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Flash: Germania. Le attese ZEW scivolano meno del previsto

Da seguire: Stati Uniti I nuovi cantieri residenziali a dicembre sono previsti in aumento a 1.190 mila da 1.173 mila di novembre. I dati sono probabilmente sostenuti anche dal clima straordinariamente mite di fine 2015, che dà supporto al trend già fondamentalmente positivo del settore delle costruzioni…..


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Le nuove licenze dovrebbero correggere a 1.200 mila dopo il forte aumento di novembre a 1.282 mila (+10,4% m/m), sui massimi da settembre 2007 (a parte il picco a 1.337 mila di giugno 2015).

   Il CPI a dicembre dovrebbe essere stabile su base mensile (+0,8% a/a). L’Indice core è previsto in aumento di 0,2% m/m, per il terzo mese consecutivo. Su base annua il CPI core dovrebbe accelerare ancora a +2,1% a/a, da 2% a/a di novembre, e toccare il massimo da luglio 2012.

Ieri sui mercati

   Dati cinesi ancora negativi: la debolezza del cambio e dell’economia frena i flussi di investimenti diretti, che a dicembre 2015 segnano un calo di -5,8% a/a (in calo per la prima volta nel 20159, mentre i capitali in uscita aumentano del 6,1% a/a. Mercati azionari in modesto rialzo, appena sopra lo zero in USA, più positivi in Europa, anche se le preoccupazioni per la debolezza nel comparto energetico rimangono un freno. Il WTI è tornato a calare, scendendo sotto 29 $/B, minimo dal 2003; anche il Brent, dopo un breve rialzo nella parte centrale della giornata di ieri, è tornato a scendere, scivolando sotto 27 $/b.

   Mercati obbligazionari privi di spunti ieri, con un’impostazione marginalmente negativa sui titoli core e leggermente positiva sui periferici. Questa mattina, apertura positiva per il Bund, con un’ampia correzione dei rendimenti (a 0,51 dalla chiusura di 0,55%): l’ampia correzione del petrolio torna a spingere l’avversione al rischio dei mercati.

   Modesto indebolimento del dollaro, questa mattina, con Euro/USD sopra 1,09, yen a 116,6 dopo aver toccato 118 ieri pomeriggio.

   Nell’aggiornamento del WEO, il FMI si aspetta ancora un’accelerazione della crescita mondiale al 3,4% nel 2016 e al 3,6% nel 2017 dal 3,1% del 2015, ma su livelli più bassi rispetto alle previsioni dell’autunno. Le stime sono state tagliate di 0.2 sia nel 2016 che nel 2017.

Area Euro

   Germania. Le attese ZEW scivolano meno del previsto. La valutazione sulla situazione corrente migliora nonostante le notizie negative dagli emergenti e la maggiore volatilità sui mercati. Effetto petrolio?

   Area euro – La seconda stima ha confermato l’inflazione in aumento solo di un decimo a dicembre a 0,2%. La dinamica sottostante al netto di energie alimentari e tabacchi è ferma a 0,9%, come a novembre. Con un prezzo del petrolio in media sui 38$ nel 2016, l’inflazione area euro sarà determinata dalla dinamica die prezzi core che ci aspettiamo acceleri all’1,3% da 0,8% nel 2015, ma i rischi sono verso il basso.

Focus BCE: l’indagine sul credito incoraggiante su prospettive per il credito e sistema bancario

   L’indagine della BCE sul credito nel 4° trimestre 2015 segnala: 1) che le condizioni al credito sono più accomodanti per famiglie e imprese, anche in prospettiva; 2) una minore necessità di ricorrere alle TLTRO per finanziarsi, dati i minori vincoli per reperire fondi sul mercato ed 3) un miglioramento della posizione patrimoniale delle banche nel campione (141) per effetto dei nuovi requisiti patrimoniali

Fonte: BondWorld.it


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