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Flash: Il Tesoro italiano ha collocato l’importo massimo previsto dei BOT annuali

Da seguire: Area euro – La produzione industriale è attesa calare nuovamente di -0,5% m/m a marzo dopo il -0,8% m/m di febbraio, trainata in basso dai cali in Germania, Francia e Paesi Bassi. La variazione annua passerebbe a +0,7% da +0,8%, lasciando comunque la produzione in miglioramento di +0,8% t/t nel 1° trimestre da +0,4% t/t di fine 2015…..


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  • Regno Unito – La Banca d’Inghilterra manterrà invariata la politica monetaria alla riunione odierna, avvertendo dei rischi collegati al referendum del 23 giugno ma mantenendo allo stesso tempo una posizione pubblica di basso profilo sulla questione.
  • Stati Uniti – I prezzi all’import ad aprile sono previsti in aumento di 0,6% m/m, dopo +0,2% m/m a marzo. Il rialzo del prezzo del petrolio è la principale causa dell’aumento mensile. Tuttavia, anche l’indebolimento del dollaro dovrebbe contribuire a una graduale ripresa dei prezzi al netto del petrolio (+0,1% m/m).

Ieri sui mercati

  • Il Tesoro italiano ha collocato l’importo massimo previsto dei BOT annuali, 6,5 miliardi, a un rendimento di -0,14% e incontrando ordini pari a 1,72x l’offerta. Movimenti insignificanti dei tassi sul mercato secondario.
  • Indici azionari in netto ribasso in Europa e Stati Uniti. Chiusura positiva questa mattina per il Nikkei.
  • L’euro è rientrato sopra 1,14 USD. Dollaro in flessione anche contro yen (108,41 alla fine della giornata). Netto rialzo delle quotazioni petrolifere (Brent Crude future: $47,60), che in due giorni hanno recuperato quanto perso nella settimana precedente.
  • Secondo Weidmann (Bundesbank), “un orientamento espansivo della politica monetaria è giustificato per ora”, ma non deve essere esteso troppo a lungo perché porta con sé rischi ed effetti collaterali, fra i quali la sovrareazione dei mercati a leggere restrizioni della politica. Secondo Weidmann, la politica fiscale in Germania è già espansiva a causa della spesa per i rifugiati e “la sostenibilità delle finanze pubbliche richiede invece alla Germania, per il suo carico demografico, di mantenere un avanzo primario”.

Fonte: BondWorld.it


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