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Flash: Italia: Il tasso di disoccupazione cala a 11,5% a maggio

Da seguire:Stati Uniti – Mercati chiusi per Independence Day. I market mover della settimana Pochi i dati in calendario nell’area euro, con il focus sui verbali della riunione della BCE di giugno. ..


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I dati di produzione industriale di maggio dovrebbero vedere un nuovo avanzamento in Germania (+0,5% m/m) e in Spagna (0,4% m/m), ma una correzione in Francia (-0,6% m/m). Le vendite al dettaglio nell’eurozona sono attese in aumento di 0.5% m/m dopo lo stallo di aprile Infine, la seconda lettura dovrebbe confermare la stima flash di giugno del PMI composito in correzione a 52,8 da 53,1. Si attende martedì 5 il parere della Commissione Europea riguardo l’imposizione di sanzioni a Spagna e Portogallo nell’ambito della procedura contro i disavanzi eccessivi.

  • La pubblicazione dei dati del mercato del lavoro di giugno è l’evento della settimana negli Stati Uniti. L’employment report dovrebbe mostrare una crescita di occupati non agricoli in ripresa, dopo la delusione di maggio, e segnalare che il mercato del lavoro rimane in buona salute, con una continua riduzione delle risorse inutilizzate. L’altro evento importante della settimana è la pubblicazione dei verbali della riunione del FOMC di giugno, che dovrebbero dare un messaggio dovish incentrato sulla dipendenza dai dati e dagli sviluppi post-referendum; un elemento importante sarà la valutazione del punto di arrivo dei tassi di interesse in un ciclo con crescita e inflazione basse. La bilancia commerciale di maggio dovrebbe registrare un ampliamento contenuto del deficit, che però non dovrebbe modificare la previsione di contributo modestamente positivo del canale estero alla crescita del 2° trimestre.

Ieri sui mercati

Il PMI manifatturiero globale è risalito da 50,0 a 50,4 in giugno, sostenuto dalla riaccelerazione dei paesi avanzati; l’indice per gli emergenti è stabile, perché la ripresa di Brasile, India e Russia è compensata dalla debolezza di altri paesi (Cina, Polonia, Turchia e Messico). I dati delle indagini di giugno, che saranno completati domani dal PMI per i servizi, sono coerenti con una nuova marginale decelerazione della crescita del PIL mondiale a prezzi costanti e il segnale di ripresa di giugno è ancora troppo modesto per segnalare su una riaccelerazione già nel terzo trimestre.

Venerdì è continuata la ripresa dei mercati dopo le turbolenze seguite al voto referendario inglese. Moderato aumento degli indici azionari mondiali, continuato questa mattina in Giappone. Netto calo dei rendimenti sui titoli di stato della periferia europea, con discesa dei differenziali rispetto al debito tedesco (-12pb sulla scadenza decennale BTP).

Sui mercati valutari le ripercussioni hanno natura più persistente: la sterlina viene scambiata a 1,324-1,334 contro dollaro, mentre l’euro è area 1,11 USD; anche lo yen ha largamente confermato il movimento del 24/6.

Area euro

Area Euro –  Il PMI manifatturiero dell’area euro a giugno migliora a 52,8, da 51,5 di maggio. I dati sono precedenti al referendum inglese, ma danno comunque un quadro sottostante moderatamente positivo per l’area euro. Il PMI aumenta in Italia a 53,5 da 51,5 di maggio, in Spagna a 52,2 da 51,8; si registra invece un peggioramento in Olanda, a 52 da 52,7.

Area euro –  Il tasso di disoccupazione a maggio cala a 10,1% da 10,2% di aprile e tocca il minimo da luglio 2011.

Grecia – Il governatore della Banca di Grecia Stournaras ha dichiarato che il PSPP potrebbe essere esteso alle obbligazioni elleniche dalla fine del 2016, ma che ciò richiede anche un’analisi di sostenibilità. Stournaras ha prospettato un allentamento dei controlli sui movimenti di capitale, in particolare per i versamenti sui conti bancari.

Italia –  Il tasso di disoccupazione cala a 11,5% a maggio da 11,6% del mese precedente (rivisto da 11,7%), con un aumento degli occupati di +0,1% m/m (+21 mila) e un calo degli inattivi (-0,2% m/m).

Italia – Secondo Reuters, che cita dichiarazioni di un anonima portavoce della Commissione Europea, quest’ultima sarebbe ancora in contatto con il governo italiano in merito a piani di ricapitalizzazione bancaria sostenuti anche da fondi pubblici che limitino le perdite per gli investitori privati, in previsione dei risultati degli stress test a fine luglio. Secondo la dichiarazione riportata da Reuters, l’obiettivo sarebbe soprattutto quello di “evitare effetti negativi sugli investitori retail”.

Stati Uniti

L’ISM manifatturiero aumenta a 53,2 a giugno da 51,3 di maggio, toccando il massimo da febbraio 2015. Lo spaccato dell’indagine è incoraggiante.

La spesa in costruzioni a maggio cala di -0,8% m/m, dopo -2% m/m di aprile (rivisto da -1,8% m/m).

Le vendite di autoveicoli a giugno calano a 16,6 mln di unità ann. da 17,4 mln di maggio, contro previsioni di stabilità.

Diversi interventi dalla Fed  (Fischer, Kaplan, Bullard, Mester) segnalano un atteggiamento cauto per quanto riguarda la valutazione delle conseguenze del referendum inglese.

Fonte: BondWorld.it


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