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Flash : Il Tesoro italiano emetterà un nuovo BTPei con scadenza 15/05/2022

Da seguire: Giappone – Secondo i dati usciti questa notte, nel primo trimestre il PIL è cresciuto di +0,4% t/t, contro previsioni di 0,1%,……


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ma il dato di fine 2015 è rivisto verso il basso a -0,4% t/t da -0,3% t/t. La domanda interna e le esportazioni nette hanno entrambe contribuito per 0,2 punti percentuali alla crescita. I dati sono migliori delle attese ma non modificano in modo definitivo il quadro di debolezza della crescita giapponese. A nostro avviso, rimane possibile, nonostante la sorpresa positiva del PIL, che il rialzo dell’imposta sui consumi programmato per aprile 2017 venga rimandato.

Area Euro

   La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione Eurozona in discesa di due decimi a -0,2% a/a ad aprile. Il calo dell’inflazione core a 0,7% a/a da 1,0% a/a spiega la flessione dell’inflazione complessiva, dovrebbe però trattarsi di un fenomeno temporaneo legato alla correzione dei prezzi dei pacchetti vacanze dopo i forti aumenti dei due mesi precedenti associati a effetti di calendario. Nei prossimi mesi l’inflazione rimarrà in territorio negativo fino a fine estate, quando poi dovrebbe gradualmente risalire verso 0,8% per fine anno. Ci aspettiamo che l’inflazione complessiva resti invariata a 0,0% e prevediamo un aumento all’1,3% nel 2017.

   Area euro – Oggi la Commissione Europea pubblicherà le raccomandazioni relative alle politiche fiscali degli Stati membri, in connessione ai programmi di stabilità pubblicati in aprile. Ieri è stato anticipato che la Commissione avrebbe concesso all’Italia un eccezionale margine di flessibilità sui conti 2016 rispetto ai vincoli del patto di stabilità e crescita, ma richiedendo una riduzione del deficit strutturale di almeno lo 0,5% sia nel 2017 sia nel 2018. Più delicata la posizione della Spagna, per la quale è considerato inevitabile l’annuncio di una multa a causa della persistente violazione degli obblighi di riduzione del deficit: secondo la stampa spagnola, l’unico dubbio è se l’annuncio arriverà subito o se la Commissione preferirà rinviarlo a dopo le elezioni del 26 giugno. A peggiorare le cose, la promessa fatta da Rajoy di nuovi tagli delle imposte.

Stati Uniti

   La Fed pubblica i verbali della riunione del FOMC di aprile. I verbali dovrebbero confermare quanto scritto nel comunicato della riunione, cioè una minore preoccupazione per i rischi internazionali e una valutazione positiva del mercato del lavoro domestico, nonostante il rallentamento della crescita di inizio anno. La discussione sulla politica monetaria dovrebbe sottolineare la continua dipendenza dai dati e il mantenimento di un atteggiamento flessibile riguardo alla data del prossimo rialzo, senza preclusioni. L’opinione di consenso dovrebbe essere sempre coerente con il proseguimento di un sentiero di graduali rialzi, giustificati dall’esaurimento delle risorse inutilizzate sul mercato del lavoro e dalla chiusura dell’output gap.

Ieri sui mercati

   Indici azionari in netto ribasso in Europa e Stati Uniti. Il petrolio ha continuato la sua risalita: il Brent Crude future ha chiuso a $49,28, segnando massimi infragiornalieri a 49,75.

   L’andamento delle curve dei tassi è stato divergente fra Europa e Stati Uniti. Sul mercato europeo il movimento è stato prevalentemente al ribasso, e più marcato sul debito periferico. Fermi o in lieve rialzo i rendimenti del debito tedesco, con il risultato di una compressione dei premi al rischio. I rendimenti degli UST hanno registrato un aumento di 4-5pb sulle scadenze corte e medie, di 1-2pb su quelle lunghe. I dati e le dichiarazioni uscite dalla Fed hanno fatto risalire le attese di rialzo dei tassi ufficiali.

   Il Tesoro italiano emetterà un nuovo BTPei con scadenza 15/05/2022 tramite sindacato.

   Decisamente modesto il movimento del dollaro, che è salito marginalmente come cambio effettivo. L’euro ieri ha chiuso la giornata ancora in area 1,13, ma oggi è sceso a 1,1283. Si è rafforzata la sterlina, scambiata a 1,443 dollari, che continua a reagire agli alti e bassi dei sondaggi.

Italia. A marzo, l’avanzo commerciale è aumentato a 5,4 miliardi (in termini grezzi). Entrambi i flussi hanno evidenziato una flessione in termini destagionalizzati (export -1,5%, import -2,4% m/m), dopo il rimbalzo visto a febbraio. Il calo è dovuto soprattutto ai dati già noti sui Paesi extra-Ue (export -5,2%, import -2% m/m). Per quanto riguarda i Paesi Ue, l’import è diminuito di -2,7% mentre le esportazioni sono aumentate del 2,3%. Su base annua, le esportazioni sono in calo di -1,1% (+2,3% Paesi Ue, -5,2% extra-Ue) e le importazioni di -5,9% (minimo da agosto 2014).

Italia. Nella nota semestrale “Prospettive per l’economia italiana” l’Istat ha rivisto, rispetto a sei mesi fa, al rialzo la stima sulla crescita del PIL italiano nel 2016, a 1,1% da 0,9% precedente. Il profilo previsivo del PIL, tenendo conto anche del consuntivo 2015, è stato però rispetto a novembre rivisto al ribasso di tre decimi. Nello scenario Istat è implicito un rafforzamento del tasso di crescita congiunturale nel secondo semestre (rispetto allo 0,3% t/t d’inizio anno).

Stati Uniti

Il CPI ad aprile aumenta di 0,4% m/m (1,1% a/a), al di sopra delle attese di consenso per +0,3% m/m. L’indice core aumenta di 0,2% m/m (2,1% a/a). L’indice headline è spinto dall’energia (+3,4% m/m), e in particolare dalla benzina (+8,1% m/m). I beni core registrano un calo di -0,1% m/m, con contrazioni per le auto (-0,3% m/m sia nuove sia usate), abbigliamento (-0,3% m/m) quasi compensate dagli effetti dei rialzi nella sanità (+0,5% m/m), nei beni per la persona (+0,2% m/m), nei beni ricreativi (+0,2% m/m). I dati confermano che il trend dei prezzi si sta consolidando su variazioni mensili coerenti con una dinamica annua di poco superiore al 2%.

La produzione industriale ad aprile aumenta di 0,7% m/m e il dato di marzo è rivisto verso il basso di 3 decimi, a -0,9% m/m. Il dato di aprile è spinto dal forte aumento delle utility (+5,8% m/m), da una variazione soddisfacente del manifatturiero (+0,3% m/m) che più che compensano il calo nell’estrattivo (-2,3% m/m). I dati sono moderatamente positivi per via della ripresa del manifatturiero.

I nuovi cantieri residenziali ad aprile aumentano a 1177 mila da 1099 mila di marzo, mantenendo un andamento molto volatile intorno a un trend di moderata espansione. L’aumento è diffuso sia al segmento di unità monofamiliari sia quello multifamiliare e segue una correzione a marzo. Le licenze hanno un andamento simile a quello dei cantieri, con una variazione positiva ad aprile ( a 1116 mila da 1077 mila di marzo) e il mantenimento di una tendenza di graduale crescita. Le unità in costruzione sono in aumento, con indicazioni positive per gli investimenti residenziali nella parte centrale dell’anno.

Fonte: BondWorld.it


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