Stati Uniti – Le vendite di case esistenti a marzo sono previste in aumento a 5,3 mln, da 5,08 mln di febbraio……..
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Il calo di febbraio è dovuto all’aumento dei prezzi e alla scarsità di offerta e dovrebbe essere in parte corretto, come indica il trend recente dei contratti di compravendita (pending home sales). La fiducia degli agenti immobiliari rimane elevata e coerente con il proseguimento dell’espansione del settore.
Ieri sui mercati
Sul mercato secondario dei titoli di stato i premi al rischio sul debito italiano hanno registrato un significativo allargamento rispetto al mercato tedesco sulle scadenze lunghe, riflesso del lancio del BTP settembre 2036 2,25%. Il titolo è stato collocato per l’importo di 6,5 miliardi e un rendimento a scadenza di 2,302%. I rendimenti sono saliti di 9pb sulla scadenza trentennale, a fronte di un movimento di soli 3pb sul Bund di pari durata.
Chiusura in netto rialzo per i mercati azionari europei (+1,6% per l’EuroStoxx50), e positiva anche per l’S&P500.
Quotazioni petrolifere in netto rialzo ieri, con chiusura a $44,03 per il Brent Crude, sulla scia dello sciopero del settore petrolifero in Kuwait. La successiva fine dell’agitazione sindacale ha consentito questa mattina un rientro delle quotazioni in area $42.
Germania. L’indice ZEW sulle attese è salito a 11, 2 ad aprile da 4,3 circa in linea con le attese. L’indice rimane al di sotto della media di lungo termine. L’indice sulle condizioni correnti è calato a 47,7 da 50,7. I dati finora usciti non sembrano indicare un’accelerazione dell’economia tedesca nel primo trimestre dopo il rallentamento visto a cavallo d’anno. Sulla base di una stima preliminare, ci attendiamo che il PIL tedesco avanzi a un ritmo attorno a 0,4-0,5% q/q.
Italia. La produzione nelle costruzioni è rimbalzata di 0,3% m/m a febbraio, dopo il calo dei due mesi precedenti. Su base annua (corretta per i giorni lavorativi) l’output nel settore è in crescita di 0,3% (da -1,7% di gennaio). La produzione è in rotta per una correzione di -0,6% t/t nel trimestre, dopo il +1,2% precedente (massimo da metà 2010). Al di là della volatilità su base mensile, il trend nel settore appare comunque in ripresa, come visibile anche dal fatto che negli ultimi mesi la fiducia dei costruttori appare più resiliente che negli altri comparti produttivi.
Spagna – Il programma di stabilità preparato dal governo Rajoy prospetta un deficit pubblico pari al 3,6% del PIL nel 2016 e al 2,9% nel 2017. Il debito pubblico salirà quest’anno al 99,1% del PIL.
Stati Uniti – I nuovi cantieri a marzo sono calati oltre le attese di consenso a 1.089 mila da 1.194 mila registrando quindi una discesa di -8,8% m/m da +6,9% m/m e toccando i minimi da ottobre. Le nuove licenze sono scese anch’esse più delle stime di consenso a 1.086 mila da 1.177 mila, segnando un netto calo nel mese. Il morale nelle costruzioni è comunque rimasto nuovamente fermo ad aprile a 58 per il terzo mese consecutivo da 61 di gennaio, suggerendo che, sebbene non in accelerazione, il settore rimane in territorio positivo.
Focus – L’indagine sul credito BCE indica che i tassi negativi cominciano a pesare sulla profittabilità delle banche
L’indagine sul credito condotta dalla BCE (BLS – Bank Lending Survey), relativa al 1° trimestre del 2016, mostra un allentamento netto delle condizioni di credito per i prestiti alle società non finanziarie ma un inasprimento delle condizioni sui mutui. Nonostante l’allentamento che si è verificato dal 2010, le banche dell’area dell’euro indicano che nel complesso i loro standard di credito sono più restrittivi rispetto alla media storica dal 2003.
Le domande ad hoc sull’APP confermano che la liquidità aggiuntiva immessa nel sistema è stata utilizzata, in larga misura, per aumentare i prestiti a imprese e famiglie.
Tuttavia, le banche hanno segnalato che l’APP ha avuto un impatto negativo sulla loro redditività (-19%) mentre nell’indagine di ottobre 2015 era ancora marginalmente positivo (2%) e si aspettano che l’effetto dell’APP possa diventare anche più penalizzante nei prossimi mesi. La compressione dei margini di interesse (-27% dal -7%) è la spiegazione principale per il peggioramento della profittabilità.
Fonte: BondWorld.it
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