Flash: Grecia : Questo pomeriggio alle h. 18.00 il primo ministro greco Tsipras aggiornerà il parlamento sullo stato dei negoziati

Grecia. Ieri sera il FMI ha annunciato che la Grecia intende accorpare i 4 pagamenti di giugno in un’unica scadenza di 1,6 miliardi, il 30 giugno. La decisione, che potrebbe accelerare oggi la fuga di capitali, arriva dopo una giornata caratterizzata da segnali negativi riguardo alla probabilità di raggiungere rapidamente un accordo e dalla diffusione dei documenti che hanno rappresentato la base per il vertice di mercoledì. Appare sempre più evidente che la vera base di discussione è stato il documento dei creditori, come si poteva intuire dalle reazioni ‘a caldo’ di Tsipras.

 


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Dai documenti trapelati ieri emerge che le misure richieste alla Grecia sono più onerose di quelle che avrebbe dovuto implementare il precedente governo, in parte per il deterioramento che nel frattempo ha caratterizzato la posizione fiscale di Atene. L’obiettivo di 1,0% per il saldo primario, ad esempio, implica una correzione di 1,7% rispetto a una stima inerziale degli stessi creditori di -0,66%, da effettuare in sei mesi. Assieme al peggioramento drammatico della situazione economica interna avvenuto in questi mesi, ciò rappresenta la migliore testimonianza del fallimento della strategia negoziale del governo greco. Non stupisce perciò, che, malgrado le affermazioni di Tsipras che un accordo era in vista, ieri diversi esponenti di Syriza abbiano dichiarato che l’offerta non può essere accettata.

Questo pomeriggio alle h. 18.00 il primo ministro greco Tsipras aggiornerà il parlamento sullo stato dei negoziati. Le dichiarazioni uscite da Syriza nelle ultime ore evidenziano un clima di ansia e nervosismo, che ha portato alcuni alti esponenti, come il portavoce del gruppo parlamentare e un membro del governo, a ipotizzare misure poco razionali come un nuovo ricorso alle urne.

I creditori sono ora in attesa di una controproposta del governo greco al proprio documento, che sarebbe seguita da un nuovo vertice fra Commissione Europea, Eurogruppo e primo ministro greco. Sono circolate voci che tale riunione sarebbe potuta avvenire anche questa sera, ma ciò sembra difficile. Altre indiscrezioni uscite sulle agenzie ipotizzano che la controproposta sia consegnata l’8 giugno.

Germania. Gli ordini all’industria sono cresciuti di 1,4% m/m in aprile, dopo il +1,1% di marzo, rivisto al rialzo. Le indicazioni dall’IFO e PMI erano di miglioramento del libro ordini tra febbraio e aprile. La crescita è stata robusta per i beni di consumi e i beni capitali, ma per questi ultimi limitatamente agli ordini dall’estero. Nel complesso, gli ordini domestici sono in calo (-3,8% m/m, quelli esteri in crescita +5,5% m/m).

Spagna. La produzione industriale è vista in calo di -0,3% m/m ad aprile dopo il balzo di (+1,0% m/m) del mese precedente. Su base annua, la produzione è attesa decelerare a 0.9% a/a da un precedente +2,9% a/a. Il PMI manifatturiero rimane più tonico rispetto agli altri paesi dell’area euro, anche se ha leggermente rallentato rispetto a inizio anno. Sull’anno, l’output è visto crescere di +0,7% in frenata dal 2,9% di marzo. Se confermato, il dato lascerebbe la produzione in rotta per un aumento di 1,3% t/t a giugno dopo il +0,5% t/t di marzo grazie alla forte uscita dal 1° trimestre. L’andamento della produzione industriale suggerisce una tenuta della crescita del PIL spagnolo sui ritmi di inizio anno. 

Stati Uniti

L’employment report di maggio dovrebbe segnalare miglioramento del mercato del lavoro. Gli occupati non agricoli dovrebbero essere in aumento di 235 mila, dopo 213 mila di aprile. I sussidi di disoccupazione nella settimana di rilevazione dell’employment report sono stati 274 mila, contro 296 mila nella settimana corrispondente di aprile. Il manifatturiero dovrebbe ancora vedere una dinamica debole, mentre le costruzioni dovrebbero continuare a creare un ampio numero di posti. I servizi dovrebbero mantenere un ritmo solido. Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere stabile a 5,4%, restando sui minimi da maggio 2008. I salari orari sono previsti in crescita di 0,2% m/m. I dati dovrebbero confermare la ripresa del trend positivo del mercato del lavoro dopo il breve intervallo di marzo.

Ieri sui mercati

Sessione volatile e contrastata per i titoli governativi: dopo un avvio ancora caratterizzato da rialzi dei tassi, in seguito il mercato ha avviato un recupero che ha portato i tassi sotto i livelli del giorno prima. Spread sovrani in marginale allargamento.

A due facce anche l’andamento dell’euro: dopo una rapida avanzata verso massimi effimeri di 1,1379, il cambio ha poi chiuso in netto ribasso a 1,1237.

Chiusura in ribasso per gli indici azionari europei, penalizzati oltre che dalla crisi greca anche dall’aumento di intensità del conflitto russo-ucraino.

Secondo giorno di ribasso per le quotazioni petrolifere: Brent Crude a $62,03, oltre 3,5 dollari sotto i livelli di venerdì scorso.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 30 maggio calano a 278mila da 284mila della settimana precedente (rivisto da 278mila). I dati sono in linea con ulteriore miglioramento del mercato del lavoro.

La produttività nel 1° trimestre cala di -3,1% t/t (rivisto da -1,9% t/t), mentre il costo del lavoro per unità di prodotto aumenta di +6,5% t/t. I dati probabilmente sovrastimano la correzione della produttività e la crescita del CLUP, visto che c’è evidenza di stagionalità residua nei dati del PIL del 1° trimestre.

Tarullo (Board Fed) ha detto che l’economia potrebbe aver perso un po’ di slancio e, occorre valutare se il rallentamento del 1° trimestre sia veramente transitorio.

 

Fonte: BONDWorld.it


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