Flash Macro Daily

Flash: Il presidente Trump ha annunciato che oggi presenterà le linee guida della riforma tributaria

Da seguire: Francia. La fiducia dei consumatori è attesa poco mossa ad aprile a 100, livello al di sopra della media di lungo termine…….


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Come per le imprese potrebbe pesare l’attesa per l’esito delle elezioni presidenziali.

Stati Uniti. Il presidente Trump ha annunciato che oggi presenterà le linee guida della riforma tributaria, con indicazioni divergenti rispetto alle recenti affermazioni del segretario del Tesoro, secondo cui il piano dell’Amministrazione avrebbe richiesto ancora tempo. In realtà, Trump dovrebbe annunciare un massiccio taglio delle imposte, più che una riforma, con una riduzione delle aliquote per le imprese a 15% da 35%. Nell’insieme le misure emerse finora dalla stampa segnalano che l’Amministrazione non intende mirare ad avere una riforma neutrale sul deficit con due risultati: i tagli di imposta 1) non sarebbero permanenti, dato che dovrà essere usata la procedura di reconciliation per l’approvazione in Congresso e 2) aprirebbero un ampio buco di bilancio, dato che non sarebbero contrastate da altre misure di segno opposto sul deficit.

Ieri sui mercati

Il MEF ha collocato il massimo importo previsto del CTZ 28/12/2018, 2 miliardi di euro, a un rendimento di -0,075%. Sono stati piazzati anche tutti i 1250 milioni previsti dei due BTPei offerti. Sul mercato secondario, la giornata di martedì ha visto un modesto rialzo correttivo dei rendimenti sulla curva italiana dopo il netto calo di lunedì. Lo spread con la Germania ha riallargato molto moderatamente, in quanto anche sulla curva tedesca i rendimenti sono saliti: il tasso sul Bund decennale, che aveva toccato un minimo di 0,175% il 18 aprile, è ora a 0,362%.

L’euro ha toccato il massimo dal 10 novembre contro dollaro (1,0885), estendendo i guadagni messi a segno già nella giornata di lunedì. Il calo dei timori sulla tenuta dell’eurozona si riflette anche sul franco svizzero, scambiato a 1,0829 contro euro.

Germania. L’indice IFO è salito a 112,9 da 112,4 ad aprile, un massimo da luglio del 2011 e più forte delle nostre attese 112,7 al di sopra del consenso. Ad aprile il miglioramento di fiducia interessa in particolare il commercio all’ingrosso, il commercio al dettaglio e costruzioni , mentre le imprese si dichiarano meno ottimiste nel manifatturiero e servizi. Il calo della fiducia nei servizi è in linea con le indicazioni dal PMI pubblicato venerdì scorso e suggerisce che il picco per il comparto è alle spalle. Il PMI Composito e IFO indicano una crescita del Pil tedesco di 0,5% t/t, anche nei mesi primaverili.

Francia. La fiducia delle imprese è salita al massimo livello dal giugno 2011 (108) nel settore manifatturiero, mentre è calata nei servizi (103, -1 punto rispetto a marzo) e nel commercio (103, 3 punti meno che a marzo); clima di fiducia stabile sulla media di lungo periodo nelle costruzioni (100).

BCE – L’indagine sul credito indica un miglioramento delle condizioni al credito e domanda di prestiti. L’impatto netto di APP e tassi negativi è ancora positivo.

Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad aprile cala modestamente a 120,3 da 124,9 di marzo. La correzione riguarda sia l’indice corrente (a 140,6 da 143,9) e quello aspettative (a 106,7 da 112,3). Il calo non modifica il quadro: la fiducia resta su livelli storicamente molto elevati, coerenti con una dinamica dei consumi compresa fra il 2 e il 3% annuo.

Le vendite di case nuove a marzo aumentano a 621 mila da 587 mila di febbraio, confermando il trend positivo del mercato immobiliare residenziale.

Trump update. La scadenza della legge di finanziamento della spesa discrezionale del governo federale si avvicina (28 aprile) e si sta finalmente delineando un accordo che permetta l’estensione dell’appropriation bill. Lo scenario centrale resta il rinnovo entro il 28 aprile della legge di finanziamento.

L’Amministrazione Trump ha notificato al Canada l’intenzione di imporre una tariffa retroattiva del 20% sulle importazioni di legname, La misura richiede ancora diversi passaggi formali e sostanziali, fra cui un rapporto che provi il danno arrecato all’industria del legname in USA, tuttavia è un segnale della volontà dell’Amministrazione di rinegoziare il NAFTA da una posizione di forza anche con il Canada.

Fonte: BondWorld.it


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