Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a ottobre dovrebbero essere in aumento a 1.220 mila da 1.127 mila di settembre, e più che recuperare la correzione post-uragani e la debolezza vista nel corso dell’estate……..
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Il clima favorevole e il solido aumento delle vendite di case nuove puntano a un dato positivo a ottobre, che mantenga un modesto trend verso l’alto. Anche le licenze dovrebbero registrare un incremento, salendo a 1.250 mila dopo la contrazione di settembre.
Ieri sui mercati
Il Tesoro ha collocato 3,35 miliardi di euro presso gli investitori istituzionali del nuovo BTP Italia novembre 2023, a fronte di richieste per 10,776 miliardi; è stato quindi applicato un riparto del 31,1%. Considerando i 3,757 miliardi sottoscritti dagli investitori retail, il titolo indicizzato all’inflazione italiana cedola reale di 0,25%, è stato assegnato per complessivi 7,1 miliardi di euro. La curva ha registrato un moderato rialzo (+2pb sulle scadenze 5-30 anni), a fronte di tassi quasi invariati sulla curva tedesca, francese e spagnola. Netto rimbalzo per i tassi sulla curva UST (ca. +5pb sul tratto 10-30 anni, 3pb sul 5 anni). Rimbalzo degli indici azionari europei ed americani. Yen in lieve apprezzamento.
Area Euro. La seconda stima conferma l’inflazione in calo di un decimo a 1,4% a ottobre.
Area euro. Mersch (BCE) ha dichiarato che, a dicembre, lo staff potrebbe rivedere al rialzo le stime di crescita del PIL euro zona che a settembre erano di 2,2% nel 2017 e 1,8% nel 2018. Mersch ha aggiunto che il alo dell’inflazione a fine anno potrebbe essere meno marcato rispetto a quanto assunto. Secondo Jazebc l’inflazione sta evolvendo in linea con le previsioni dello staff e che il recente balzo del prezzo del petrolio non avrà effetti significativi. Mersch ha ribadito che la normalizzazione della politica monetaria sarà assai graduale ma non è ragionevole attendersi aumenti degli acquisti in futuro in particolare se le stime di crescita verranno riviste al rialzo. Praet ha detto che la BCE è sempre più fiduciosa che la ripresa economica contribuirà a riportare l’inflazione verso il target.
Italia. Dopo gli aumenti di agosto, settembre ha visto una correzione per entrambi i flussi commerciali, più marcata per le importazioni (-4,4% m/m) che per le esportazioni (-0,7% m/m). Su base annua, entrambi i flussi sono rallentati (l’export da 9,2% a 5,7%, l’import da 8,8% a 5,5%).
Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa l’11 novembre aumentano a 249 mila da 239 mila della settimana precedente. Secondo il Labor Department i sussidi restano influenzati dagli uragani, ma sono comunque in linea con un mercato del lavoro sotto pressione, vicino al pieno impiego.
Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed a novembre cala a 22,7 da 27,9 di ottobre Lo spaccato dell’indagine è positivo, con un aumento degli ordini (21,4 da 19,6) e degli ordini inevasi (a 17 da 10,9). Le aspettative a sei mesi migliorano, con l’indice di attività a 50,1 da 46,4 e rialzi per consegne, nuovi ordini e occupati, mentre i piani di spesa in conto capitale restano in linea con investimenti in crescita nel 2018.
Stati Uniti. La produzione industriale a ottobre aumenta di 0,9% m/m. Nel manifatturiero l’output balza di 1,3% m/m, dopo +0,4% m/m di settembre, più che recuperando completamente il freno esercitato dagli uragani fra agosto e settembre. Le utility registrano un incremento di 2% m/m), mentre l’estrattivo corregge di -1,3% m/m. L’espansione dovrebbe proseguire a un ritmo solido nei prossimi trimestri.
Stati Uniti. I prezzi all’import aumentano di 0,2% m/m a ottobre, dopo +0,8% m/m di settembre. Al netto del petrolio, i prezzi sono in rialzo di un modesto 0,1% m/m (dopo +0,4% m/m a settembre), e segnalano ancora assenza di pressioni sull’inflazione al consumo.
Stati Uniti. Mester (Cleveland Fed) ha indicato che un sentiero di graduali rialzi rimane la strategia appropriata, anche perché si sta iniziando a vedere una moderata ripresa dell’inflazione. Williams (San Francisco Fed) ha detto che è “ragionevole” prevedere che ci sia ancora un rialzo dei tassi nel 2017 e tre rialzi nel 2018, anche se il numero di rialzi dipenderà dall’evoluzione dei dati.
Stati Uniti. La Camera ha approvato il Tax Cuts and Jobs Act, con 227 voti favorevoli e 205 contrari. Ora la palla passa nel campo del Senato, che sta discutendo in sede di commissioni una versione diversa del disegno di legge, con un effetto complessivo sul deficit 2018-27 di 1,5 tln di dollari. La leadership del Senato prevede un voto in aula nell’ultima settimana di novembre (la prossima settimana il Congresso è chiuso per Thanksgiving). L’esito del voto in Senato è tutt’altro che scontato, un senatore ha già espresso dissenso e diversi altri sono dubbiosi. I repubblicani hanno un margine di solo due voti in Senato. Manteniamo la previsione che un accordo sulla riforma tributaria si troverà, ma le prossime settimane saranno piene di suspense.
Fonte: BondWorld.it
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