politiche nazionaliste e di populismo radicale spinte dalla frangia dei suoi collaboratori capitanata da Bannon, a favore di un gruppo più riflessivo e meno nazionalista (Mattis, Mc Master, Tillerson e, forse, Kushner).

Fonte: BondWorld.it


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