Flash: Grecia. Oggi dovrebbe svolgersi a Bruxelles un incontro fra Tsipras, Merkel e Hollande

Da seguire: Area Euro: Francia. La produzione industriale ad aprile è attesa in calo di -0,3% m/m per il secondo mese consecutivo. Il contributo della produzione energetica dovrebbe essere stato nullo, considerato anche che le temperature registrate sono state superiori…

 


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  • alla media stagionale. Il ritmo della produzione manifatturiera invece ci aspettiamo rimanga ancora deludente, visti i livelli delle indagini mensili, ma da maggio dovrebbe notarsi una ripresa del comparto. La variazione annua passerebbe a 0,8% da 1,4%, lasciando la produzione in rotta per un calo di -0,4% t/t dopo 1,4% t/t di marzo.
  • Italia. La produzione industriale è attesa poco variata ad aprile dopo l’incremento di 0,4% m/m fatto segnare a marzo. L’output è visto in lieve rallentamento su base annua, sia in termini grezzi (a 4,2% da 4,3% precedente) che corretti per i giorni lavorativi, uno in più rispetto al 2014 (a 0,5% da 1,5% di marzo). Il tenore delle indagini di fiducia delle imprese, con particolare riguardo alle valutazioni sulla produzione, è coerente con una ripresa del trend di crescita nei prossimi mesi.

Ieri sui mercati

La fase di debolezza generalizzata prosegue su tutti i mercati. Le borse USA hanno chiuso circa invariate rispetto a lunedì, nonostante dati macroeconomici positivi: l’attesa per la riunione del FOMC è ormai dominante. In Europa, le correzioni sono state diffuse, ma più marcate in Germania. Oltre ai persistenti timori sull’evoluzione della crisi greca, ieri si sono aggiunti dati deboli dalla Cina (inflazione inferiore alle attese). Questa mattina, dati sorprendentemente forti degli ordini giapponesi di aprile non sono stati sufficienti a contrastare il calo del Nikkei. Nella giornata di oggi difficilmente ci saranno progressi chiari sulla Grecia e non ci sono dati tali da modificare il trend in atto. La BCE dovrà decidere il tetto dei finanziamenti alla Grecia attraverso l’ELA.

Sui mercati obbligazionari europei, dopo timidi recuperi in mattinata, le chiusure sono state in calo, particolarmente marcato per i titoli core. Il BTP a 10 anni tratta intorno a 2,3%, con lo spread in area 133 pb, in calo di circa 5 pb rispetto a lunedì, per via del contestuale rialzo dei tassi sui Bund.

Area Euro

Grecia. Oggi dovrebbe svolgersi a Bruxelles un incontro fra Tsipras, Merkel e Hollande. Secondo fonti UE, la nuova versione della proposta di accordo presentata ieri dalla Grecia include obiettivi di correzione inferiori a quelli che erano stati concordati a inizio giugno da Tsipras. Secondo il vice-presidente della Commissione Europea Dombrovkis, un accordo nei prossimi giorni è possibile, dato che potrebbero essere trovate misure “fiscalmente equivalenti” a quelle richieste dai creditori e contestate dalla Grecia. Secondo dichiarazioni di un partecipante ai negoziati riportate da Bloomberg questa mattina, però, la distanza fra le parti rimane ampia e non sono stati fatti passi avanti dopo la bocciatura da parte della Grecia della proposta dei creditori della settimana scorsa. Alle difficoltà negoziali si aggiunge la spaccatura politica in Germania contro eventuali ulteriori finanziamenti alla Grecia: secondo Bild un numero crescente di parlamentari tedeschi voterebbero contro un nuovo pacchetto.    

Stati Uniti

  • L’indagine di fiducia delle piccole imprese condotta dalla National Federation of Independent Business sale a 98,3 a Maggio da 96,9 di aprile, toccando il massimo da fine 2014, ma restando ancora al di sotto dei livelli pre-recessivi (intorno a 100). Lo spaccato dell’indagine è positivo, con indicazioni di aumento di corrente e atteso di occupazione e salari. I dati sono in linea con l’aspettativa di un’accelerazione delle retribuzioni.
  • Il Bureau of Labor Statistics ha pubblicato i dati JOLTS (Jobs Openings and Labor Turnover Survey) di aprile. Le posizioni aperte salgono a 5,376 mln da 5,109 di marzo. Le assunzioni e le separazioni sono poco variate sul mese. I dati mostrano ulteriore aumento di domanda di lavoro, in gran parte non è soddisfatto agli attuali livelli di salario, e coerente con le indicazioni dell’indagine della NFIB.

Fonte: BONDWorld.it


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