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Flash: Germania. Le vendite al dettaglio di marzo sono cresciute di 0,1% m/m, dopo il forte aumento di febbraio che in parte compensava i cali di dicembre e gennaio

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Da seguire: Area Euro Spagna. La stima preliminare sui prezzi al consumo dovrebbe essere coerente con un recupero dell’inflazione a 2,6% da 2,3% sulla misura nazionale e a 2,4% da 2,1% su quella armonizzata…….


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Francia. La spesa per consumi di beni manufatti è attesa in crescita di 0,3% m/m dopo il calo di 0,8% m/m del mese precedente, in larga misura ascrivibile al calo del consumo di energia per effetto del clima inusualmente mite di febbraio, tendenza che potrebbe essere confermata a marzo. Tra le altre componenti di spesa ci aspettiamo una stagnazione del consumo di abbigliamento e una crescita degli acquisti di auto di 1,5% m/m, in linea con l’andamento più sostenuto delle immatricolazioni.

Francia La stima preliminare dovrebbe mostrare i prezzi al consumo in aumento di 0,1% m/m ad aprile su spinta dei prezzi interni, in parte controbilanciata da un lieve calo dell’energia. L’inflazione è attesa risalire di un decimo all’1,2% sulla misura nazionale ma è vista stabile all’1,4% sull’indice armonizzato.

PIL stima flash per il 1° trimestre. In Francia, la crescita del PIL è rallentata a 0,3% t/t dopo il +0,5% di fine 2016, rivisto da 0,4%; a frenare l’espansione sono il rallentamento dei consumi e il calo delle esportazioni. In Spagna, la crescita del PIL dovrebbe essere stabile a 0,7 t/t come a fine 2016. Sull’anno il PIL dovrebbe rallentare al 2,9% dal 3,0%. In media 2017, la crescita del PIL spagnolo dovrebbe assestarsi al 2,5% dal 3,2% del 2016. In Belgio, la stima preliminare sul PIL del 1° trimestre dovrebbe mostrare un rallentamento della crescita a 0,4% t/t da 0,5% t/t di fine 2016; dovrebbe trattarsi di volatilità trimestrale legata all’andamento della produzione industriale. In media 2017, il PIL è atteso in crescita di 1,7% dopo l’1,5% dello scorso anno.

La BCE pubblica il sondaggio tra i previsori, che nelle due ultime edizioni includeva una domanda sulla dinamica dell’inflazione sottostante. La nostra previsione è di ritorno dell’inflazione sottostante a 1,6% in media nel 2019, al di sotto delle stime BCE di marzo scorso (1,9%).

Area euro. La dinamica di M3 potrebbe tornare a rallentare a marzo a 4,4% a/a da un precedente 4,7% a/a per un effetto base sfavorevole. Tra le controparti di M3 la dinamica dei prestiti al settore privato dovrebbe essere poco mossa all’1,4%.

Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrate l’inflazione dell’Eurozona ad aprile in recupero di tre decimi a 1,8% a/a. La previsione dipende dal rimbalzo dell’inflazione core a 1,0% da 0,7%. Nei prossimi mesi l’inflazione Eurozona tornerà a calare fino all’1,3% a fine anno, frenata da un effetto statistico sfavorevole dai prezzi interni.

Italia. La stima preliminare sui prezzi al consumo potrebbe mostrare una risalita dell’inflazione ad aprile, a 1,7% sull’armonizzato e 1,8% sul nazionale (in salita di quattro decimi in entrambi i casi). Nel mese i prezzi sarebbero aumentati di 0,3% m/m sul NIC e di 0,6% m/m sull’armonizzato. Le pressioni al rialzo verrebbero dai capitoli core, mentre l’energia dovrebbe dare un contributo negativo. L’effetto della Pasqua potrebbe far salire i prezzi delle spese per tempo libero e cultura, servizi ricettivi e di ristorazione e trasporti. Nel mese si è verificato un aumento delle tariffe dell’elettricità (+2,9%), più che compensato dal calo delle tariffe del gas (-2,7%) e dei prezzi dei carburanti. Riteniamo che la risalita di aprile sia temporanea: l’inflazione potrebbe tornare a calare già a maggio, per attestarsi nella media 2017 a 1,6% sul NIC (1,5% sull’armonizzato).

Stati Uniti

Il Congresso sta finalizzando i dettagli della legge di spesa necessaria a evitare un blocco del governo. Il voto dovrebbe avvenire entro stasera.

La stima advance del PIL del 1° trimestre è prevista in aumento di 1,1% t/t ann., in rallentamento rispetto a +2,1% t/t ann. del 4° trimestre 2016. I consumi dovrebbero rappresentare il principale elemento di debolezza della crescita, e le scorte dovrebbero avere contribuito molto negativamente. Ci sono rischi verso il basso sulla previsione. Nel 2° trimestre la crescita dovrebbe riaccelerare.

Il Chicago PMI ad aprile è atteso in moderato calo a 54,5, da 57,7 di marzo, con indicazioni ancora positive per l’espansione del settore manifatturiero nel 2° trimestre.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (finale) dovrebbe mantenersi su livelli elevati, a 97,5 da 98 di marzo, stabilizzandosi nell’intervallo visto da inizio anno.

Giappone

a marzo resta debole. Il CPI nazionale aumenta di 0,2% a/a, da 0,3% a/a. L’indice al netto degli alimentari freschi è in rialzo di 0,2% a/a, come a febbraio. L’indice al netto di alimentari freschi ed energia torna a contrarsi su base annua.

La produzione industriale a marzo (prel.) corregge di -2,1% m/m, dopo +3,2% m/m a febbraio. I dati sono in linea con una variazione trimestrale dell’output quasi nulla (+0,1% t/t), ma la debolezza di inizio anno dovrebbe essere seguita da una ripresa nel 2° trimestre.

Il tasso di disoccupazione a marzo è stabile a 2,8%, come a febbraio, sui minimi da giugno 1994. Il jobs-to-applicant ratio aumenta a 1,45, da 1,43, confermando la situazione di eccesso di domanda sul mercato del lavoro.

La spesa delle famiglie (misura che esclude auto e altre voci volatili) a marzo cala di -2,9% m/m in termini reali, dopo due mesi di aumenti solidi. Su base trimestrale, la spesa è in rialzo e punta comunque a una dinamica positiva dei consumi nel 1° trimestre.

Ieri sui mercati

Area euro. Non è emersa nessuna novità di rilievo alla riunione BCE di aprile. Il Consiglio ha confermato che” i tassi resteranno sui livelli attuali o più bassi per un periodo esteso di tempo ed in ogni caso ben oltre la fine degli acquisti”.  Il tono della comunicazione è stato generalmente più cauto rispetto alle nostre attese. Nonostante i dati ed in particolare le indagini di fiducia (v. sotto) continuino a segnalare che la ripresa avanza solida ed acquista velocità in tutta l’area grazie, il Consiglio, dopo una lunga discussione, ha concordato che ”i rischi per la crescita stanno diventando più bilanciati ma sono ancora verso il basso”.

Area Euro. L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è salito ben oltre le attese in aprile, a 109,6 da un precedente 108. Stime recenti della Commissione europea suggeriscono che una lettura di 100 è coerente con la crescita annua del PIL per euro dell’1,2%.

Italia. L’indice composito di fiducia delle imprese diffuso dall’Istat è salito per il quarto mese di fila ad aprile, a 107,4 da 105,1 precedente. Poco variata la fiducia dei consumatori.

Italia. A marzo, le retribuzioni contrattuali sono rimbalzate di un decimo su base congiunturale dopo essere calate di altrettanto a febbraio. Su base annua le paghe orarie sono salite di un decimo a 0,4%.

Stati Uniti

Trump update. La Casa Bianca ha fatto sapere che non è in procinto di considerare l’uscita unilaterale dal NAFTA. Secondo il segretario del Commercio, W. Ross, i negoziati sul trattato dovrebbero concludersi entro fine 2017.

La bilancia commerciale dei beni a marzo (stima prel.) registra un deficit di -64,8 mld, da -63,9 mld di febbraio (rivisto da -64,8 mld.

Gli ordini di beni durevoli a marzo aumentano di 0,7% m/m, dopo +2,3% m/m di febbraio. Gli ordini al netto dei trasporti correggono di -0,2% m/m e al netto della difesa aumentano di +0,1% m/m. Gli ordini di beni capitali sono in rialzo di 2,5% m/m; gli ordini al netto della difesa e degli aerei in aumento di 0,2% m/m. Le consegne di beni capitali sono in aumento di +0,6% m/m; al netto di difesa e aerei, le consegne di beni capitali al netto di difesa e aerei sono in rialzo di 0,4% m/m. Le scorte aumentano di 0,1% m/m. I dati danno supporto alla previsione di una dinamica positiva degli investimenti fissi delle imprese a inizio anno, in probabile rafforzamento nel 2° trimestre.

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 22 aprile aumentano a 257 mila, da 243 mila della settimana precedente.    

Fonte: BondWorld.it


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