- Francia. La spesa per consumi è calata in aprile di -0,1% m/m dopo un dato di marzo rivisto ampiamente al rialzo da +0,2 a +1,1% m/m.…
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Da seguire:
- Francia. Marginale revisione al rialzo per la crescita del PIL nel 2016.T1, che passa da +0,5 a +0,6% t/t.
- Germania. La stima preliminare potrebbe mostrare una risalita dei prezzi al consumo a maggio a +0,2% m/m da -0,4% m/m sull’indice nazionale a da -0,5% m/m su quello armonizzato, principalmente per effetto del rincaro dei prezzi dell’energia. L’inflazione risalirebbe quindi di un decimo a zero da -0,1% sulla misura nazionale e a -0,1% da -0,2% su quella armonizzata. L’inflazione tedesca dovrebbe gradualmente ritornare all’1,0% a fine 2016.
- Area euro. L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è atteso migliorare a maggio a 104,3 da 103,9, in risalita rispetto al livello del primo trimestre (103,9) e comunque al di sopra della media di lungo termine. Lo spaccato settoriale dovrebbe mostrare un miglioramento nel manifatturiero a -3,5 da -3,7, mentre i servizi potrebbero correggere a 11,2 da 11,5. La seconda lettura della fiducia dei consumatori dovrebbe vedere l’indice confermato a -7,0 da -9,3 di aprile.
- Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare l’inflazione in rallentamento di un decimo a
-1,2% da -1,1% sull’indice nazionale e a -1,3% da -1,2% su quello armonizzato. Sul mese, i prezzi dovrebbero essere saliti di 0,3% m/m su entrambi gli indici da 0,7% m/m sulla misura nazionale e da 0,5% m/m su quella armonizzata in parte su spinta della componente energia. - Stati Uniti – Mercati chiusi per festività (Memorial Day).
I market mover della settimana
- Nell’Eurozona, il focus sarà sulla riunione della BCE, ma più per l’aggiornamento delle proiezioni che per possibili novità sul fronte delle misure di politica monetaria, che sono da escludere. Tra i numerosi dati in calendario, le stime flash dovrebbero mostrare una generalizzata risalita dell’inflazione nell’Eurozona (a -0,1%), in Germania (a -0,1%) e in Italia (a zero), ma un rallentamento di un decimo in Francia (a -0,2%) e in Spagna (a -1,3%). Sul fronte dei consumi, le vendite al dettaglio tedesche sono attese rimbalzare ad aprile (+0,9% m/m), in Francia invece dovrebbero registrare una nuova lieve espansione (+0,2% m/m). Sul fronte del mercato del lavoro, ad aprile la disoccupazione dovrebbe essere rimasta stabile al 10,2% nell’Eurozona e all’11,4% in Italia, mentre il dato di maggio in Germania dovrebbe confermare il livello ancora fermo al minimo storico di 6,2%. Infine, le stime finali dei PMI Eurozona e l’indice di fiducia economica della Commissione chiuderanno la tornata di maggio delle indagini di clima segnalando che il morale rimane orientato positivamente.
- La settimana ha molti dati importanti negli Stati Uniti. Il mercato del lavoro dovrebbe essere in ulteriore rafforzamento a maggio, con occupati in rialzo (se pure moderato da uno sciopero nel settore della comunicazione), tasso di disoccupazione stabile a 5%, aumento solido delle ore lavorate e dello 0,2% m/m dei salari. Sempre a maggio, l’ISM manifatturiero dovrebbe essere poco variato, marginalmente al di sopra di 50, mentre la fiducia dei consumatori dovrebbe registrare un ampio miglioramento. Per aprile, la spesa e il reddito personale dovrebbero essere in solido rialzo, il deflatore core dovrebbe registrare una variazione vicina allo 0,15% m/m. La spesa in costruzioni di aprile è attesa in ampio aumento.
Ieri sui mercati
- I commenti del presidente della Fed non hanno certo sconvolto i mercati, che ormai scontavano con buona probabilità un rialzo dei tassi entro luglio. Comunque, il dollaro ne ha tratto impulso per segnare il massimo del mese come cambio effettivo, pur restando ben sotto i livelli di gennaio e febbraio. L’euro è calato a 1,1114, e nella notte ha segnato un minimo infragiornaliero a 1,1096. Dollaro in rafforzamento anche contro yen, scambiato in area 111, e contro sterlina.
- La curva UST ha visto rendimenti soltanto in modesto aumento: 2pb sulla scadenza decennale che diventano 4pb sulle scadenze corte. Positiva la chiusura dei mercati azionari.
- Il Tesoro ha collocato 6 miliardi di BOT semestrali a un rendimento di -0,26%, con domanda 1,62x l’offerta.
- Petrolio (Brent Crude future) in flessione a $49,32, con ulteriore piccolo cedimento questa mattina a $49,09.
Stati Uniti – La voce di Janet Yellen si è aggiunta a quella di quasi tutto il FOMC: anche il presidente indica che un rialzo dei tassi è in arrivo presto, fra giugno e luglio. Maggiori dettagli nel PDF allegato.
Stati Uniti – La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a Maggio (finale) corregge a 94,7 da 95,8 della stima preliminare. Il livello dell’indice rimane comunque molto elevato (sui massimi da giugno 2015).
Stati Uniti – La seconda stima del PIL del 1° trimestre mostra una crescita di 0,8% t/t ann., da 0,5% t/t ann. della stima advance. La revisione è dovuta a contributi meno negativi di scorte e canale estero (-0,2 pp ciascuno, da -0,3 pp) e a una crescita più solida degli investimenti residenziali.
Francia. L’indice di fiducia delle famiglie elaborato dall’INSEE è salito a maggio contro le attese a 98 da 94, stabilendo un massimo da ottobre 2007. Il dettaglio è diffusamente positivo.
Italia – L’indice complessivo di fiducia delle imprese IESI è salito da 102,7 a 103,4, innalzando la media del secondo trimestre a 103,05 (1,4 punti sopra quella del 2015 T1). L’aumento dello IESI contrasta però con dinamiche settoriali tutte di segno opposto: la fiducia cala nella manifattura da 102,7 a 102,1, nei servizi da 107,4 a 107,9, nel commercio da 101,9 a 100,9 e nelle costruzioni da 121,2 a 120,4. Maggiori dettagli nel PDF allegato.
Italia – In calo la fiducia dei consumatori, passata da 114,1 a 112,7. In questo caso, il deterioramento riguarda il giudizio sull’economia in generale, nettamente peggiorato in maggio, ma non quello sulla situazione personale, che migliora da 104,8 a 105,4.
Fonte: BondWorld.it
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