Da seguire: Reuters riferisce che il FMI ha concluso i negoziati con l’Ucraina e potrebbe annunciare oggi le misure finanziarie a sostegno del paese. Una conferenza stampa congiunta della banca centrale con il capo della delegazione del Fondo è programmata proprio questa…
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mattina alle 9:30 ora locale. Secondo il Financial Times, il FMI potrebbe annunciare già oggi aiuti finanziari per USD 15 miliardi, che sarebbero integrati successivamente da misure di sostegno da parte di Stati Uniti ed Unione Europea. Già annunciato, invece, un rincaro del 50% del metano con decorrenza 1° maggio, finalizzato a ridurre l’enorme costo dei sussidi pagati dallo Stato (7,5% del PIL nel 2012). L’Ucraina deve rimborsare debiti per circa 9 miliardi di dollari nei prossimi 9 mesi, di cui una parte rilevante allo stesso FMI, e si trova in una situazione di estrema scarsità di riserve valutarie (la copertura è scesa in febbraio a meno di due mesi di importazioni).
Area Euro
- Italia. L’indice ISTAT di fiducia presso le imprese manifatturiere potrebbe mostrare un lieve calo a marzo (a 98,8 da 99,1), non tale comunque da modificare il trend di recupero. Gli annunci espansivi del Governo, più incentrati sull’Irpef che sull’Irap, potrebbero avere inciso meno sulla fiducia delle imprese che su quella delle famiglie.
- La dinamica di M3 è attesa stabile a febbraio all’1,2% a/a. La media mobile a tre mesi potrebbe rallentare all’1,1% da un precedente 1,2%. E’ possibile che si veda un ulteriore calo dei depositi a termine (M2) dato il basso rendimento relativo, ma un lieve recupero degli strumenti di mercato monetario (M3). Tra le controparti di M3 non è escluso che la dinamica dei prestiti alle imprese rimanga circa invariate sui livelli del 4° trimestre 2013 e gennaio 2014: -2,9% a/a. I prestiti alle famiglie dovrebbero continuare a crescere a un ritmo modesto 0,2% -0,3%. E’ possibile che i dati mostrino un ulteriore afflusso di capitali esteri e di riflesso un ulteriore aumento della posizione netta sull’estero.
- Germania. Le vendite al dettaglio sono viste ancora in aumento a febbraio di 0,5% m/m dopo il +1,7% m/m di gennaio (rivisito al ribasso da +2,5%). Se confermato il dato lascerebbe i consumi in rotta per un aumento dell’1,3% t/t dopo il calo di -0,3% t/t a dicembre. Le immatricolazioni auto sono cresciute a febbraio di 1,4% m/m secondo le nostre stime. Il trend di recupero dei consumi tedeschi dovrebbe proseguire nei prossimi mesi dato il morale tonico delle famiglie, condizioni finanziarie ancora ampiamente espansive e la crescita sostenuta del reddito disponibile.
- Aste. Il Tesoro italiano colloca 7,5 miliardi di BOT semestrali, a fronte di scadenze per 8,57 miliardi.
Stati Uniti
- La stima finale del PIL del 4° trimestre dovrebbe essere rivista verso l’alto a +2,7% t/t ann. da 2,4% t/t ann. La crescita dei consumi dovrebbe essere rivista a +2,8% t/t ann., da +2,6% t/t ann., per via di una dinamica più sostenuta dei servizi e di una variazione più contenuta della spesa per i beni rispetto alla seconda stima del PIL. L’altra voce di rilievo nella revisione sono le scorte, il cui contributo dovrebbe essere in rialzo a 0,3pp da 0,1pp della seconda stima. La spesa pubblica dovrebbe segnare una contrazione meno marcata rispetto alla stima precedente (-5,6% t/t ann.). Modeste revisioni verso il basso sono attese per gli investimenti fissi non residenziali. I dati non modificano lo scenario previsto per il 2014, con un rallentamento iniziale dovuto al clima avverso, seguito da un’accelerazione con tassi di crescita in media intorno a 3,3% t/t ann. nel resto dell’anno.
Ieri sui mercati
Il Tesoro ha collocato il massimo importo previsto (2,5 mld) del CTZ 31/12/2015, beneficiando di domanda robusta (2,02x) e di rendimenti in netto calo da 0,822% a 0,707%. Molto positivo anche il mercato secondario, che ha beneficiato di spread in contrazione in un contesto di marginale flessione per i rendimenti dei titoli tedeschi.
È continuata la fase positiva dei listini azionari europei, mentre gli indici americani hanno avuto una seduta più contrastata e hanno chiuso in netto ribasso.
Dollaro in rafforzamento sull’euro, rientrato sotto quota 1,38 ma senza rompere alcun supporto importante; bene anche la sterlina, sostenuta dalle dichiarazioni di Weale della Bank of England sulla forza della ripresa e sulle prospettive dei tassi.
Area Euro
Italia. Fiducia dei consumatori ai massimi da quasi tre anni a marzo, aiutata dagli annunci di tagli fiscali. La fiducia dei consumatori è salita oltre la nostra previsione (già più alta del consenso) a marzo, a 101,7 da 97,7 di febbraio. Si tratta di un massimo dal giugno del 2011, e dell’incremento su base mensile più accentuato dall’aprile del 2009 se si esclude il balzo di giugno 2013 legato al cambiamento di metodologia nella rilevazione dell’indagine. In ogni caso, il livello della fiducia resta inferiore alla media di lungo periodo (103,9). Sul deciso recupero della fiducia dei consumatori sembra aver inciso l’evoluzione politica che ha portato dalla inattesa crisi di governo di metà febbraio non soltanto alla rapida formazione di un nuovo esecutivo ma anche alla presentazione di un ambizioso programma di riforme. In particolare, la promessa di sgravi Irpef per 10 milioni di contribuenti sembra aver favorito il maggior ottimismo delle famiglie. Peraltro, l’annuncio delle prime importanti misure economiche del governo è avvenuto il 12 marzo quindi potrebbe essere stato ancora non incorporato interamente nei dati (l’indagine è stata raccolta dal 3 al 14 del mese). In sintesi, il dato conferma la nostra idea che l’evoluzione del quadro politico, come aveva pesato sulla fiducia a febbraio, potesse favorire un deciso rimbalzo a marzo. Il miglioramento in ogni caso pare non peregrino e il trend a nostro avviso, al di là della volatilità mensile, resta quello di un recupero del morale dei consumatori. E’ ancora presto per vedere effetti tangibili sulla spesa delle famiglie (come visibile dal dato odierno sulle vendite al dettaglio, ancora in rosso a -0,9% a/a a gennaio). Tuttavia, nel caso di implementazione dei tagli Irpef promessi dal governo per fine maggio, è lecito attendersi un significativo rimbalzo dei consumi nei mesi centrali dell’anno; nel nostro scenario i consumi, attesi sostanzialmente stagnanti quest’anno (+0,1%), potrebbero mostrare una crescita ben più apprezzabile (+0,4%) nel caso di implementazione nei tempi previsti di tali misure.
Italia. Le vendite al dettaglio sono rimaste piatte nel mese di gennaio, dopo essere calate di tre decimi su base mensile a dicembre. Le vendite attenuano la loro flessione su base annua, a -0,9% da -2,6% a/a precedente (il calo è dovuto ai non alimentari, in presenza di una sostanziale stabilità per le vendite di food).
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli a febbraio aumentano più delle attese, segnando una variazione di 2,2% m/m (consenso: 0,8% m/m), spinti soprattutto dal settore trasporti. Al netto dei trasporti, gli ordini sono in crescita di solo +0,2% m/m (consenso, +0,2% m/m). Gli ordini di beni capitali sono però in calo di -1,5% m/m, al netto di difesa e aerei, il calo è di -1,3% m/m e dà indicazioni deboli per la dinamica degli investimenti nel 2° trimestre. Le consegne aumentano di 0,9% m/m, e nel comparto dei beni capitali al netto della difesa l’aumento è di +1% m/m, il primo aumento dopo due cali consecutivi. I dati sulle consegne risollevano modestamente il quadro degli investimenti fissi delle imprese nel 1° trimestre, che però dovrebbero essere in aumento contenuto. Le scorte crescono di +0,8% m/m e dovrebbero dare un contributo positivo al PIL a inizio anno.
La stima flash del PMI servizi Markit a marzo registra un aumento a 55,5 da 53,3.
Bullard (St Louis Fed) ha affermato che i rischi per la stabilità finanziaria sono un punto cruciale nel dibattito del FOMC sulla strategia di politica monetaria.
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