Area euro. Le seconde stime per giugno confermano l’inflazione in aumento in Germania all’ 1,5% da un precedente 1,4%, su spinta della dinamica sottostante ed in particolare del prezzo dei servizi ricreativi, che dovrebbe essere di breve durata………
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In Francia, invece, l’inflazione dovrebbe essere confermata in calo di un decimo a 0,8%, per effetto della frenata della componente energia. L’inflazione core è invece accelerata a 0,6%, dal momento che i prezzi al netto di energia e alimentari sono cresciuti di 0,2% m/m. In Spagna, la seconda stima dovrebbe confermare i prezzi al consumo invariati sul mese e l’inflazione in calo di quattro decimi all’1,6% a/a. Nei prossimi mesi, un effetto base favorevole spingerà l’inflazione verso l’alto in Germania all’1,8%, in Francia all’1,2% e in Spagna all’1,8%. Da fine estate gli effetti statistici saranno di minor supporto e spingeranno l’inflazione di nuovo verso il basso nella maggior parte dei Paesi.
Stati Uniti. Il PPI a giugno dovrebbe essere in rialzo di 0,1% m/m, mentre l’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m. Sull’indice headline dovrebbe pesare un modesto calo dell’energia, in parte compensato da un rimbalzo degli alimentari. I servizi dovrebbero registrare un aumento in linea con il trend, intorno a 0,2% m/m.
Stati Uniti. Yellen tiene l’audizione sulla politica monetaria di fronte alla Commissione bancaria del Senato. Il testo dell’audizione sarà uguale a quello del giorno precedente. Oggi, come ieri, Yellen dovrebbe ribadire che il FOMC considera il rallentamento dell’inflazione un fenomeno transitorio, e che “è prematuro arrivare al giudizio che non siamo sul sentiero verso l’inflazione al 2% nel prossimo paio d’anni”, pur restando “pronti ad aggiustare la nostra politica se apparirà che l’undershooting dell’inflazione sia persistente”.
Ieri sui mercati
Le dichiarazioni di Yellen sono state interpretate dai mercati come indicative di una restrizione lenta e prudente della politica monetaria. L’appetito per il rischio è anche sostenuto dai forti dati cinesi sull’interscambio con l’estero usciti questa mattina. Ieri, netto rimbalzo degli indici azionari mondiali, accompagnato da uno spostamento verso il basso delle curve dei tassi, quasi parallelo. Torna a stringersi lo spread Btp-Bund. Euro e yen sono tornati a rafforzarsi contro dollaro.
Area Euro. La produzione industriale è cresciuta di 1,3%m/m a maggio da un precedente 0,3% m/m. La produzione manifatturiera è cresciuta di 1,3%m/m dopo lo stallo del mese precedente. .
Regno Unito. Secondo l’AGI, che cita “una fonte comunitaria”, è possibile una rottura dei negoziati fra UE e Regno Unito nel round negoziale della prossima settimana, se il governo britannico non riconoscerà i suoi obblighi finanziari nei confronti dell’UE. Il negoziatore europeo Barnier ha dichiarato ieri che i temi degli obblighi finanziari, diritti dei cittadini e confini con l’Irlanda “sono di una tale importanza che è fondamentale essere sicuri che siamo sulla stessa linea politica prima di creare soluzioni di carattere tecnico”.
Regno Unito. Broadbent, membro del monetary policy committee della BoE, ha dichiarato di non essere ancora pronto a sostenere un rialzo dei tassi ufficiali.
Italia. Il governo ha vinto il voto di fiducia chiesto alla Camera sulla conversione in legge del decreto che regola la liquidazione di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza con 318 voti a favore e 178 contrari. La proposta di legge dovrà ora essere esaminata e approvata dal Senato.
Italia. La Commissione Europea ha comunicato all’Italia che “in alcuni casi potrebbe considerare adeguata una correzione un po’ sotto i requisiti previsti”, ma ha anche ribadito che deve essere assicurata una riduzione del debito e che la correzione dovrà essere “significativa”. Il governo italiano ha recentemente chiesto di effettuare nel 2018 una correzione strutturale di 0,3% del PIL invece dello 0,6% prescritto.
Stati Uniti. Il testo dell’audizione di Yellen alla Commissione servizi finanziari della Camera, come atteso, dà un quadro positivo dell’economia. Sulla politica monetaria, Yellen ha ribadito il messaggio del comunicato di giugno, prevedendo probabili graduali rialzi dei tassi e l’inizio dell’implementazione del programma di normalizzazione del bilancio “quest’anno”. L’unica vera novità nella conferenza stampa è stato il riferimento alla possibilità di alterare il sentiero di politica monetaria nel caso in cui apparisse chiaro che l’undershooting dell’inflazione sia un fenomeno persistente. L’audizione di Yellen dà supporto alla previsione di un probabile annuncio a settembre che preveda l’inizio del programma di riduzione dei reinvestimenti a partire da ottobre, sempre che il Congresso abbia alzato il limite del debito prima del 20 settembre.
Stati Uniti. Il Beige Book preparato per la riunione del FOMC dl 26 luglio riporta espansione dell’attività in tutti i distretti, miglioramento del mercato del lavoro e scarse pressioni sui prezzi.
Canada. La Bank of Canada ha alzato il tasso di policy di 25 pb (a 0,75%), il primo rialzo in sette anni.
Fonte: BondWorld.it
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