Flash: Il nuovo BTP 1/3/2032 1,65% è stato collocato per 8 miliardi di euro a un rendimento di 1,691%

Da seguire: Stati Uniti: La riunione del FOMC sarà molto importante per preparare la normalizzazione della politica monetaria. Le novità principali riguarderanno la comunicazione.  La nostra previsione è che il FOMC comunichi che la svolta dei tassi potrà essere attuata a qualsiasi…

 


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riunione da giugno in poi, eliminando il riferimento alla “pazienza”. La rimozione dello stimolo potrà iniziare se l’economia continuerà a procedere verso la piena occupazione e se il Comitato sarà “ragionevolmente fiducioso” che l’inflazione possa arrivare all’obiettivo del 2% entro fine 2016. Manteniamo la previsione di un primo rialzo di 25pb alla riunione di giugno. Sul sentiero dei tassi dopo la svolta, a nostro avviso, il Comitato non si impegnerà in modo incondizionato, come invece era stato fatto nel ciclo 2004-06. Il FOMC dovrebbe indicare che il ritmo dei rialzi dipenderà dall’evoluzione dello scenario economico e delle condizioni finanziarie. I rendimenti e il cambio giocheranno un ruolo decisivo per il ritmo dei rialzi.

Ieri sui mercati

  • I mercati europei dei titoli governativi hanno visto movimenti in netta controtendenza rispetto alla prima settimana del PSPP: i rendimenti sono saliti marginalmente sul mercato tedesco (0-2pb), molto più sensibilmente su quello francese (da 1 a 5pb) e su quelli italiano e spagnolo (da 2 a 10pb per i BTP). Le prese di beneficio hanno colpito soprattutto le scadenze ultra-lunghe. Marcato il riallargamento degli spread.
  • Il nuovo BTP 1/3/2032 1,65% è stato collocato per 8 miliardi di euro a un rendimento di 1,691%.
  • Contrastato l’andamento della curva UST, con rialzi sul tratto 2-5 anni a cui fanno da contraltare cali su quello 10-30 anni.
  • Netto movimento correttivo anche sui listini azionari europei, caratterizzati nelle ultime settimane da rapidi incrementi che li avevano portati su livelli di ipercomprato.
  • L’euro è risalito per il secondo giorno di fila contro dollaro, pur chiudendo ancora marginalmente sotto 1,06. Nel complesso, ha dominato la cautela tipica prima delle riunioni FOMC.
  • Continua la pressione al ribasso sulle quotazioni petrolifere. Il Brent Crude ha chiuso a 53,51 dollari.

Area Euro

Germania. L’indice ZEW è salito meno delle attese a marzo a 54,8 da un precedente 53. L’indice è meno di una deviazione standard al di sopra della media di lungo termine. L’indice sulla situazione corrente è salito a 55,1 da 45,5. Il miglioramento di sentiment è stato più marcato per la zona euro dove l’indice sulle attese è salito a 62,4 da un precedente 52,7. Si avranno maggiori indicazioni sul quadro congiunturale area euro la prossima settimana con la pubblicazione delle indagini di clima.

Area euro. La seconda stima conferma l’inflazione area euro in recupero a -0,3% a febbraio dal minimo di gennaio a -0,6% a/a. Sul mese i prezzi sono cresciuti di 0,6% m/m per effetto del rimbalzo della componente energia. I prezzi al netto di energia e alimentari sono cresciuti di 0,5% m/m, l’inflazione core è stata rivista a 0,7% da un precedente 0,6%. Lo spaccato BCE mostra un recupero della dinamica annua dei prezzi dei servizi a 1,1%, mentre l’inflazione per i beni non energetici si è spinta ancora in territorio negativo fino a -0,2% a/a da -0,1%. A marzo, l’inflazione dovrebbe risalire a 0,0% ed aggirarsi in media a 0,3% nel 2° trimestre.

Area euro. L’occupazione nella zona euro è cresciuta di 0,1% t/t a fine 2014 (0,9% a/a) su base annua dopo il +0,4% t/t, (rivisto al rialzo di 0,2) dei mesi estivi. La creazione di posti di lavoro arriva per lo più dalla Spagna (+0,7% t/t), dalla Germania (+0,2% t/t) e dall’Irlanda (+0,6% t/t). L’occupazione è rimasta invariata in Francia e secondo i dati Eurostat è calata di 0,2% t/t in Italia e di -1,4% t/t in Portogallo. Le prospettive per i prossimi mesi sono di un recupero della dinamica occupazionale, anche se a ritmo ancora lento.

Grecia. Il primo ministro Tsipras riprova a spostare a livello di Consiglio Europeo i negoziati sull’assistenza finanziaria, chiedendo di incontrare il presidente francese Hollande e il primo ministro tedesco Merkel assieme al Presidente della Commissione e al Presidente della BCE. La linea prevalente nell’Eurozona è che la discussione deve rimanere al livello tecnico e al massimo di ministri delle finanze. Secondo Kathimerini, il Governo di Atene sarebbe ora disponibile ad accettare qualsiasi misura proposta dai creditori “sulla base degli impegni assunti nella lettera di Varoufakis all’Eurogruppo”, incluse le privatizzazioni, ma non nuove misure di austerità; in cambio, vorrebbe ottenere la possibilità di aumentare le emissioni di Tbills e sbloccare il versamento dei profitti dell’Eurosistema sul portafoglio SMP. La situazione finanziaria potrebbe diventare presto insostenibile, con un fabbisogno finanziario per il periodo marzo-agosto che potrebbe essere complessivamente di 14 miliardi e nessun piano che garantisca una copertura credibile al di là di qualche settimana.

Stati Uniti

I dati dei cantieri e delle licenze di febbraio sorprendono, i primi verso il basso, i secondi verso l’alto, dando un messaggio coerente con un rallentamento transitorio legato al clima. I cantieri a febbraio crollano a 897 mila, minimo da gennaio 2014, ma il dato di gennaio è rivisto ampiamente verso l’alto (a 1,081 mln da 1,065 mln. La valutazione di rallentamento temporaneo è supportata dalle licenze, che accelerano a 1,092 mln da 1,060 mln (rivisto da 1,053 mln) segnalando riaccelerazione nel settore delle costruzioni residenziali.

Fonte: BONDWorld.it


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