In Spagna, le elezioni amministrative della Catalogna hanno consegnato alla coalizione JxSì 62 seggi,…..
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Da seguire:
che con i 10 ottenuti dai radicali di CUP danno la maggioranza assoluta del parlamento provinciale all’eterogeneo raggruppamento di partiti indipendentisti. Tuttavia, gli indipendentisti rappresentano soltanto il 47,8% degli elettori votanti, fattore che ne ridimensiona il valore ai fini della ipotetica richiesta di indipendenza e sostiene l’ipotesi che la vicenda possa invece concludersi con la concessione di maggiore autonomia senza secessione dalla Spagna. Inoltre, non sarà facile formare il nuovo governo provinciale, visto che CUP non accetta la conferma di Mas a presidente e che nessuno dei partiti unionisti potrà a questo punto fargli da stampella. Buona affermazione di Ciudadanos (25 seggi), mentre crollano i popolari (11 seggi).
Area Euro
Italia. L’indice Istat di fiducia presso le imprese è visto recuperare parte del calo di agosto e risalire a 103,1. Se confermato, il dato lascerebbe la media dell’indice per i mesi estivi al di sotto del livello del 2° trimestre. Rimaniamo dell’idea che la ripresa in Italia stia proseguendo e che per il momento i venti contrari provenienti dal rallentamento della domanda globale non sono così forti da contrastare le spinte da cambio e petrolio. Ci aspettiamo, invece, una stabilizzazione della fiducia delle famiglie a 109 dopo il recupero di agosto. Si tratta di un livello storicamente elevato e, a meno di ulteriori miglioramenti sul mercato del lavoro, non ci aspettiamo aumenti significativi nei prossimi mesi.
Stati Uniti
La spesa personale ad agosto è prevista in aumento di 0,3% m/m. I dati già diffusi sulle vendite segnalano un solido incremento nel comparto auto, e un ampio calo della spesa per beni non durevoli, per via della nuova contrazione del prezzo della benzina. Il reddito personale è atteso in rialzo di 0,4% m/m. I dati dell’employment report di agosto mostrano un solido aumento del reddito da lavoro sia dal lato delle ore lavorate, sia da quello dei salari orari. Il tasso di risparmio dovrebbe essere stabile a 4,9%. Il deflatore dei consumi dovrebbe essere stabile su base mensile e in crescita di 0,3% a/a. Il deflatore core dovrebbe aumentare di 0,1% m/m come a luglio, e registrare una variazione di 1,3% a/a.
I market mover della settimana
Nell’Eurozona, il focus sarà sulle stime di inflazione di settembre. Ci aspettiamo un recupero di un decimo nella media area euro (a 0,2%), Germania (0,2%) Italia (0,5% a/a), mentre in Spagna ci aspettiamo un aumento di due decimi a -0,3% a/a. L’indagine di fiducia della Commissione Europea dovrebbe rimanere circa stabile dal momento che il morale è atteso risalire nell’industria, ma risulta meno tonico nei servizi. In Italia, la fiducia delle imprese dovrebbe recuperare parte del calo di agosto risalendo a 103 da 102,5. Le vendite al dettaglio sono viste in crescita di 0,2% ad agosto sia in Germania che in Francia. La disoccupazione è vista stabile, nella media area euro, al 10,9%.
In settimana negli Stati Uniti escono i principali dati di settembre, e diversi dati rilevanti di agosto. L’employment report dovrebbe esser di nuovo solido, con un aumento di occupati superiore a 200 mila unità, stabilizzazione del tasso di disoccupazione a 5,1% e salari orari in rialzo moderato. Le vendite di autoveicoli di settembre dovrebbero essere ancora solide. L’ISM manifatturiero di settembre dovrebbe essere in modesto calo, pur restando marginalmente al di sopra di 50. Anche la fiducia dei consumatori è prevista in ribasso, dopo le turbolenze dei mercati dell’ultimo mese. Per agosto, la spesa in costruzioni dovrebbe essere ancora in rialzo; la spesa e il reddito personale dovrebbero aumentare moderatamente.
Ieri sui mercati
Rimbalzo degli indici azionari europei in chiusura di settimana, per quanto insufficiente a compensare i cali avvenuti sulla scia della riunione Fed e dello scandalo Volkswagen.
Rialzo dei rendimenti sulle curve governative, più marcato in Europa che negli Stati Uniti. Sale di 6pb la pendenza 10-2 anni della curva tedesca. Spread stabili o in lieve calo sulle scadenze lunghe.
L’euro ha chiuso la settimana appena sotto quota 1,12 dollari, in netto ribasso rispetto all’1,1305 del venerdì precedente. Dollaro in modesto rafforzamento anche contro yen.
Stati Uniti. La terza stima del PIL del 2° trimestre registra una nuova revisione verso l’alto, con una crescita di 3,9% t/t ann. (da 3,7% t/t ann. della seconda stima), contro aspettative di consenso di stima invariata.
Stati Uniti. Il PMI Markit flash dei servizi a settembre corregge modestamente a 55,6 da 56,1, e rimane su livelli coerenti con espansione rapida del settore.
Fonte: BondWorld.it
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