Stati Uniti. L’indice della Philadelphia Fed ad aprile dovrebbe essere in modesto calo a 19 da 22,3 di marzo…..
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Ad aprile riteniamo che l’escalation delle tensioni sui dazi abbia qualche effetto di moderazione sull’attività corrente e attesa, legato al notevole aumento di incertezza, anche in assenza di nuove misure effettive. Nel complesso le indagini presso le imprese stanno mantenendo l’intonazione positiva, ma registrano maggiore incertezza.
Ieri sui mercati
BCE Villeroy (Francia) ha dichiarato che terminare il programma di acquisto EAPP a settembre o a dicembre non è una “questione esistenziale per il Consiglio”. In ogni caso, la politica monetaria resterà accomodante per un periodo esteso di tempo anche dopo la fine degli acquisti. Villeroy si è detto preoccupato per i crescenti rischi per l’economia globale posti dall’aumento delle barriere protezionistiche dal momento che questo potrebbe determinare movimenti disordinati delle valute ed un restringimento delle condizioni finanziarie, la BCE in quel caso potrebbe dover rivedere il piano di normalizzazione della politica monetaria.
Italia. A febbraio, il fatturato industriale ha mostrato un rimbalzo di +0,5% m/m, mentre gli ordini all’industria hanno mostrato il secondo calo consecutivo (-0,6% m/m). In entrambi i casi la direzione della variazione congiunturale è determinata dal mercato domestico. I dati confermano che l’attività industriale resta in espansione, ma a un ritmo meno brillante che nei mesi precedenti.
Italia. Il presidente della Repubblica ha affidato al presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati un mandato esplorativo per verificare la possibilità di formare una maggioranza di governo nell’attuale parlamento.
Stati Uniti. La Cina ha annunciato che intende eliminare entro il 2022 l’obbligo per i produttori di auto esteri di condividere proprietà e utili con imprese cinesi. I vincoli saranno cancellati per il segmento delle auto elettriche già da quest’anno. Il presidente cinese la settimana scorsa ha indicato che le tariffe sulle auto importate saranno ridotte dall’attuale 25%. Non è detto che l’eliminazione degli obblighi di joint-venture con aziende locali porti nel breve termine a modifiche sostanziali da parte dei produttori esteri, dato che molti traggono vantaggio dalle connessioni con aziende pubbliche e con il mercato locale. Tuttavia, la Casa Bianca segnalerà che l’atteggiamento aggressivo sul commercio con la Cina sta dando dei frutti e manterrà elevato il tono dei commenti sui dazi, almeno nel breve termine.
Stati Uniti. Il Beige Book registra continua espansione dell’attività a un ritmo fra “modesto e moderato” fra marzo e la prima parte di aprile. Lo scenario delle imprese resta positivo, ma si riporta diffusa preoccupazione in diversi settori per i nuovi dazi imposti e/o annunciati. Le imprese fronteggiano la scarsità di offerta attraverso aumenti salariali, straordinari, automazione, ma per ora gli incrementi delle retribuzioni restano generalmente modesti. Anche sul fronte dei prezzi i rialzi sono generalmente moderati, anche se nel comparto dell’acciaio i prezzi registrano aumenti in alcuni casi definiti “drammatici” per via del nuovo dazio. In alcuni settori le imprese riportano di essere in grado di trasferire gli aumenti dei costi sui prezzi di vendita. Nel complesso, il Beige Book conferma il quadro già visto nei dati: crescita moderata, mercato del lavoro sotto pressione, salari e prezzi in rialzo moderato e molta preoccupazione per le prospettive di guerra commerciale. Le condizioni riportate sono coerenti con la prosecuzione dei graduali rialzi dei tassi e con il mantenimento di un focus particolare sull’evoluzione dell’inflazione.
Stati Uniti. Rosengren (Boston Fed) ha espresso preoccupazione per gli scarsi margini di manovra a disposizione delle autorità di politica economica di fronte al prossimo rallentamento ciclico. Secondo Rosengren sarebbe opportuno alzare i requisiti di capitale per le banche di grandi dimensioni. Quarles (Board) ha detto che a suo avviso l’appiattimento della curva dei rendimenti non è un segnale preoccupante per lo scenario economico. Anche Dudley (NY Fed) ha espresso grave preoccupazione per le tensioni sui dazi e affermato che la Fed sta seguendo gli sviluppi su questo fronte “molto molto da vicino”. Dudley ha indicato che la Fed sta mirando a riportare i tassi in territorio neutrale.
Focus: l’inflazione euro zona è stata rivista al ribasso a marzo
Fonte: BONDWorld.it
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