Flash: Italia – Battuta d’arresto per la produzione industriale ad aprile

Da seguire: Stati Uniti: Le vendite al dettaglio di maggio dovrebbero mostrare un solido aumento, +1,1% m/m, sulla scia di una ripresa delle auto, di rialzi diffusi per gran parte delle categorie di spesa e di rimbalzo del prezzo della benzina. Al netto delle auto,…

 


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  • l’aumento previsto è di 0,9% m/m. I dati sono gonfiati da un effetto prezzo: il CPI a maggio dovrebbe essere in rialzo di 0,5% m/m. Tuttavia, anche in termini reali le vendite dovrebbero segnare un rimbalzo dopo la debolezza di aprile (vendite nominali stabili, marginalmente negative in termini reali). Ci potrebbe essere una ripresa nel comparto dei materiali da costruzione, molto deboli ad aprile. Va rilevato che prosegue ormai da diversi trimestri un andamento molto positivo di vendite in comparti tipicamente “discrezionali” (articoli sportivi, +4,2% a/a, ristoranti e bar, +8,6% a/a) oltre a sanità e cura della persona (+4,6% a/a), che indicano prospettive positive per le vendite nei prossimi trimestri. Manteniamo una previsione di crescita dei consumi reali mediamente fra 2,5 e 3% t/t ann. nel resto del 2015.
  • I prezzi all’import di maggio sono previsti in aumento di 0,9% m/m dopo -0,3% m/m di aprile. Questo sarebbe il primo dato positivo da febbraio 2014. Il rialzo dei prezzi sarà determinato soprattutto dal petrolio, ma sostenuto anche dal moderato deprezzamento del dollaro visto ad aprile e maggio. I prezzi al netto del petrolio dovrebbero essere in aumento di 0,2% m/m; primo rialzo da metà 2014.

Ieri sui mercati

  • Il MEF ha piazzato 6,5 miliardi di BOT annuali a un rendimento di 0,061%, in aumento dal precedente 0,027%. I 4,05 mld di Schatze biennali della Germania sono stati collocati a un rendimento di -0,16%. Anche la Grecia ha piazzato carta a breve termine: 1625 milioni a 6 mesi (tasso 2,97%) e 1300 milioni a tre mesi (tasso 2,7%).
  • Tutti il comparti dei titoli governativi, eccetto la parte breve e media dei mercati ad alto rating, hanno sperimentato rialzi dei rendimenti. Premi al rischio quasi invariati sulle scadenze 10-30 anni, in rialzo su quelle più corte.
  • L’euro ha toccato 1,1384 per poi tornare a 1,1324 a fine giornata. Forte recupero dello yen, scambiato contro dollaro a 122,65, circa tre figure sotto i livelli di venerdì scorso.
  • Petrolio in netta ripresa per il secondo giorno consecutivo: riassorbito il calo del 3-4 giugno, il Brent crude scambia a $65,7.

Area Euro

Grecia. Mancano ancora progressi sostanziali, per quanto il tavolo negoziale non sia stato ancora abbandonato. Ieri sera, dopo molte incertezze e dopo la bocciatura delle controproposte greche, si è svolto il previsto incontro fra Merkel, Hollande e Tsipras: i funzionari tedeschi e Tsipras, con sfumature diverse, si sono limitati a dire che vi è stata intesa riguardo alla necessità di intensificare i colloqui orientati a trovare una soluzione, ma non è arrivata alcuna indicazione che un accordo sia a portata di mano, e comunque che arrivi in tempo per garantire il rispetto delle condizioni preliminari e lo sblocco del primo pagamento in tempo per onorare le prossime scadenza. Al contrario, il ministro del lavoro ha appena lanciato una nuova bomba sui negoziati, affermando di voler ripristinare il controverso salario minimo entro il luglio 2016. Inoltre, la situazione fiscale risulta ulteriormente peggiorata a seguito di una sentenza del consiglio di stato, che ha imposto al governo di annullare il taglio delle pensioni introdotto nel 2012 e ha creato un buco di altri 1,0-1,5 miliardi.  La BCE ha fornito nuovamente ossigeno al sistema bancario ellenico autorizzando un aumento del plafond ELA da 80,7 a 83,0 miliardi di euro. La stima del deflusso di depositi a partire da dicembre è salita a 30 miliardi di euro.

Francia. La produzione industriale registra un netto calo ad aprile arretrando di 0,9% m/m dopo il calo di 0,3% m/m di marzo. Il dato è spiegato dalla battuta d’arresto nel manifatturiero, che cala dell’1,0% m/m da +0,5% m/m, peggior calo da maggio scorso. Ad aprile peggiora anche il comparto energia, ma oltre le attese, con un calo di 1,6% m/m dopo 1,4% m/m, accentuando l’effetto stagionale di riduzione dei consumi dovuto al clima. La variazione annua si azzera così a -0,1% da 1,8%, lasciando l’output in rotta per un calo di -0,7% t/t a giugno da 0,9% t/t di marzo.

Focus Italia – Battuta d’arresto per la produzione industriale ad aprile

  • Italia. La produzione industriale è calata a sorpresa ad aprile, di -0,3% m/m dopo l’incremento di +0,5% m/m registrato a marzo (rivisto al rialzo di un decimo).
  • La variazione annua è rimasta in territorio positivo pur rallentando a +3,8% da +4,2% in termini grezzi e a +0,1% da +1,4% se corretta per gli effetti di calendario (aprile 2015 ha avuto un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso).
  • Ci aspettiamo un rimbalzo a maggio. In generale, le indagini di fiducia delle imprese nel settore manifatturiero restano coerenti con un miglioramento.
  • La nostra stima per il PIL nel trimestre in corso è nel range +0,2/+0,3% t/t (da +0,3% d’inizio anno), e il dato sulla produzione industriale di aprile, pur segnalando qualche rischio verso il basso, non ci sembra al momento sufficiente per rivedere tale previsione.

Fonte: BONDWorld.it


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