Da seguire: Area Euro: Grecia. Il governo di Atene ha trasmesso ieri all’ESM la richiesta ufficiale urgente per un prestito triennale. Nella lettera si dichiara che il prestito sarà utilizzato per il servizio del debito e per la stabilizzazione del sistema finanziario. Nell’ambito dell’impegno generale a..
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implementare un complesso di riforme e misure durante il programma, la Grecia promette di attuare già all’inizio della prossima settimana la riforma fiscale e la riforma previdenziale, anche se il documento non precisa di che natura. La richiesta di concessioni sul debito viene molto sfumata: ci si limita a chiedere di discutere modalità per rendere il debito sostenibile nel lungo termine, un’espressione che, non facendo riferimento all’ipotesi di cancellazione potrebbe non incontrare un’opposizione insormontabile.
Secondo quanto affermato nella lettera, la definizione della lista dettagliata di proposte dovrebbe avvenire entro la giornata di oggi, giovedì 9 luglio. Ieri girava voce che le misure fossero in preparazione con l’assistenza della Commissione Europea e della Francia; in effetti, il governo di Atene questa volta non ha altri esami di appello e deve presentare un programma che non offra al gruppo di governi ostili, che è abbastanza folto, appigli per respingere la richiesta di assistenza finanziaria. L’approvazione di un programma ESM, infatti, richiede l’unanimità nei casi normali, e una maggioranza qualificata dell’85% se è a rischio la stabilità finanziaria dell’Eurozona. Sul fronte domestico, il portavoce del governo ieri si è detto fiducioso che l’accordo sarà approvato dalla coalizione di governo, e che il sostegno dell’opposizione non sarà decisivo.
Nel frattempo, la BCE ha prorogato fino a lunedì 13 il plafond ELA per le banche greche, lasciandolo invariato. Al momento, pare che le banche siano ancora in grado di caricare gli ATM con banconote, e secondo l’associazione bancaria greca ciò continuerà ad essere possibile fino a domenica. Se domenica non sarà raggiunto un accordo, però, è già stata preannunciata la sospensione della liquidità di emergenza, che renderebbe necessaria l’immediata introduzione di misure monetarie straordinarie in Grecia. Se l’esito sarà positivo, invece, sarà necessaria un po’ di inventiva finanziaria per consentire alla Grecia di pagare l’arretrato al FMI e coprire le scadenze debitorie ormai imminenti del 14 e del 20 luglio.
Ieri sui mercati
- I mercati sembrano credere a un esito positivo dell’ultimo negoziato sulla Grecia, come sembrerebbero indicare la compressione dei differenziali periferia-centro sui titoli governativi europei, la (modesta) ripresa dell’euro sul dollaro, il rimbalzo degli indici azionari europei.
- Gli indici azionari cinesi sono rimbalzati oggi, ma è presto per dire se la bolla speculativa partita in marzo ha smesso di sgonfiarsi. Le autorità hanno messo in campo un vortice di misure per evitare l’inevitabile. Comunque, il mercato azionario cinese rappresenta soltanto un terzo del PIL, una quota largamente inferiore a quella tipica dei paesi avanzati, e raccoglie soltanto il 15% delle attività finanziarie delle famiglie (troppo poco per pensare che possa svolgere un ruolo cruciale per la dinamica dei consumi); inoltre, anche il finanziamento della bolla speculativa ha coinvolto una percentuale minima degli attivi bancari, circa l’1,5%.
- Quotazioni petrolifere quasi invariate: il Brent Crude ha chiuso la giornata a $57,05, contro i $56,85 del giorno prima.
Stati Uniti
I verbali della riunione del FOMC del 16-17 giugno non riducono l’incertezza sulla tempistica della svolta dei tassi e non aggiungono molto a quanto comunicato in precedenza. C’è un generale consenso sul fatto che “le condizioni economiche continuano ad avvicinarsi a quelle coerenti con la giustificazione per l’inizio della normalizzazione della stance di politica monetaria” e si conclude che il Comitato continuerà a decidere “riunione per riunione” sulla base degli sviluppi economici e finanziari. .
Fonte: BONDWorld.it
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