Flash: Grecia. Le elezioni del 20 settembre si sono concluse con un nuovo, insperato successo di Tsipras e Syriza

Da seguire: Stati Uniti: Le vendite di case esistenti ad agosto sono previste in calo a 5,52 mln di unità ann., da 5,59 mln di luglio. Anche con la modesta correzione prevista per agosto, le vendite di case esistenti…


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


{loadposition notizie}

resterebbero sui massimi da marzo 2007. Le indicazioni dai contratti di compravendita, in calo a giugno e in aumento contenuto a luglio, segnalano una probabile correzione dopo tre ampi rialzi consecutivi delle vendite. Lo stock di case invendute è stato in media a 5 mesi negli ultimi tre mesi e rimane coerente con l’ulteriore aumento della costruzione di nuove unità.

I market mover della settimana

Nell’Eurozona, le indagini di fiducia di settembre faranno luce sull’impatto del rallentamento della domanda globale e della persistente volatilità sui mercati sulle prospettive di crescita. Il PMI composito è visto in marginale calo a 54,1 da 54,3 nell’eurozona su di un peggioramento del manifatturiero (a 52,1 da 52,3) e in Germania, ma recuperare al margine in Francia. L’indice IFO è atteso in calo a 107,6 da un precedente 108,3 su di una correzione della componente attese. Anche la fiducia presso le imprese in Francia e Belgio potrebbe aver risentito del rallentamento della domanda mondiale. Il morale delle famiglie nell’Eurozona (stima flash) e in Francia, invece, potrebbero registrare un leggero miglioramento. Infine, la dinamica di M3 potrebbe scendere di un decimo in agosto a 5,2% ma dovrebbe trattarsi solo di una pausa.

Pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Ad agosto, le vendite di case esistenti dovrebbero correggere dopo due mesi solidi, mentre le vendite di case nuove dovrebbero tornare ad aumentare: il quadro del settore immobiliare residenziale rimane decisamente sostenuto. Gli ordini di beni durevoli ad agosto dovrebbero correggere non solo sulla scia del calo nel settore trasporti (auto e aerei), ma anche in presenza di una più ampia debolezza, come indicato dagli ordini dell’ISM. La terza stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe essere rivista marginalmente al rialzo per via di consumi e investimenti residenziali in crescita più rapida rispetto alla seconda stima.

Ieri sui mercati

  • Grecia. Le elezioni del 20 settembre si sono concluse con un nuovo, insperato successo di Tsipras e Syriza. Smentendo i sondaggi che indicavano un testa a testa con Nuova Democrazia (ND), in base ai risultati quasi completi (99,5% dei voti scrutinati) Syriza ha ottenuto il 35,5% dei voti, contro il 28,1% di ND. Le proiezioni attribuiscono a Syriza 145 seggi che, con i 10 ottenuti dai Greci Indipendenti, consentono di riproporre la precedente coalizione di governo, sebbene con una risicata maggioranza di 5 seggi. Il successo di Tsipras è ancora più ampio per la clamorosa esclusione dal parlamento dei secessionisti di Unità Popolare, che hanno ottenuto meno del 3%. A destra, avanza Alba Dorata (6,99%), ma senza sfondare. La vittoria di Tsipras e la sparizione della fazione anti-euro garantiscono continuità nella gestione del programma di assistenza finanziaria.
  • Italia. Nell’Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza approvato venerdì, il governo ha proposto un significativo rallentamento del processo di consolidamento fiscale rispetto al precedente programma pluriennale, tanto che nel 2016 il saldo strutturale coerente con il budget peggiora invece di migliorare, il deficit si riduce si soli 4 decimi nonostante la ripresa e la riduzione del debito rallenta rispetto al precedente programma pluriennale.
  • La reazione dei mercati alla riunione FOMC ha visto forti ribassi degli indici azionari mondiali, proseguiti questa mattina in Giappone. I rendimenti obbligazionari sono crollati più in Europa (-12/13pb sulle scadenze lunghe) che negli Stati Uniti (-6/8pb), ma nel complesso hanno soltanto riassorbito il rialzo pre-FOMC del 15-16 settembre. Differenziali con il Bund in calo per Italia e Spagna, che stringe ancora sull’Italia.
  • Moody’s ha declassato la Francia da Aa1 ad Aa2, con outlook stabile. La Francia è classificata AA da S&P (outlook negativo) e da Fitch (outlook stabile). Per DBRS rimane AAA, ma con outlook negativo.
  • L’euro ha riassorbito il balzo del 17/9, tornando a 1,1309 dollari (minimo venerdì a 1,1267). Più persistente, ma limitato come estensione, il cedimento del dollaro sullo yen (119,98, con minimi infragiornalieri a 119,03).

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.