Flash: Germania. La produzione industriale corregge di -4% m/m

Da seguire: Area Euro: Germania. La produzione industriale corregge di -4% m/m ad agosto dopo il +1,6% m/m di luglio gonfiato da fattori eccezionali (minor numero di giorni di vacanza scolastica e di chiusura degli stabilimenti automobilistici)….

 


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Ieri sui mercati

L’avvio di settimana moderatamente positivo per i listini europei, ha rapidamente perso forza nel corso del pomeriggio in scia a Wall Street e in seguito a informazioni straordinariamente deboli dagli ordini tedeschi di agosto. La conferma dei segnali di rallentamento è arrivata questa mattina con un calo della produzione più ampio delle attese (-4% m/m, v. sopra).

Per i titoli di Stato dell’area euro, si sono registrati rendimenti in marginale flessione per i paesi core e in modesto incremento per i periferici rispetto alle chiusure di venerdì. Il BTP a due anni scambia pochi punti base sotto lo 0,4%, mentre il 10 anni torna marginalmente sopra il 2,3% con lo spread rispetto ai titoli tedeschi di pari scadenza in modesto aumento, leggermente sopra i 140pb.

Area Euro

    Germania. La produzione industriale corregge di -4% m/m ad agosto dopo il +1,6% m/m di luglio gonfiato da fattori eccezionali (minor numero di giorni di vacanza scolastica e di chiusura degli stabilimenti automobilistici). Il dato lascia la dinamica trimestrale in rotta per un calo di -0,2% t/t anche assumendo un recupero massiccio a settembre. Il calo nel manifatturiero è stato anche più marcato -4,8% m/m ed è interamente spiegato da un tracollo della produzione nel comparto dei beni capitali -8,8% m/m dopo +4,6% m/m del mese precedente. Il calo di agosto risente della chiusura degli stabilimenti automobilistici che erano rimasti attivi a luglio e va dunque letto con cautela. Ciò detto l’industria tedesca è chiaramente entrata in una fase di rallentamento dovuta non solo a fattori esterni, tensioni geopolitiche e frenata della domanda da Est Europa, ma anche domestici. Il dato introduce il rischio che il Pil tedesco cresca al meglio di 0,1% t/t nei mesi estivi.
    BCE. Jazbec (Banca di Slovenia) ha indicato che alla BCE è chiesto più di quanto previsto dal suo mandato e che la Banca centrale sta facendo di più di quanto sarebbe richiesto alla politica monetaria perché i governi nazionali non sono sufficientemente attivi sul fronte delle riforme.

Stati Uniti

    La Fed ha pubblicato l’aggiornamento del Labor Market Conditions Index di settembre. L’indice stima la variazione delle condizioni del mercato del lavoro basandosi sui movimenti di 19 variabili relative a domanda e offerta. L’indice a settembre segna un nuovo miglioramento, con una variazione di +2,5, dopo +2 di agosto, ed è rimasto in territorio positivo ininterrottamente da giugno 2012.
    E. George (Kansas City Fed) ha ribadito la sua opinione che i tassi dovrebbero salire “più presto piuttosto che più tardi”, alla luce delle informazioni macroeconomiche.

Giappone

    La riunione della BoJ si è conclusa, come atteso, senza modifiche alla strategia di politica monetaria. La valutazione dell’economia rimane modestamente positiva con l’indicazione che prosegue una ripresa moderata, anche se si registra “qualche debolezza, soprattutto dal lato della produzione”. Sull’inflazione, si afferma  che l’inflazione è vicina a 1,25% e che le aspettative di inflazione stanno aumentando “nell’insieme”. Nei comunicati recenti, si prevedeva che l’inflazione sarebbe rimasta intorno all’1,25% “per qualche tempo”: ora questa affermazione è stata eliminata. Manteniamo la previsione che la BoJ aumenti lo stimolo monetario per il 2015, con un annuncio alla riunione di fine ottobre quando verranno riviste le proiezioni macroeconomiche.


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Da seguire:

Area Euro

  • Germania. La produzione industriale corregge di -4% m/m ad agosto dopo il +1,6% m/m di luglio gonfiato da fattori eccezionali (minor numero di giorni di vacanza scolastica e di chiusura degli stabilimenti automobilistici).

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