Da seguire:…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente
Italia. L’indice Istat di fiducia delle imprese potrebbe migliorare per il quarto mese di fila a novembre, a 109,5 da 109,1 di ottobre. Nel manifatturiero il morale è visto poco variato a 111,1. La fiducia dei consumatori potrebbe invece correggere a 115,5 dopo essere salita per il quinto mese consecutivo a ottobre (a 116,1): il dettaglio dell’indagine del mese scorso in effetti era meno positivo dell’indice sintetico, in quanto mostrava un minor ottimismo circa la situazione corrente, una lieve flessione sia per il clima economico nazionale che per la condizione personale degli intervistati e una moderata salita delle attese sulla disoccupazione. I livelli del morale sia delle imprese che delle famiglie restano comunque ampiamente espansivi e coerenti con una ulteriore espansione dell’attività economica nei prossimi mesi.
Stati Uniti. Le vendite di case nuove a ottobre sono previste in modesto calo a 660 mila, da 667 mila di settembre, mantenendosi su livelli che non si vedevano dal 2007. A settembre le vendite erano balzate del 18,9% m/m, in parte sulla scia della ripresa di attività dopo gli uragani. L’indagine di fiducia dei costruttori e i dati di cantieri e licenze indicano una ripresa dell’attività nel settore immobiliare residenziale a fine 2017, dopo due trimestri deboli nella parte centrale dell’anno.
I market mover della settimana
Nell’area euro l’indice di fiducia economica della Commissione UE e indagine Istat dovrebbero confermare che la fase di espansione prosegue a ritmi sostenuti in tutta l’area. Le stime preliminari per novembre dovrebbero mostrare un aumento temporaneo dell’inflazione nella media area euro (all’1,5%), in Spagna (all’1,8%, dall’1,7%), in Germania (a 1,7%, da 1,5%), ma stabile in Italia all’1,1% ed in calo di un decimo in Francia all’1,1%. Nei prossimi mesi, l’inflazione sarà frenata in quasi tutti i paesi da un effetto statistico di confronto sfavorevole dall’energia e risalirà in modo più deciso verso il target solo nella seconda metà del 2018. Le vendite al dettaglio sono attese in crescita di 0,3% in Germania ma stabili in Francia. Le stime dettagliate in arrivo da Spagna e Italia dovrebbero confermare che la crescita del PIL nei mesi estivi è stata spinta dalla domanda interna ma anche dall’export. Il tasso di disoccupazione è atteso stabile nella media area euro (8,9%) e Germania (5,6%) ma in calo di un decimo in Italia all’11%.
La settimana ha molti dati di rilievo in uscita negli Stati Uniti. L’ISM manifatturiero, la fiducia dei consumatori e le vendite di autoveicoli di novembre dovrebbero essere su livelli elevati e indicare espansione solida. Per ottobre, la spesa in costruzioni, la spesa personale e il reddito personale dovrebbero essere in rialzo; il deflatore dei consumi core dovrebbe segnare il primo rialzo di 0,2% m/m da febbraio, dando qualche indicazione di possibile riaccelerazione della dinamica dei prezzi. La seconda stima del PIL del 3° trimestre dovrebbe rivedere al rialzo la crescita sulla scia di consumi, investimenti e spesa pubblica più forti rispetto alla stima advance. Infine il Beige Book dovrebbe confermare un quadro positivo dell’economia e lasciare aperta la porta per il previsto rialzo dei tassi alla riunione del FOMC di dicembre.
Venerdì sui mercati
FOCUS. L’indice tedesco IFO è salito a 117,5 a novembre da 116,8 a 115,2 segnando un nuovo massimo storico. Il dato è ancora una volta al di sopra delle attese.
Stati Uniti. Il CBO ha analizzato il disegno di legge Tax Cuts and Jobs Act del Senato per valutarne gli effetti sul deficit cumulato nel prossimo decennio e sul deficit nei 5 anni successivi. Il rapporto del CBO dà il via libera alla versione del Senato del TCJA per l’utilizzo della procedura di reconciliation e per il possibile voto in aula questa settimana. I problemi per il passaggio della riforma a questo punto sono due: garantire la maggioranza semplice al Senato e poi, obiettivo più complesso, riconciliare il testo del Senato con quello della Camera. Un’approvazione entro fine anno è possibile.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



