Da seguire: 30 aprile: Si attende al reazione dei mercati in un dopo FOMC che lascia il timing dei rialzi incerto e dipendente dall’evoluzione dei dati (v. sotto): Le borse sono attese in lieve recupero dopo la giornata nera di ieri che ha visto perdite di oltre il 2% sulle principali piazze azionarie europee,…
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interrompendo il trend rialzista avviato dal lancio del QE europeo. Seduta negativa anche per l’obbligazionario europeo sia core che periferico, complice l’abbondante offerta proveniente dalle aste italiane e tedesche e le preoccupazioni persistenti sul fronte greco, anche se si è visto un recupero a fine giornata. Nella giornata odierna i titoli di stato europei resteranno guidati dal dopo FOMC fino alla pubblicazione dei dati di inflazione di aprile area euro (v.sotto). I rendimenti obbligazionari negli Stati Uniti hanno toccati il livelli più alti in sei settimane nel corso della giornata di ieri su preoccupazioni sulla valutazione del comparto. Il rendimento sul benchmark a 10 anni del Tesoro ha raggiunto il 2,08 % prima di stabilirsi a 2.035%. Il rialzo dell’euro fino a 1,118 sui dati di PIL più deboli del previsti e sul comunicato del FOMC potrebbe essere sfiorato nuovamente in corso di giornata anche se il cross con il dollaro ha aperto in area 1,111. Il WTI ha avviato un trend di recupero con il contratto future giugno 2015 che ha toccato i 59,3$ ieri, su indicazioni che l’eccesso di offerta potrebbe in parte rientrare, questa mattina il future giugno 15 scambia a 58,62$.
Area Euro
- Germania. Le vendite al dettaglio, escluse le auto, sono crollate di 2,3% m/m a marzo dopo il -0,1% m/m del mese precedente. Il consenso era per un incremento di 0,5% m/m. Sul trimestre le vendite crescono in ogni caso di 0,8% t/t dopo il +1,7% t/t di dicembre scorso. Il dato di marzo dovrebbe essere una temporanea interruzione di un trend di recupero. In Francia, la spesa per beni manufatti è calata di 0,6% m/m dopi il – 0,1% m/m del mese precedente. Sulla dinamica mensile ha pesato un tracollo del consumo di energia -3,2% m/m. Il dato lascia i consumi comunque in aumento di 1,7% t/t grazie alla forte entrata nel trimestre.
- Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare una crescita del PIL di +0,8% t/t nel 1° trimestre di quest’anno in accelerazione dal +0,7% t/t di fine 2014. Su base annua la crescita del PIL è vista in linea con le stime della Banca di Spagna. L’economia spagnola ha beneficiato del calo del prezzo del greggio, data l’elevata dipendenza petrolifera del Paese. Pensiamo che da inizio 2015 anche il cambio abbia cominciato a far sentire i suoi effetti in particolare sulle esportazioni. Le nostre stime sono per una crescita del PIL del 2,4% nel 2015, dall’1,4% dello scorso anno.
- Area euro. La stima preliminare dovrebbe mostrare un aumento dei prezzi al consumo di 0,2% m/m per un’inflazione in recupero a zero ad aprile, da -0,1% a/a; petrolio e cambio dovrebbero aver contribuito per circa un decimo alla dinamica mensile. I prezzi al netto di energia e alimentari sono visti in aumento di 0,1% m/m, di riflesso l’inflazione core è attesa rallentare di un decimo a 0,5% a/a. L’inflazione area euro si manterrà intorno a 0,2% da maggio a fine estate e tornerà vicino all’1,0% per fine anno. In Spagna la stima preliminare dovrebbe essere coerente con un recupero dell’inflazione di tre decimi a -0,4% sulla misura nazionale e -0,5% a/a sulla misura armonizzata. L’inflazione spagnola è attesa risalire al 2,0% per fine 2015-inizio 2016 grazie ad un effetto base positivo dalla componente energia. In Italia, I prezzi al consumo sono visti stabili ad aprile, in quanto il calo delle tariffe su luce e gas (-1,1% e -4% rispettivamente) compenserà una stagionalità poco favorevole per via anche delle festività pasquali. L’inflazione dovrebbe tornare a calare a -0,3% dopo essersi attestata a -0,1% nei due mesi precedenti. Sull’armonizzato i prezzi dovrebbero salire di 0,3% m/m e l’inflazione attestarsi a -0,2% a/a.
- Il tasso di disoccupazione in Germania è atteso stabile ad aprile a 6,4% dopo il calo a sorpresa del mese precedente. Le indicazioni dalle indagini congiunturali sono per una crescita degli occupati di 0,8%-0,9% nel 2015. Non ci aspettiamo cali significativi del tasso di disoccupazione tedesco, già al livello di equilibrio. Nella media area euro il tasso di disoccupazione dovrebbe fare una pausa a marzo dopo il calo a 11,3% del mese precedente; solo se si verificherà un’accelerazione della ripresa ciclica nel corso di quest’anno si potrà verificare un calo più deciso del tasso di disoccupazione. In Italia, la disoccupazione potrebbe tornare a calare al 12,6% a marzo dopo l’inatteso rialzo a 12,7% di febbraio.
Stati Uniti
- L’Employment Cost Index del 1° trimestre 2015 dovrebbe proseguire sul recente sentiero di graduale aumento del costo del lavoro, con una variazione di 0,6% t/t, come nel 4° trimestre 2014.
- La spesa personale a marzo è prevista in aumento di 0,6% m/m, dopo tre mesi deboli. In termini reali, la spesa è attesa in crescita di 0,4% m/m, dopo variazioni mediamente poco sopra 0,1% m/m nei tre mesi precedenti. Il reddito personale dovrebbe invece rallentare, segnando un aumento di 0,2% m/m, con il reddito da lavoro in crescita di 0,1% m/m. Il tasso di risparmio dovrebbe calare a 5,4%, da 5,8% di febbraio, massimo da dicembre 2012. Il deflatore dei consumi è previsto in crescita di 0,2% m/m (0,4% a/a), dopo 0,2% m/m a febbraio. Il deflatore core dovrebbe aumentare di 0,17% m/m (1,39% a/a), in modesto rialzo rispetto a febbraio (1,33% a/a). Il deflatore dovrebbe confermare una ripresa della dinamica dei prezzi core a inizio 2015.
1 maggio
Stati Uniti
- La spesa in costruzioni a marzo dovrebbe risalire modestamente, dopo due mesi deboli, con un aumento di 0,1% m/m (dopo -0,1% m/m). Nel segmento residenziale si dovrebbe vedere una correzione, dovuta al maltempo, che ha frenato il completamento di unità abitative nel mese di febbraio, pur in presenza di un aumento di nuovi cantieri residenziali. Le costruzioni non residenziali dovrebbero essere poco variate, dopo due mesi molto deboli, in parte per il maltempo (debolezza transitoria) e in parte per la correzione nel settore estrattivo (strutturale). Nel settore pubblico, la spesa in costruzioni dovrebbe recuperare una parte della contrazione del bimestre gennaio-febbraio.
- L’ISM manifatturiero di aprile è previsto in aumento a 52 a da 51,5 di marzo. L’indagine a marzo è stata mista, con livelli in modesto calo per le principali sotto-componenti, sempre però in territorio espansivo (a parte gli ordini dall’estero, ormai sotto 50 da inizio anno). Anche ad aprile il messaggio dell’indagine dovrebbe restare di modesta espansione, mentre l’economia si aggiusta agli effetti dell’apprezzamento del dollaro, a un ciclo cinese ancora in frenata e alla debolezza del settore estrattivo. Tuttavia, l’indagine dovrebbe risentire positivamente della normalizzazione dell’attività nei porti della costa Ovest e il settore auto dovrebbe essere in ripresa dopo alcuni mesi deboli.
- La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan ad aprile (finale) dovrebbe confermare i livelli visti con la stima preliminare, stabilizzandosi a 96, da 95,9 (93 a marzo).
- Le vendite di autoveicoli di aprile dovrebbero stabilizzarsi a 17 mln da 17,05 mln di marzo. I dati dovrebbero confermare che la frenata dei primi mesi del 2015 è stata legata al clima avverso e indicare che i consumi di beni durevoli nel 2° trimestre saranno un sostegno per la riaccelerazione della spesa delle famiglie.
Ieri sui mercati
Area Euro
La dinamica di M3 è accelerata ben oltre le attese a marzo a +4,6% a/a, da un precedente 4,0% a/a. Il consenso era per una crescita di 4,3% a/a. La media mobile a tre mesi passa al 4,1% a/a da un precedente 3,8%a/a. L’aggregato M1 cresce del 10,0% da un precedente 9,1%. In linea con le attese, l’aggregato M3 – M2 guadagna quota grazie ad uno spostamento verso strumenti meno liquidi. In particolare, i depositi delle famiglie avanzano di 2,8% da 2,5%. Tra le controparti di M3, la dinamica dei prestiti al settore privato torna in territorio positivo +0,1% a/a da -0,1% a/a per la prima volta da marzo 2012 (al netto delle cartolarizzazioni sale a +0,8% a/a da un precedente +0,6% a/a). In particolare, si stabilizzano i prestiti alle famiglie ( 0,0% da -0,2%). I prestiti alle imprese non finanziarie calano di -0,6% a/a da -0,7% ( al netto delle cartolarizzazioni la dinamica è invariata a -0,3% a/a). La dinamica del credito sembra aver svoltato in parte grazie alla conclusione dell’AQR, in parte per effetto del QE BCE e della minore avversione al rischio.
Germania La stima preliminare mostra un calo dei prezzi al consumo di 0,1% m/m ad aprile, in linea con le attese. L’inflazione risale di un decimo a +0,4% a/a sulla misura nazionale e di due decimi sulla misura armonizzata a +0,3% a/a. Sul mese dovrebbe avere pesato positivamente il recupero del prezzo del greggio ed in parte il cambio. La stagionalità per i prezzi core è tipicamente negativa. I dati dai Laender mostrano un calo dei prezzi dei servizi ricreativi come è tipico del periodo post pasquale.
Area Euro L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è calato a sorpresa di due decimi a 103,7 da 103,9 in precedenza. L’indice rimane coerente con una fase di graduale ripresa della zona euro. Lo spaccato settoriale mostra un calo della fiducia nell’industria a -3,2 da -2,9 (media di lungo termine -6,8) in linea con le indicazioni dal PMI manifatturiero. Il clima nei servizi risulta in miglioramento a 6,7 da un precedente 6,1. A sorpresa peggiora il clima nelle costruzioni a -25,6 da -24,2. Il sentiment è stabile nel commercio al dettaglio.
Italia. Il governo ha incassato ieri alla Camera la fiducia sul primo degli articoli di cui si compone il disegno di legge elettorale. I voti a favore sono stati 352, quelli contrari 207. Sono stati meno numerosi del previsto (38) i “dissidenti” della minoranza del PD che non hanno votato la fiducia. Oggi sono attesi altri due voti, dall’esito a questo punto abbastanza scontato, sugli altri due articoli della legge che erano stati modificati al Senato, dopodiché il voto sull’intera legge è previsto a inizio settimana prossima (lunedì o martedì).
Stati Uniti
Il PIL americano ha fatto molto peggio delle attese a inizio 2015. La stima advance mostra una crescita del PIL di appena 0,2% t/t ann. in brusca frenata dal +2,2% t/t ann. di fine 2014 e ben al di sotto delle attese di consenso per un +1,0% t/t ann. Le scorte hanno aggiunto un +0,74% t/t ann. ed è probabile che si veda un riassorbimento, almeno parziale, nel 2° trimestre. Il commercio estero ha sottratto -1,2% t/t ann. alla crescita trimestrale. Le esportazioni sono crollate di -7,2% t/t ann. da +4,5% t/t ann., mentre le importazioni registrano una frenata a 1,8% t/t ann. da 10,4% t/t. ann. La domanda finale interna ha contribuito con un +0,7% t/t ann. La debolezza è diffusa a tutte le principali voci della domanda finale domestica, che nel complesso dovrebbe aver contribuito al PIL per +0,7. I consumi privati rallentano a 1,9% t/t ann. da 4,4% t/t ann. Gli investimenti non residenziali subiscono una contrazione di -3,4% t/t ann. dal + 4,7% t/t ann. Gli investimenti in strutture sono crollati del 23% dopo il +5,9% t/t ann. del trimestre precedente. Parte del calo è da ricondursi ad una contrazione degli investimenti shale gas. Las sorpresa negativa è da ricondursi in parte a fattori transitori clima eccezionalmente rigido e blocco dei porti sulla costa ovest (che potrebbe spiegare la dinamica assai deludente dell’export). Tuttavia, non va trascurato l’effetto del calo del greggio sui margini dell’industria estrattiva e sugli investimenti del comparto. Infine, il rafforzamento del dollaro che è accelerato da inizio dicembre potrebbe spiegare in parte la fiacchezza dell’export e degli investimenti fissi. Il dato del 10 trimestre in isolamento lascia la nostra stima di crescita 2015 a +2,6% da un precedente 2,8%.
Giappone
La produzione industriale a marzo cala di -0,3% m/m, dopo -3,1% m/m di febbraio. Il calo previsto dal consenso era molto più ampio, a -2,3% m/m. Le proiezioni raccolte dal METI per i prossimi due mesi sono incoraggianti, con variazione attesa di +2,1%m/m ad aprile è un calo di -0,3/m a maggio. Le scorte sono in aumento (+0,1% m/m nel manifatturiero ); l’incremento del rapporto scorte/ fatturato mette delle riserve sulla previsione di ripresa dell’output nel manifatturiero, nonostante il contributo positivo del cambio debole.
Focus Italia: solo un calo “fisiologico” per la fiducia ad aprile
Focus Stati Uniti FOMC di aprile: la politica monetaria e in mano ai dati: per ora, il rallentamento invernale “in parte riflette fattori transitori.
Fonte: BONDWorld.it
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