Da seguire: Area Euro: Area euro. L’indice di fiducia economica della Commissione UE dovrebbe essere in lieve correzione a gennaio a 106,6, livello comunque ampiamente al di sopra della media di lungo termine. È…
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- possibile che l’indagine segnali una stabilizzazione del clima nei servizi, un lieve recupero nel commercio al dettaglio ma una flessione nell’industria.
- Germania. I dati dai Länder dovrebbero essere coerenti con un calo dei prezzi al consumo di 0,8% m/m a gennaio spiegato dalla stagionalità negativa dei prezzi domestici e dall’ulteriore calo del prezzo del greggio. Il calo straordinario del prezzo del petrolio dovrebbe, nel mese, avere ridotto l’effetto base dall’energia. L’inflazione è attesa risalire di riflesso solo a 0,4% da un precedente 0,3% su entrambe le misure.
Stati Uniti
- La stima preliminare degli ordini di beni durevoli di dicembre è prevista in calo di -0,4% m/m; al netto dei trasporti la variazione dovrebbe essere analoga. Gli ordini dovrebbero essere depressi da una correzione della componente difesa. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero essere deboli e correggere per il secondo mese consecutivo (-0,3% m/m). I dati dovrebbero segnalare ulteriore debolezza nell’attività del settore manifatturiero.
Ieri sui mercati
- Le quotazioni del Brent Crude sul mercato futures sono salite ulteriormente a $33,10, ma questa mattina risultano in flessione a $32,65.
- Chiusura negativa per l’S&P500 e, questa mattina, per il Nikkei 225 e l’indice di Shanghai.
- Collocati dal Tesoro italiano BOT semestrali a un rendimento medio di -0,08%, con domanda pari a 1,65x l’offerta. Rendimenti in lieve calo su tutte le scadenze della curva BTP, alla vigilia delle aste per complessivi 5,5-7,0 miliardi di titoli a medio e lungo termine.
- Mersch (membro del comitato esecutivo BCE) ha dichiarato che il rallentamento economico dell’Asia non costituisce un rischio per il sistema bancario europeo dal momento che l’espozione delle banche è limitata (inferiore al 2% del totale dei crediti). Coeuré (membro del comitato esecutivo BCE) ha dichiarato che “l’uso della politica fiscale potrebbe contribuire a riportare l’inflazione verso il 2%” . Coeuré ha aggiunto che “Lo spazio per interventi di questo tipo è limitato in molti paesi ed andrebbero istituiti dei Consigli fiscali a livello europeo” .
Italia: nuovo record per la fiducia dei consumatori, ma cala il morale delle imprese
- La fiducia dei consumatori, dopo essere calata a dicembre, è salita a sorpresa a gennaio (a 118,9 da 117,7), toccando un nuovo record da quando è disponibile una serie storica comparabile (gennaio 1995). Il miglioramento riguarda più il clima corrente che le aspettative per il futuro, e più la situazione personale degli intervistati che non la percezione del clima economico generale del Paese.
- L’indice composito di fiducia delle imprese è sceso per il terzo mese consecutivo a gennaio, a 101,5 da 105,6 di dicembre. Si tratta del minimo degli ultimi 12 mesi. Il morale delle imprese è calato in tutti i principali settori: in maggior misura nei servizi di mercato (a 106,6 da 113,9) e nel commercio al dettaglio (a 101,9 da 108,8); la diminuzione è più contenuta nella manifattura (a 103,2 da 104,0) ed è solo lieve nelle costruzioni (a 114,6 da 114,8). Pesa il calo della produzione corrente, ma anche le attese sono peggiorate, in particolare per quanto riguarda gli ordini dall’estero.
Stati Uniti
- Le vendite di nuove case a dicembre aumentano a 544 mila (+10,8% m/m), da 491 mila di novembre e toccano il massimo da febbraio 2015. Le revisioni dei dati dei mesi precedenti ammontano a un totale di +28 mila. I dati di dicembre possono essere sostenuti da un effetto clima favorevole, ma vanno letti comunque in modo positivo, come una conferma del trend positivo del settore immobiliare.
Il FOMC prende tempo
La riunione del FOMC si è conclusa, come atteso, con tassi fermi. Il punto centrale del comunicato non è tanto quello che viene detto, ma quello che NON viene detto. Il FOMC a gennaio infatti non dà una valutazione dei rischi per lo scenario, e quindi evita di segnalare in un modo o nell’altro se quali aspettative ha per il sentiero dei rialzi: da marzo in poi tutto è possibile. Dal comunicato emerge che la ripresa USA potrebbe proseguire, ma ci sono potenziali effetti negativi dagli sviluppi “economici e finanziari globali”: per ora il Comitato non si sbilancia, cercando di lasciare aperte tutte le porte per il sentiero della politica monetaria.
Fonte: BondWorld.it
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