Da seguire: Area Euro: – Italia. L’indagine trimestrale sulle forze di lavoro dovrebbe mostrare un calo del tasso di disoccupazione nel 3° trimestre, all’8,3% dall’8,5%. Il dato sarebbe compatibile con i dati provvisori mensili….
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già comunicati dall’ISTAT. Tuttavia, il tasso dei senza-lavoro dovrebbe essere tornato a salire ad almeno 8,5% nel trimestre in corso. Il mercato del lavoro sta dando qualche segnale, sia pur contrastato, se non altro di una stabilizzazione dopo il trend di deterioramento che ha caratterizzato gli ultimi tre anni.
– Aste – Il Tesoro spagnolo emette da 3 a 4 miliardi di Letras trimestrali e semestrali. Alla precedente asta di un mese fa il Tesoro aveva spuntato rendimenti rispettivamente di 1,74% e 2,11%, ma è probabile un incremento nell’ordine rispettivamente di 20pb e 50pb.
Ieri sui mercati
Rimane senza requie il graduale riallargamento degli spread sovrani: da registrare ieri un’accelerazione di Irlanda (577pb), Grecia, Portogallo (+13pb a 370pb); ma peggiorano anche Spagna (+4pb), Italia (+5pb a 167), Belgio (+2pb a 104). Moody’s ha annunciato un possibile declassamento del debito portoghese dall’attuale A1. Rendimenti dei titoli tedeschi in modesta flessione. Euro debole sul dollaro, con minimi fino a 1,3092, ma nella notte si è visto un rimbalzo con limite a 1,32.
Area euro
La stima preliminare dell’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea scende a -11 a dicembre, da -9,4 di novembre, contro attese di un miglioramento a -9, tornando sul livello di settembre. L’indice di fiducia di dicembre in Olanda è sceso a -14 da -7 di novembre. Il perdurare della crisi del debito europeo e le misure di restrizione fiscale sono probabilmente alla base del nuovo peggioramento della fiducia delle famiglie in Europa.
Stati Uniti
Bullard (St Louis Fed) ha detto che le decisioni sullo stimolo quantitativo possono essere riviste e cambiate sulla base della crescita, che potrebbe essere più sostenuta di quanto prevede ora il consenso. Bullard ha detto che il programma di acquisti dovrebbe essere “aggiustato riunione per riunione” e ha sottolineato che nel comunicato si afferma che il programma è soggetto “a revisione regolare”. Questa indicazione sarà sottolineata nei verbali in pubblicazione a inizio gennaio e potrebbe indurre il mercato a ritenere che il programma di acquisti possa essere limitato.
La Fed di New York ha comunicato (http://www.newyorkfed.org/markets/lttreas_faq.html) che limiterà la detenzione di titoli del Tesoro al 70% dell’ammontare in circolazione. A novembre, con l’annuncio del nuovo programma di acquisti la Fed aveva temporaneamente sospeso il limite di acquisti in vigore al 35% dell’ammontare esistente.
Giappone
La riunione della Banca del Giappone si è conclusa senza novità. I tassi restano fissi, fra 0 e 0,1%. Secondo la Banca centrale la “moderata ripresa” prosegue, ma sembra “in fase di pausa”.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, dichiarano che:
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Comunicazioni importanti
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Area Euro
– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.
– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.
– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.
Stati Uniti
– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati
L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.
Area Euro
La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.
L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.
Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.
Stati Uniti
Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.
Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.
Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.
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