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Germania. La produzione industriale è calata di 0,7% m/m a dicembre dopo il balzo del 3.1% m/m (rivisto al ribasso da +3,4% m/m) registrato a novembre. Dovrebbe trattarsi solo di una pausa date le indicazioni ampiamente positive dalle indagini di fiducia IFO e PMI. Il dato segna però un’entrata piuttosto debole per la produzione nel 1° trimestre 2018.
Ieri sui mercati:
La correzione sui mercati azionari prosegue, e alimenta una crescente avversione al rischio. I mercati europei hanno subito ampie perdite, diffuse omogeneamente fra paesi core e periferici. Negli USA, dopo il crollo di lunedì, i mercati hanno chiuso in rialzo. Tuttavia questa mattina i mercati asiatici sono deboli, con correzioni in Cina e marginale stabilizzazione in Giappone. I mercati obbligazionari americani hanno ripreso fiato, con una modesta correzione dei rendimenti a 2,77% da 2,8%. Anche i mercati europei hanno registrato chiusure positive con riduzioni dei rendimenti si circa 5 pb sul Bund decennale (che torna a trattare sotto lo 0,70%), mentre il BTP di pari scadenza scende in termini di tasso di 3pb e si riporta sotto il 2%. Conseguenza dell’incremento dell’avversione al rischio è un modesto allargamento dello spread, con il differenziale BTP-Bund in area 129pb. Anche sui cambi l’avversione al rischio ha generato volatilità, con l’EUR/USD tornato marginalmente sotto 1,24 e lo yen in area 109.
Germania La IG Metall, dopo vari tentativi negoziali e una serie di scioperi, ha strappato aumenti salariali del 4,3% per 27 mesi a partire da aprile. L’accordo è sensibilmente al di sotto della richiesta iniziale (6,0%), nonché al di sotto del 4,6% garantito con l’accordo dell’aprile 2016, ma è un passo nella giusta direzione verso una maggiore flessibilità nella gestione del fattore lavoro a seconda delle condizioni cicliche senza compromettere la stabilità contrattuale. Nel contempo, l’accordo garantisce una graduale accelerazione di salari e prezzi interni al consolidarsi della fase di espansione nella più grossa economia euro zona. Una crescita più sostenuta dei salari in Germania non necessariamente anticipa dinamiche simili nel resto dell’area euro date le ampie differenze tra paesi nelle condizioni del mercato del lavoro.
Stati Uniti. Il deficit della bilancia commerciale a dicembre si amplia a -53,1 mld di dollari da -50,4 mld di novembre, toccando un record da 9 anni. Le esportazioni retano su un trend in accelerazione e segnano un incremento di +1,8% m/m, inferiore però a quello delle importazioni (+2,5% m/m). Le importazioni sono spinte dal comparto energetico (con prezzi in solido rialzo nel mese) e da quello dei beni di consumo. I dati in termini reali puntano a una probabile ulteriore ampliamento del contributo negativo delle esportazioni nette alla crescita del 4° trimestre 2017.
Stati Uniti. La Camera ha approvato un disegno di legge di spesa che prevede un aumento nel comparto della difesa, e si applica sui prossimi otto mesi, e una autorizzazione ai livelli correnti per le spese ex-difesa, con durata fino al 23 marzo. Il testo della Camera non sopravvivrà al Senato, che sta attualmente discutendo un possibile accordo bipartisan che prevede un aumento delle spese complessive di 300 mld su due anni, suddiviso fra difesa e non-difesa.
Stati Uniti. Bostic (Atlanta Fed) ha detto che se la crescita si manterrà robusta, con una buona dinamica dei salari, la Fed continuerà sul sentiero di aumenti dei tassi graduali e lenti
Fonte: BondWorld.it
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