Da seguire: I negoziati sull’Ucraina sembrano essersi conclusi senza successo. Secondo la Tass, i separatisti avrebbero rifiutato di firmare l’accordo; secondo Interfax, il presidente ucraino..
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avrebbe contestato le richieste inaccettabili da parte russa.
Area Euro
- Grecia. L’Eurogruppo straordinario non ha potuto concordare alcun comunicato stampa conclusivo, in quanto la bozza proposta è stata bloccata all’ultimo momento dal governo greco. Secondo Reuters, la bozza parlava di “esplorare le possibilità di estensione” del programma in scadenza il 28 febbraio e continuava promettendo che, nel caso di successo, “ciò darà tempo alle autorità greche e all’Eurogruppo di lavorare su un possibile nuovo accordo”. Per la Grecia, era ribadito “l’inequivocabile impegno agli obblighi finanziari nei confronti di tutti i loro creditori” e “a un più ampio e più forte processo di riforme orientato a migliorare durevolmente le prospettive di crescita”. Il presidente dell’Eurogruppo ha ammesso che non si è riusciti neppure a definire un’agenda operativa per i prossimi due giorni. Inoltre, i le agenzie (così, per esempio, Reuters) riferiscono che Varoufakis non avrebbe neppure presentato un documento formale all’Eurogruppo come base per la discussione. A questo punto tutto è rinviato all’Eurogruppo del 16 febbraio, sperando che il Consiglio Europeo di oggi possa servire per definire una linea generale di condotta.
- Germania. La seconda stima dovrebbe confermare i prezzi al consumo in calo di 1,3% m/m e la dinamica annua in frenata a -0,5% a/a da un precedente +0,1% a/a. Gennaio dovrebbe avere segnato il minimo per l’inflazione tedesca.
- Area Euro. La produzione industriale è vista in crescita di 0,3% m/m a dicembre, in accelerazione rispetto a novembre. La produzione è cresciuta in tutti i maggiori Paesi, trainata dalla Francia, mentre è crollata in Irlanda e Portogallo. Se confermato, il dato lascerebbe la produzione industriale area euro in rotta per un aumento di 0,5% t/t a dicembre da -0,4% t/t in estate, segnalando rischi verso l’alto sulla nostra stima di crescita del PIL di 0,2% t/t a fine anno.
Stati Uniti
- Le vendite al dettaglio a gennaio sono previste in calo di -0,7% m/m; al netto delle auto, le vendite dovrebbero calare di -0,6% m/m. A gennaio le vendite di auto riportate dai concessionari sono state in modesto calo rispetto al livello elevato di dicembre. La contrazione delle vendite è da attribuire alla componente prezzi: nel mese di gennaio il CPI dovrebbe calare di -0,6% m/m, con una contrazione a due cifre del prezzo della benzina. I livelli elevati della fiducia delle famiglie non danno indicazioni di debolezza della dinamica dei consumi, che dovrebbe mantenersi al di sopra del 3% t/t ann. nel 1° trimestre.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT annuali ha visto collocato l’intero importo previsto a un rendimento di 0,209%, con domanda pari a 1,83x l’offerta. Bene anche l’asta portoghese di OT decennali, di cui sono stati piazzati 1,25 miliardi al 2,51%, con domanda 1,88x l’offerta. In Grecia, il collocamento di Tbills a 13 settimane ha visto tassi in rialzo al 2,50%.
Sul mercato secondario, andamento moderatamente positivo per i titoli di stato italiani – in linea con il resto dei periferici europei ad eccezione della Grecia.
Euro sui minimi contro sterlina, mentre il cambio contro dollaro si è mosso poco. Dollaro in rafforzamento contro yen.
Flessione dei corsi delle materie prime. Netto calo per l’oro, che ha chiuso a 1219.
Fonte: BONDWorld.it
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