Flash: Germania. L’indice ZEW sulle attese per i prossimi mesi è calato più del previsto a settembre

Da seguire: Area euro. La seconda stima dei prezzi al consumo di agosto dovrebbe confermare l’inflazione a 0,2%, come a luglio. Sul mese i prezzi dovrebbero essere rimasti invariati dopo essere calati di -0,6%…


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  • m/m il mese precedente. Il CPI core (al netto di energia, alimentari, alcol e tabacco) dovrebbe essere confermato stabile all’1%. L’inflazione dovrebbe rimanere su ritmi assai modesti anche nei prossimi mesi.
  • Aste: la Germania offre 2 miliardi del Bund 2,5% 08/2046; carta a breve viene collocata da Portogallo (1,0-1,25 mld di BT semestrali e annuali) e Grecia (1 miliardo di carta a 3 mesi). Infine, il Tesoro italiano realizza oggi l’asta di concambio del CCTeu 15/12/2020 contro il CCT 1/7/2016, i CCTeu 15/10/2017 e 15/04/2018, i BTP 15/12/2016 1,5% e 15/05/2017 1,15%; l’operazione, per la quale è previsto un ammontare massimo di 2 miliardi, è finalizzata alla gestione del profilo delle scadenze.

Stati Uniti

  • Il CPI ad agosto dovrebbe essere rimasto stabile su base mensile, sulla scia della nuova correzione del prezzo del petrolio. La variazione dell’indice headline dovrebbe essere appena negativa (-0,01% m/m). L’indice core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m, come a luglio: il trend di variazione mensile potrebbe essere frenato per qualche mese dagli effetti dell’apprezzamento del dollaro, anche se sul fronte dell’abitazione ex-energia si dovrebbe continuare a vedere una dinamica in linea con il trend (1,8% a/a).

Ieri sui mercati

  • Forte movimento dei tassi sulla curva UST: il rialzo va dai 10pb del 5 anni ai 12pb del 30 anni, e lascia fuori soltanto le scadenze corte della curva. Il rialzo ha interessato anche i mercati europei, sebbene in misura più contenuta e più confinata alle scadenze lunghe.
  • I differenziali Btp-Bund sono scesi di 4pb sulla scadenza decennale e di 8pb su quella trentennale. Il Tesoro italiano ha dichiarato che non è previsto un nuovo collocamento di BTP Italia nel 2015, mentre sta valutando l’emissione di un nuovo BTPei a 15 anni.
  • Solido rialzo degli indici azionari americani ed europei, proseguito questa notte in Asia.
  • L’euro arretra marginalmente contro dollaro (1,1318 alla fine della giornata di ieri, 1,1280 questa mattina). Il dollaro si rafforza anche contro yen (120,27) e sterlina (1,5344).
  • Anche ieri è proseguito il riavvicinamento delle quotazioni petrolifere ai minimi di agosto: la prima scadenza del Brent Crude è arretrata per il terzo giorno di fila, chiudendo a $46,63.

Area Euro

  • Germania. L’indice ZEW sulle attese per i prossimi mesi è calato più del previsto a settembre a 12,1 da 25,0. L’indice sulle condizioni correnti è migliorato ancora da 65,7 a 67,5 e rimane ancora al di sopra della media di lungo termine. Le indagini di fiducia in uscita la prossima settima potrebbero mostrare un quadro più stabile, da momento che l’indice ZEW è più sensibile ai movimenti dei mercati.
  • I dati di bilancia commerciale di luglio mostrano che il saldo destagionalizzato migliora a 22,4 miliardi di euro da 21,8. Le importazioni in valore sono calate più (-1,1% m/m) delle esportazioni (-0,6%m/m).
  • Accelera la creazione di posti di lavoro da un precedente 0,2% t/t a 0,3% t/t.
  • Nowotny ha indicato che la BCE sta considerando la possibilità di centralizzare l’ELA presso la sede di Francoforte anche se le banche centrali nazionali continuerebbero ad avere un ruolo nella decisione di erogare o meno liquidità d’emergenza. Constancio e Visco, in eventi separati, hanno ribadito che c’è spazio per aumentare la dimensione dell’EAPP, se necessario, e/o di modificarne durata e composizione.

Stati Uniti

  • Le vendite al dettaglio ad agosto aumentano di 0,2% m/m (consenso: 0,3% m/m), e il dato di luglio è rivisto verso l’alto a 0,7% m/m da 0,6% m/m.
  • La produzione industriale ad agosto cala di -0,4% m/m, spinta verso il basso da manifatturiero ed estrattivo. Il dato di luglio è rivisto ampiamente verso l’alto, a +0,9% m/m da +0,6% m/m.
  • L’indice Empire della NY Fed ha sorpreso negativamente a settembre, mantenendosi sui livelli ampiamente negativi di agosto. L’indice a settembre è rimasto a -14,7 (consenso: -0,5) da -14,9 di agosto. L’indagine resta ampiamente negativa anche nei dettagli.

 

Fonte: BondWorld.it


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