Flash Macro Daily

Flash: Il MEF colloca oggi quattro BTP

Da seguire: Area Euro Spagna. La stima finale dovrebbe confermare che a marzo l’inflazione ha rallentato a 2,3% sull’indice nazionale e a 2,1% su quello armonizzato, da 3,0%…….


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Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero anch’essi essere confermati invariati sulla misura nazionale, ma in aumento dell’1,1% m/m su quella armonizzata. L’inflazione spagnola potrebbe risalire il mese prossimo per poi rallentare per la restante parte dell’anno.

   Il MEF colloca oggi quattro BTP per complessivi 8-10 miliardi di euro, fra i quali il nuovo BTP 0,35% giugno 2020. Le riaperture interessano le scadenze 2024, 2030 e 2036. Si affacciano sul mercato anche Germania (3 miliardi del Bund feb-2027) e Irlanda (sulle scadenze 2023 e 2026).

Stati Uniti

   I prezzi all’import a marzo sono previsti in calo di –0,3% m/m, dopo + 0,2% m/m. L’ampio calo del prezzo del petrolio nel mese scorso dovrebbe contribuire alla spinta verso il basso dei prezzi delle importazioni, mentre il dollaro dovrebbe avere un effetto complessivo neutrale.

Ieri sui mercati

Nuova flessione degli indici azionari europei. Seduta negativa per i titoli di stato italiani, spagnoli e francesi; l’andamento pesante del mercato italiano potrebbe riflettere anche un assestamento prima delle aste di metà mese. Assegnati ieri tutti i 6 miliardi di BOT annuali, con rendimento in flessione a -0,239%. L’Austria ha collocato in sindacato il nuovo benchmark decennale. Sui mercati valutari, le tensioni geopolitiche (elezioni francesi, tensioni in Corea del Nord) spingono lo yen ai massimi dal novembre 2016; si sta rafforzando contro euro anche il franco svizzero, che però rimane sotto i massimi di febbraio. Lo stesso meccanismo sta favorendo l’oro, in controtendenza rispetto alle altre materie prime.

Italia. Nel Documento di Economia e Finanza, il governo ha rivisto al rialzo la stima sulla crescita del PIL nel 2017, da 1% a 1,1%, confermando l’obiettivo di un deficit al 2,1%. Anche per l’anno prossimo, il disavanzo è confermato (all’1,2%), con un miglioramento del disavanzo strutturale di ben 0,8% sia nel 2018 che nel 2019 (maggiore di quello stimato in precedenza). Ancora una volta, l’aggiustamento per gli anni dal 2018 in poi è già incluso quasi interamente nel quadro tendenziale, che però comprende ancora le clausole di salvaguardia ovvero l’aumento delle imposte indirette dal 2018 (pari all’1,1% del PIL per il solo anno prossimo), che il governo ribadisce di voler sostituire genericamente “con misure sul lato della spesa e delle entrate, comprensive di ulteriori interventi di contrasto all’evasione”. La differenza tra quadro tendenziale e programmatico (di segno restrittivo) è limitata allo 0,2% del PIL sul 2017, a 0,1% sul 2018 e a 0,4% sul 2019-2020. Si tratta dell’impatto della cosiddetta “manovrina”. In sostanza, il governo ha approvato la mini-stretta richiesta dalla Ue per evitare le procedure di infrazione comunitarie ma ha rimandato alla Legge di Bilancio 2018 le scelte su come sostituire le clausole di salvaguardia.

Area euro. La produzione industriale è calata di -0,3% m/m in febbraio, mantenendosi però in crescita di +1,2% a/a. La variazione di gennaio è stata rivista da +0,9% a +0,3%. Il dato di febbraio lascia la produzione in rotta per un calo di 0,2% t/t a marzo dopo l’aumento di 0,9% t/t a dicembre scorso.

Germania. L’indice ZEW sale più delle attese e segnala che l’economia è solida. L’indice ZEW è salito a 19,5 da 12,8 il livello più alto da giugno scorso.

Stati Uniti

La Fed di New York ha annunciato che il 18, 20 e 25 aprile si terranno 3 “piccoli” test di vendita di MBS, di dimensione non superiore a 200 mln. Il comunicato sottolinea che i test non segnalano alcun cambiamento della politica monetaria, ma hanno obiettivi sono informativi.

La Fed ha pubblicato i verbali della riunione per la determinazione del tasso di sconto avvenuta prima della riunione del FOMC. Nove direttori delle Fed regionali, su dodici, hanno votato per un rialzo del tasso di sconto. I direttori delle Fed di New York, Minneapolis e St Louis avrebbero voluto mantenere i tassi fermi. Il FOMC ha poi votato l’aumento del tasso di sconto, insieme a quello del tasso sui fed funds, alla riunione del 14-15 marzo.

Trump update. M. Mulvaney, direttore dell’Office of Management and Budget, ha annunciato che a partire da oggi si interromperà il blocco delle assunzioni e del turnover, che era stato introdotto il giorno dell’insediamento di Trump con un ordine esecutivo mirato a ridurre la dimensione del governo. Nelle ultime settimane diverse agenzie avevano riportato crescenti difficoltà a svolgere le loro funzioni per l’impossibilità di coprire posizioni aperte. Mulvaney ha sottolineato che tutti i ministeri dovranno presentare entro 90 giorni programmi di riduzione dei dipendenti federali.

Fonte: BondWorld.it


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