Da seguire: Area Euro: Area euro. I prezzi alla produzione potrebbero essere calati di -0,1% m/m ad agosto (come a luglio). La variazione annua risulterebbe poco variata, a -1,2% da -1,1% del mese precedente. Il PPI potrebbe…
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- rimanere in un intorno di -1% anche negli ultimi mesi dell’anno. Tuttavia, le indicazioni sui prezzi pagati dalle aziende segnalano una possibile risalita a inizio 2015.
- Il focus del giorno sarà sulla riunione BCE, che dovrebbe però essere un appuntamento di natura prevalentemente tecnica. Cia spettiamo che vengano resi noti i dettagli operativi del programma di acquisti di ABS (ABSPP), che è atteso partire per i primi di ottobre. È probabile che la BCE comunichi un volume iniziale di acquisti (100–150 miliardi di euro), ma che si riservi di ampliare il programma nel tempo sia in termini di dimensioni sia per classe di rischio, e che rimanga un margine di indeterminatezza sui criteri operativi. Il successo del programma dipenderà però non solo dalla dimensione dichiarata, ma anche da quanto aggressiva la BCE sarà sui prezzi, elemento che difficilmente sarà esplicitato oggi. Con le sole TLTROs difficilmente la BCE riuscirà a ingegnare un’espansione del bilancio di un trilione di euro. Nel 2015, tra LTRO e SMP verranno a scadenza oltre 440 miliardi di euro pari al 22% dell’attività BCE.
Ieri sui mercati
Netta correzione del dollaro in corso sui mercati valutari, estesa a molti rapporti bilaterali. Lo yen è rientrato in area 108, mentre l’euro si è spinto fino a 1,2674 prima di ricollocarsi intorno a 1,2640. Soltanto il real brasiliano, penalizzato dalla prossima scadenza elettorale, non riesce a riguadagnare terreno quest’oggi. Il movimento è coerente con il violento calo dei rendimenti sulla curva UST (-10pb sulle scadenze lunghe), ben più ampio di quello osservato sui mercati europei. Nell’Eurozona, ribassi marcati anche per i mercati periferici, alla vigilia della riunione BCE. Forti cali anche per gli indici azionari, sullo sfondo di dati macroeconomici in indebolimento nel mese di settembre.
Area euro
La seconda stima mostra il PMI area euro manifatturiero in calo a 50,3 da un precedente 50,5 due decimi in meno rispetto alla lettura preliminare. La revisione incorpora un indice tedesco ora a 49,9 da un precedente 50,3 stimato in via preliminare. L’indice tedesco è al di sotto di quello italiano (50,7) e spagnolo (52,6), ma ancora al di sopra di quello francese. Si noti che nel caso dell’Italia la lettura di settembre è più forte delle attese di consenso (49,5), sebbene la componente dei nuovi ordini evidenzi un calo (e nonostante il miglioramento degli ordini dall’estero). Il calo dell’indice PMI Germania anticipa un probabile rallentamento del resto della zona euro nei prossimi mesi. La revisione dell’indice PMI tedesco incorpora un calo più marcato dell’indice sugli ordini all’export, che evidentemente stanno risentendo del calo di domanda dall’Est Europa. Il dato non è particolarmente confortante per le prospettive di crescita del PIL AE nei mesi finali dell’anno e supporta la nostra view sulla zona euro più pessimistica del consenso.
Stati Uniti
La stima ADP dei nuovi occupati non agricoli privati a settembre sale a 213 mila da 202 mila di agosto. La crescita di occupati è diffusa ad aziende di tutte le dimensioni. L’indagine registra un incremento di occupati di 58 mila nell’industria e 155 mila nei servizi, evidenziando una dinamica solida in linea con la media degli ultimi 6 mesi e dando indicazioni positive per l’employment report di settembre in pubblicazione venerdì.
L’ISM del settore manifatturiero a settembre cala a 56,6 da 59 di agosto, scendendo al di sotto delle attese di consenso (58,5). L’indice output è poco variato a 64,6 da 64,5 di agosto, mentre ordini e occupazione correggono dai livelli storicamente molto elevati di agosto. L’output cala a 60 da 66,7 (massimo da aprile 2004), l’occupazione corregge a 54,6 da 58,1 di luglio-agosto (massimo dal 2011). L’indagine rimane coerente con un ritmo rapido di espansione nel settore sia nel 3° sia nel 4° trimestre.
La spesa in costruzioni ad agosto cala a sorpresa, con una contrazione di -0,8% m/m (consenso: +0,5% m/m), dopo +1,2% m/m (rivisto da +1,8% m/m) di luglio.
La Fed ha comunicato che aggiornerà su base mensile l’indice delle condizioni del mercato del lavoro (Labor Market Conditions Index, LMCI) a partire dal 6 ottobre. Alla luce della comunicazione ufficiale sulla pubblicazione degli aggiornamenti dell’indice, appare probabile che la Fed intenda rendere il LMCI centrale nella guida per il sentiero della politica monetaria. Questo potrebbe essere già segnalato nei verbali della riunione di ottobre, che verranno pubblicati la prossima settimana.
Giappone
Il governo giapponese stima che il maltempo visto a luglio e agosto possa ridurre la crescita dei consumi nel 3° trimestre per un ammontare compreso fra 200 e 700 mld di yen, con un contributo negativo alla dinamica dei consumi compreso fra -0,3 e -1pp. Il rallentamento dovuto alle condizioni climatiche avverse potrebbe quindi essere compreso fra 0,2 e 0,6pp, secondo le stime del Cabinet Office.
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