Flash Macro Daily

Flash: Italia. A gennaio, l’inflazione è vista stabile a 0,9%

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Italia. A gennaio, l’inflazione è vista stabile a 0,9% secondo l’indice nazionale e all’1% sulla misura armonizzata. Nel mese, i prezzi potrebbero salire di tre decimi sul NIC e calare di -1,7% m/m sull’IPCA (che tiene conto dei saldi invernali). Pensiamo che nei prossimi mesi l’inflazione possa riprendere a calare, toccando un minimo a 0,7% tra febbraio e aprile. Poi, dalla primavera, dovrebbe innescarsi un nuovo trend al rialzo, guidato principalmente dall’effetto-base sull’energia, che potrebbe portare l’inflazione annua per fine 2018 attorno a 1,8%.

Stati Uniti. L’employment report di gennaio dovrebbe essere solido. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 180 mila, dopo 148 mila di novembre. Il tasso di disoccupazione potrebbe calare a 4%, minimo da dicembre 2000. I salari orari sono previsti in rialzo di 0,3% m/m per il secondo mese consecutivo.
Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a gennaio (finale) dovrebbe confermare i livelli elevati della stima preliminare, con un modesto rialzo a 95 da 94,4.

Ieri sui mercati

Netto calo degli indici azionari europei, con il FTSE MIB che si comporta meglio degli altri. Calo anche per gli indici azionari statunitensi. I rendimenti dei titoli governativi sono saliti nettamente sul mercato americano, dove si è osservato un netto aumento della pendenza 10-5 anni, ma hanno registrato un calo altrettanto netto nella periferia europea (BTP decennale -6pb). La curva tedesca si è irripidita, con cali sulle scadenze brevi e intermedi e modesti aumenti su quelle lunghe. Euro temporaneamente in area 1,25 dollari, con rafforzamento anche contro yen. Quotazioni petrolifere in recupero.

BCE. Praet è tornato a ripetere che un ampio grado di stimolo monetario rimane necessario, dal momento che la convergenza dell’inflazione verso il target rimane ancora graduale. Praet ha inoltre aggiunto che l’evoluzione della politica monetaria rimane condizionata all’andamento dei dati. Coeuré ha dichiarato che “l’aumento di volatilità nel mercato dei cambi potrebbe causare un restringimento indesiderato delle condizioni finanziarie”. Coeuré ha ribadito che in una guerra valutaria tutti hanno da perdere.

BCE. Lane, governatore della banca centrale irlandese, è nella rosa dei candidati per la vicepresidenza BCE. De Guindos, ministro delle finanze spagnolo, era dato finora tra i favoriti.
Stati Uniti. I nuovi sussidi di disoccupazione nella settimana conclusa il 27 gennaio calano a 230 mila, da 231 mila della settimana precedente, restando sui minimi dal 1973.

Stati Uniti. L’ISM manifatturiero corregge a 59,1 da 59,3 di dicembre, restando su livelli storicamente elevati. Secondo le stime dell’ISM, il livello dell’indice a gennaio sarebbe coerente con una crescita del PIL di 4,9% ann. Il settore manifatturiero dovrebbe continuare a crescere a un ritmo solido nei prossimi trimestri, spinto dalla domanda domestica solida e da quella estera in ripresa, grazie alla combinazione di ciclo mondiale forte e dollaro debole.

Stati Uniti. La spesa in costruzioni a dicembre aumenta di 0,7% m/m, al di sopra delle attese di consenso (+0,4% m/m) e il dato di novembre è rivisto verso l’alto.
Stati Uniti. Le vendite di autoveicoli a gennaio deludono le previsioni di stabilità intorno al livello di dicembre (17,4 mln), con una correzione a 17,1 mln di unità ann..

Fonte: BondWorld.it


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