Flash: Il Fondo Monetario Internazionale pubblica oggi l’aggiornamento del World Economic Outlook

Da seguire: Il PMI HSBC/Markit del settore manifatturiero (stima flash) ha segnato un nuovo rialzo, portandosi a luglio a 52 (massimo da gennaio 2013), da 50,7 di giugno e superando le aspettative di consenso per un rialzo a  51….


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Il Fondo Monetario Internazionale pubblica oggi l’aggiornamento del World Economic Outlook.

Area Euro

  • La stima flash dovrebbe mostrare un lieve recupero del PMI composito a luglio a 53,2 da un precedente 52,8, grazie ad un lieve aumento dell’indice manifatturiero a 52,0 da 51,8 e dell’indice per i servizi a 53 da 52,8. Gli indici rimarrebbero in ogni caso sotto il livello di maggio. Il PMI composito tedesco è atteso a 54,3 da 54,0 mentre quello francese potrebbe arrivare a 48,4 da 48,1. Gli indici restano coerenti con una crescita modesta dell’economia area euro a inizio estate, ma il recupero di domanda mondiale e di domanda interna nella zona euro che ci aspettiamo di qui a settembre dovrebbe favorire una tendenza più positiva degli indici di fiducia e dell’attività produttiva.
  • Spagna. Il tasso di disoccupazione nel 2° trimestre è previsto in calo a 25,4% da un precedente 25,9% nei mesi primaverili, in linea con le indicazioni mensili sui disoccupati registrati. Il miglioramento del mercato del lavoro in Spagna si è dimostrato più rapido di quanto generalmente atteso. Le indagini suggeriscono un ulteriore graduale miglioramento di qui a fine anno. Tuttavia, nel medio periodo, ulteriori cali della disoccupazione verso il 15-16% dipendono da quanto aggressive saranno le riforme per ridurre il tasso di disoccupazione strutturale che l’OCSE stima intorno al 21% nel 2015 dal 15% in media fra il 1998 e il 2009.
  • Italia. La fiducia delle famiglie è attesa correggere a 105,5 a luglio. L’indice resta comunque non lontano dai massimi da oltre quattro anni. Dallo scorso mese sono tornati ad aumentare i timori sulla disoccupazione; anche le aspettative inflazionistiche potrebbero, se non altro, aver smesso di deteriorarsi.

Stati Uniti

  • Le vendite di case nuove a giugno sono attese in calo a 490 mila da 504 mila di maggio. Maggio ha visto un balzo di 71 mila nuove unità vendute e una correzione è fisiologica. Con la ripresa dell’attività nel settore costruzioni dopo il rallentamento dovuto al clima in inverno, il flusso di unità disponibili per la vendita è in rapido aumento e dovrebbe permettere un’accelerazione della ripresa nel settore dell’edilizia residenziale per il resto del 2014. I costruttori riportano che la difficoltà a reperire manodopera specializzata rappresenta un freno all’espansione; aumenti salariali nella seconda metà dell’anno contribuiranno ad aumentare il contributo del settore alla crescita dell’economia.

Ieri sui mercati

I mercati azionari americani proseguono sul sentiero dei rialzi verso nuovi massimi, sostenuti dal buon andamento delle trimestrali e dalle aspettative di dati macro positivi. Le borse europee non riescono a seguire quelle statunitensi, e dopo aumenti transitori nel corso della giornata di ieri, ritracciano parzialmente i guadagni su finale. Le tensioni geopolitiche e la debolezza congiunturale restano freni importanti per i mercati europei. Oggi la Commissione Europea discuterà le nuove sanzioni da adottare nei confronti della Russia per gli sviluppi in Ucraina. Ma la preoccupazione per lo stallo della crescita sarà anche il focus con la pubblicazione dei PMI europei, nonostante le notizie positive uscite in Cina questa mattina.

Nuovo recupero per l’obbligazionario europeo che vede sia per i titoli periferici che per quelli core nuove flessioni dei rendimenti su tutte le scadenze. Poco mosso lo spread tra BTP e Bund, che sui 10 anni si mantiene a ridosso di 160pb.

I movimenti sul mercato dei cambi si concentrano sulla debolezza dell’euro, condizionata sia dalle differenti prospettive di politica monetaria tra BCE e Fed, sia dal rischio di nuove sanzioni nei confronti della Russia. Il cambio euro/dollaro staziona in area 1,346-1,347.

Area Euro

Francia. L’indice INSEE di fiducia presso le imprese manifatturiere ha ancora una volta sorpreso verso il basso attestandosi a 97 a luglio. Anche il dato di giugno è stato rivisto al ribasso a 97 (da 98 della prima stima). L’indice si conferma dunque in calo rispetto ai massimi da due anni e mezzo toccati a marzo-aprile (101) e su livelli di poco inferiori alla media di lungo termine. La performance dell’industria francese si conferma più debole di quella nel resto dell’Eurozona. Anche la fiducia delle imprese (tenendo conto del morale nei settori al di fuori del manifatturiero) è risultata stabile a luglio, a 93. L’economia transalpina, come quella italiana, appare in una fase di sostanziale stagnazione dell’attività economica.

Spagna. La Banca di Spagna stima un PIL in crescita di 0,5% t/t nel 2° trimestre, in accelerazione dallo 0,4% t/t d’inizio anno. La stima della Banca di Spagna in passato è risultata piuttosto affidabile nell’anticipare il dato sul PIL (in uscita mercoledì prossimo). La crescita annua si attesterebbe così a 1,1%, un massimo da sei anni. La crescita dovrebbe essere trainata dalla domanda interna (i consumi sono visti crescere per il quinto trimestre consecutivo e gli investimenti rimbalzare dopo il calo d’inizio anno), ma anche l’export dovrebbe contribuire positivamente (per circa due decimi) alla crescita congiunturale. In sintesi, la Spagna potrebbe essere l’unica tra le principali economie dell’area euro a crescere nel trimestre primaverile visto che Germania, Francia e Italia potrebbero aver evidenziato tutte una sostanziale stagnazione.

Area euro. La fiducia dei consumatori a luglio cala a sorpresa a -8,4 da -7,5 di giugno (consenso: -7,5). L’indice di fiducia torna sui livelli di aprile e segnala una svolta negativa del trend che era rimatso in rialzo fra fine 2012 e maggio di quest’anno.


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Comunicazioni importanti

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