Flash: Il Beige Book, preparato per la riunione del FOMC del 28-29 aprile, dà un quadro più positivo rispetto a quanto visto dai dati recenti

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Da seguire: Accelera la ripresa del mercato automobilistico europeo: secondo i dati di ACEA, le nuove immatricolazioni di autoveicoli sono in aumento del 10,6% a/a nell’Unione Europea....

 


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Stati Uniti

  • L’indice della Philadelphia Fed ad aprile è previsto a 4, da 5 di marzo. Le indicazioni dovrebbero essere analoghe a quelle dell’Empire e dell’ISM: espansione modesta nel manifatturiero, in attesa di un rimbalzo nei mesi successivi.
  • I nuovi cantieri a marzo sono attesi in aumento a 1,1 mln di unità ann., da 897 mila di febbraio. La correzione del mese scorso (-17% m/m) era legata al maltempo e dovrebbe quindi essere seguita da un rimbalzo, che riporti i cantieri sul trend modestamente positivo dei trimestri precedenti. Le licenze dovrebbero correggere a 1,08 mln da 1,102 mln di febbraio. Recentemente le vendite di case, sia nuove sia esistenti, hanno accelerato e danno supporto al proseguimento di un’espansione moderata delle costruzioni residenziali.

Ieri sui mercati

  • La prima fase del collocamento del BTP Italia ha raccolto ordini per un controvalore complessivo di EUR 5379 milioni.
  • Sul mercato secondario, marcato appiattimento delle curve tedesca e francese, caratterizzate da una riduzione della pendenza 5-10 anni rispettivamente di 3 e 6pb. Anche i BTP hanno registrato una riduzione dei tassi, ma più uniforme. Premi al rischio in lieve calo, nonostante si vadano accumulando i segnali negativi sul fronte greco. Concluso con successo il collocamento di 812,5 milioni di GRBL a 13 settimane, nella serata è arrivato il declassamento del debito greco a CCC+/C da parte di S&P.
  • Le nuove sorprese negative fornite dai dati americani hanno spinto al rialzo l’euro, che ha toccato nella notte massimi infragiornalieri di 1,0746 prima di rientrare in area 1,06. Il dollaro ha ceduto terreno anche contro yen e dollaro australiano, sostenuto quest’ultimo da dati occupazionali superiori alle attese. Anche il dollaro canadese si rafforza, sulla scia di commenti della banca centrale che ridimensionano la probabilità di nuovi tagli dei tassi.
  • Rialzo per i listini azionari europei, con nuovo massimo storico per lo Stoxx-600 e significativi movimenti anche per il FTSE MIB.
  • Chiusura in rialzo anche per le materie prime, incluso il petrolio.

Area Euro

Francia. I prezzi al consumo aumentano di 0,7% m/m a marzo sia sull’indice nazionale sia su quello armonizzato, lo stesso aumento registrato in febbraio. Sull’anno, l’inflazione passa a -0,1% a/a da -0,3% a/a sulla misura nazionale, mentre su quella armonizzata rimane invariata da -0,3% a/a del mese precedente. L’inflazione dovrebbe rimanere molto debole per tutto il prosieguo dell’anno (media annua 0,2%), registrando un’accelerazione costante ma molto moderata che dovrebbe portarla sopra l’1% solo dall’inizio del 2016.

Francia. Il Ministro delle finanze Sapin ha annunciato che il Governo prevede di ridurre il deficit strutturale di ulteriori 4 miliardi di euro nell’anno corrente e altri 5 miliardi per il 2016. Questo dovrebbe permettere di raggiungere l’obiettivo di riduzione del deficit strutturale dello 0,5% annuo da qui al 2017, rivisto al ribasso rispetto alle raccomandazioni della Commissione europea (pari a 0,8% nel 2016 e 0,9% nel 2017). Secondo le stime del Governo, pertanto, il deficit strutturale dovrebbe essere 1,6% quest’anno, 1,1% nel 2016 e 0,6% nel 2017, in modo da ricondurre il deficit sotto la soglia del 3,0% (2,7%) entro il 2017.

Stati Uniti

L’indice Empire della NY Fed ad aprile scende in territorio negativo, a -1,2 da 6,9 di marzo . L’ultimo dato negativo era stato a dicembre 2014, per un solo mese. Lo spaccato dell’indagine è debole, con qualche eccezione. Le condizioni a 6 mesi sono invece in miglioramento a 37,1 da 30,1, sul livello più alto da gennaio. I risultati dell’indagine segnalano che la frenata attuale non è radicata, visto che alcune voci sono positive e quelle negative lo sono solo marginalmente; inoltre il miglioramento delle prospettive a 6 mesi indica che le imprese stesse ritengono transitorio il rallentamento dei mesi recenti.

La produzione industriale a marzo  cala più delle attese, con una contrazione di -0,6% m/m. L’ampio calo è dovuto a estrattivo e utilities. Il manifatturiero aumenta, come atteso, di 0,1% m/m, sulla scia del recupero nel settore auto (+3,2% m/m. Anche i dati deludenti di produzione industriale non sono sufficienti a definire la natura del rallentamento dell’attività a inizio 2015: è solo collegato al clima o è più fondamentale? Solo i dati del 2° e 3° trimestre potranno essere informativi, come ha insegnato l’esperienza, molto simile almeno finora, del 2014. Per ora la nostra interpretazione è che il rallentamento sia di natura transitoria.

L’indice di fiducia dei costruttori pubblicato dalla NAHB sale a 56 ad aprile, da 52 di marzo, segnando il primo rialzo in 5 mesi.

Il Beige Book, preparato per la riunione del FOMC del 28-29 aprile, dà un quadro più positivo rispetto a quanto visto dai dati recenti, generalmente deboli. Il Beige Book segnala prosecuzione della ripresa, pur in presenza di alcuni freni (dollaro, clima, petrolio) per il settore manifatturiero, grazie anche alle prospettive positive per il settore dei servizi. Le modeste pressioni verso l’alto su salari e prezzi sono in linea con ulteriore riduzione delle risorse inutilizzate. La lettura del rapporto è coerente, a nostro avviso, con uno scenario di riaccelerazione della crescita dal 2° trimestre in poi.

Focus BCE – le speculazioni sul tapering sono premature; nessun taglio del tasso sui depositi all’orizzonte

  • Come ci aspettavamo, alla riunione di aprile Draghi ha dichiarato “che speculazioni sul tapering dell’EAPP sono del tutto premature”.
  • la BCE ha aggiornato la lista di agenzie sovranazionali e nazionali (SSA) il cui debito è ammesso all’acquisto nell’ambito del PSPP, tra queste figurano anche Cassa depositi e prestiti e ACOSS
  • Il presidente della BCE ha anche escluso un ulteriore taglio al tasso sui depositi.
  • Draghi ha affermato che “per il momento non vi è evidenza di gravi rischi per la stabilità finanziaria a causa di squilibri sui mercati ed in particolare per effetto dei tassi negativi sui governativi” e ha aggiunto che “dovrebbe essere responsabilità delle autorità di vigilanza macro-prudenziale affrontare questi problemi”
  • Riguardo alla Grecia, non vi è alcuna data fissata per fermare l’estensione e/o l’aumento dell’ELA.

Fonte: BONDWorld.it


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