Da seguire: Area Euro – Italia. Inizia l’iter parlamentare della Legge di Stabilità con l’esame degli emendamenti al Senato. Per ora sono noti i numeri…
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aggregati (interventi per 11,6 mld, coperture per 8,6 mld sul 2014) ma resta incertezza sulle stime di gettito delle singole misure (in particolare su una delle principali coperture che è rappresentata dalla revisione del trattamento delle perdite degli intermediari finanziari). È probabile peraltro che il testo della manovra possa cambiare significativamente nel corso del percorso parlamentare, fermo restando il saldo “espansivo” di 3 miliardi (lo 0,2% del PIL) sul 2014.
Stati Uniti
Il BLS ha comunicato che l’employment report di settembre verrà pubblicato il 22 ottobre (anziché il 4 ottobre come precedentemente programmato), mentre la pubblicazione di quello di ottobre verrà ritardata all’8 novembre (rispetto alla data originaria del 1° novembre). L’employment report di settembre dovrebbe essere in modesto miglioramento rispetto a quello di agosto. Gli occupati non agricoli sono previsti in aumento di 180 mila, dopo +169 mila ad agosto. Gli indicatori del mercato del lavoro restano positivi: i nuovi sussidi (anche escludendo le recenti correzioni dovute a fattori transitori legati alla rilevazione dei dati in due Stati) sono su livelli coerenti con una dinamica occupazionale vicina a 200 mila nuovi posti, le componenti occupazione delle indagini di settore sono rimaste in territorio espansivo ad agosto e settembre, la fiducia dei consumatori ha corretto solo modestamente. I dati dovrebbero mostrare una dinamica più modesta nel manifatturiero (ad agosto +14 mila) e nel settore pubblico (ad agosto +17 mila), ma si dovrebbe registrare una moderata accelerazione della crescita nei servizi privati (ad agosto +134 mila). Complessivamente a settembre si dovrebbe vedere una riaccelerazione rispetto alla media deludente dei 3 mesi precedenti (+148 mila posti). Il tasso di disoccupazione dovrebbe essere stabile a 7,3%, alla luce delle indicazioni dell’indagine del Conference Board che mostra un ulteriore miglioramento del differenziale jobs plentiful-jobs hard to get. I salari orari sono previsti in aumento di 0,2% m/m, in linea con la variazione di agosto. Un employment report in linea con le previsioni non modifica l’aspettativa di una Fed ancora ferma a ottobre, e probabilmente anche a dicembre per via della mancanza di dati affidabili e in attesa di accordi sulla politica fiscale.
Ieri sui mercati
Andamento contrastato, senza grossi spunti, per i mercati finanziari nella giornata di ieri. Nel complesso comunque i mercati restano nella fase di risk on iniziata la settimana scorsa con il (temporaneo) superamento della crisi fiscale negli Stati Uniti, complice l’ampia liquidità presente nel sistema grazie all’attesa che la Fed rinvii ancora il piano di riduzione degli acquisti di titoli. Anche sul mercato obbligazionario rendimenti poco mossi (sia sui core che sulla periferia nell’area dell’euro). Nuovi spunti potrebbero arrivare oggi dai dati occupazionali Usa.
Area Euro
Germania. L’SPD ha confermato per il 23 ottobre l’inizio dei negoziati con la Merkel per formare un nuovo Governo. Il leader dell’SPD Sigmar Gabriel ha indicato che potrebbero esserci delle differenze non sormontabili, ma che l’SPD intende portare il dialogo a buon fine. Le differenze come è noto riguardano la tassazione dei redditi delle persone fisiche e l’introduzione di un salario minimo. L’SPD è a favore di una aumento dell’aliquota sui redditi al di sopra dei 100 mila euro, dal 45% al 49%; di un aumento della tassazione delle rendite da capitale dal 25% al 32%, ma mentre potrebbe cedere su questi punti, difficilmente verrà a compromessi sull’introduzione di un’imposta sulle transazioni finanziarie ritenuta indispensabile per l’unione bancaria e per finanziare il meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie. La Merkel preferirebbe che la risoluzione della crisi fosse lasciata alle Autorità di vigilanza nazionali. Altro punto di scontro e su cui sarà difficile trovare un accordo è l’introduzione di un salario minimo nazionale a 8,5 euro voluto dall’SPD ma osteggiato dalla Merkel. Il leader dell’SPD ha indicato che ritiene assai improbabile che si arrivi alla formazione di un Governo prima di un mese. Nel frattempo, secondo la Bundesbank l’economia tedesca dovrebbe essere cresciuta moderatamente nel trimestre estivo ed è attesa accelerare in inverno; la nostra stima è per un rallentamento a 0,3% t/t nei mesi estivi (dopo lo 0,7% del 2° trimestre) e una accelerazione ad almeno 0,4% t/t nel trimestre corrente.
BCE. E’ stato confermato che Draghi ha inviato, lo scorso 30 luglio, una lettera al Commissario Europeo alla concorrenza in cui chiedeva per le Autorità di vigilanza la possibilità di ordinare alle banche tecnicamente solventi di aumentare la capitalizzazione senza “spaventare gli investitori”. Draghi specificava che è necessario che i fondi pubblici siano disponibili, senza ledere i debitori subordinati, nel caso in cui le attività detenute da istituti, ritenuti solventi, dovessero risultare al di sopra del minimo imposto dalle norme regolamentari e al di sotto di quanto ritenuto appropriato dall’Autorità di vigilanza. Draghi ha chiesto la possibilità per l’Autorità di vigilanza di ordinare “ricapitalizzazioni precauzionali” che diluiscano l’azionariato senza ledere i creditori junior e che diano anche accesso temporaneo a fondi pubblici.
Italia. Segnali incoraggianti dalla variazione mensile registrata ad agosto da ordini e fatturato nell’industria (peraltro, in controtendenza rispetto ai dati sulla produzione industriale, che era calata di -0,3% m/m nello stesso mese). Gli ordini sono saliti del 2% m/m dopo essere scesi nei due mesi precedenti; a sorpresa si nota un recupero per gli ordini domestici (+3,9% contro il -0,5% delle commesse dall’estero), un primo segnale di una possibile ripartenza della domanda interna. Peraltro, gli ordinativi restano in forte calo su base annua (-6,8%). Anche il fatturato è aumentato a sorpresa nel mese di agosto, dell’1% m/m (dopo il -0,8% di luglio); in questo caso, a differenza che per gli ordini, il recupero è trainato dal mercato estero, mentre il fatturato domestico risulta piatto. I dati corretti per gli effetti di calendario mostrano comunque un calo del fatturato su base annua di -4,8%. Nel mese, l’incremento più marcato per il fatturato si nota nel settore dei beni di consumo (+1,4% m/m), in particolare durevoli (+2,7%), un segnale che le imprese italiane stanno beneficiando del recupero della domanda finale delle famiglie (per ora nei Paesi di sbocco, in attesa di una ripresa anche della domanda domestica che, come detto, comincia a riflettersi sugli ordinativi ma non ancora sul fatturato). Infine, il dettaglio dei dati per settore di attività economica conferma che tra i comparti più colpiti dalla crisi (almeno in termini di variazione annua di fatturato/ordini) vi sono il metallurgico, il tessile e il chimico, mentre il settore che mostra i segnali più convincenti di rimbalzo è quello elettronico. In sintesi, il rimbalzo di ordini e fatturato ad agosto è di buon auspicio circa un possibile recupero per la produzione industriale dopo i cali registrati a sorpresa nei mesi estivi. Una ripresa sarebbe d’altra parte coerente con le indicazioni dalle indagini di fiducia delle imprese, che segnalano concordemente come il ciclo nell’industria sia ad un punto di svolta.
Stati Uniti
Le vendite di case esistenti a settembre sono in calo a 5,29 mln di unità ann. da 5,39 mln di agosto. Le vendite di case mono-familiari calano di -1,5% m/m, ma restano comunque su un sentiero positivo (+10,9% a/a). Le scorte di case invendute restano su livelli bassi, a 5, coerenti con la prosecuzione di crescita dell’attività di costruzione. Il calo delle vendite è in parte fisiologico, dopo l’aumento del 6,5% m/m di giugno, che si era accompagnato a forti aumenti di prezzo e a un’accelerazione dell’attività nel settore residenziale spinta dal timore di rialzo dei tassi sui mutui. La tendenza resta positiva, con livelli sui massimi dal 2009.
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