Flash: Italia. L’inflazione dovrebbe essere confermata stabile a settembre

Da seguire: Area Euro: Area euro. La Corte di Giustizia Europea esamina il caso sulla legalità delle OMT sottoposto dalla Corte Suprema tedesca lo…

 


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  • scorso aprile. La decisione della Corte non arriverà prima della metà del 2015. Un giudizio positivo della Corte potenzialmente aumenterebbe la tolleranza verso le misure di politica monetaria non convenzionali della BCE. La decisione ultima se estendere o meno il programma di acquisto titoli BCE anche ai governativi dipenderà comunque dall’evoluzione dello scenario macro e delle attese di inflazione di medio periodo.
  • Francia. I prezzi al consumo sono attesi in calo di 0,2% m/m sia sulla misura nazionale sia su quella armonizzata, per effetto di un calo dell’indice core mentre l’energia e gli alimentari dovrebbero aver apportato un contributo circa nullo. Di riflesso l’inflazione headline dovrebbe rimanere stabile sulla misura nazionale a 0,4% a/a e a 0,5% su quella armonizzata. Altresì l’inflazione sottostante è vista in lieve aumento a 1,1% per un effetto base sfavorevole nel confronto con un anno fa.
  • Spagna. La seconda stima dovrebbe confermare l’inflazione in recupero a settembre a -0,2% da un precedente -0,5% sulla misura nazionale e a -0,3% a/a sull’indice armonizzato. Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,1% m/m. Al netto di energia e alimentari i prezzi dovrebbero essere aumentati di 0,1% m/m a settembre per un’inflazione core ferma a zero. Il peggio per l’inflazione spagnola dovrebbe essere orami alle spalle, ma sull’orizzonte di previsione l’inflazione è attesa rimanere al di sotto dell’1,0%, per effetto delle modeste pressioni dalla componente energia, ma anche la dinamica dei prezzi interni rimarrà sotto controllo per effetto dell’ampio output gap e della moderazione salariale ancora in atto.
  • Germania. L’indice ZEW è visto ancora in calo a ottobre a 5 da un precedente 6,9, anche se meno che nei mesi precedenti. L’indice sulle attese è più di mezza deviazione standard dalla media di lungo periodo. Ci aspettiamo un’ulteriore flessione anche dell’indice sulla situazione corrente a 20,0 da 25,4, ma in questo caso l’indice rimane ancora al di sopra della media di lungo periodo.
  • Area euro. La produzione industriale è vista in calo di -1,5% m/m ad agosto per effetto dei dati assai deboli in Germania solo in parte controbilanciati dall’aumento di produzione in Spagna e Italia. Se confermato il dato lascerebbe la produzione in rotta per un calo di 0,6% a settembre dopo lo stallo dei mesi primaverili che segnala rischi verso il basso per la nostra stima di crescita del PIL area euro di +0,1% t/t a settembre.
  • Italia. L’inflazione dovrebbe essere confermata stabile a settembre a -0,1% sulla misura nazionale e a -0,2% sulla misura armonizzata. L’inflazione italiana potrebbe tornare (di poco) al di sopra di zero già da ottobre.

Ieri sui mercati

La combinazione di timori per gli effetti della debolezza europea sulla crescita USA, insieme alla fine del QE della Fed e all’apertura della stagione delle trimestrali, ha riportato in netto calo le borse USA, con l’indice S&P500 sotto 1990. In Europa, dopo una prima parte di giornata caratterizzata da rialzi, i mercati sono tornati a indebolirsi sulla scia di Wall Street. La volatilità si mantiene elevata. Sui mercati obbligazionari, i Treasuries aprono questa mattina dopo la giornata festiva di ieri, con rendimenti in calo su tutte le scadenze. In Europa, invece la settimana apre con una seduta in territorio negativo per i titoli di Stato nell’area euro, sia core che periferici. Il BTP a 2 anni tratta marginalmente sopra lo 0,4%, invariato rispetto alla chiusura dell’ottava precedente, mentre il decennale scambia pochi punti base sopra il 2,3%, in modesto rialzo in termini di rendimento. Lo spread si trova in area 144pb.

Il mercato italiano risulta probabilmente appesantito anche dall’ultimo appuntamento con la tornata d’aste di metà mese. Il Tesoro ha collocato 6,75 miliardi di BTP, tra cui il nuovo benchmark triennale. Le aste italiane aprono una settimana intensa sul primario: in particolare l’attenzione degli investitori si concentrerà ora sugli appuntamenti di mercoledì e giovedì, con offerte tedesche di 4 miliardi di due anni e spagnole di Bonos con scadenza 10 e 14 anni. Sempre giovedì Parigi offrirà da 6,5 a 7,5  miliardi di Oat con scadenza medio-lunga.

Sui mercati valutari, prosegue l’indebolimento del dollaro; con l’euro questa mattina saldamente sopra 1,27 (dopo aver toccato anche 1,2768 nella notte) e lo yen in area 107. 

Area Euro

  • BCE. Praet, capo economista della BCE, ha indicato che il rischio che l’inflazione scivoli in territorio negativo non è zero ma la BCE continua a ritenere che il rischio di una vera e propria deflazione sia trascurabile. Praet ha ribadito che le misure adottate a giugno e settembre rispondono allo scopo di allentare sensibilmente le condizioni al credito.
  • Eurogrupo. Il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem ha rilasciato commenti poco incoraggianti “sui numeri francesi” e che non sono possibili accordi al di fuori del perimetro del Patto di Stabilità. Riguardo all’Italia il Presidente dell’Eurogruppo ha indicato che la situazione è diversa. Schauble, ministro delle finanze tedesco, fermo sostenitore del rispetto dell’austerity, ha indicato che il Budget va valutato, per stimolare la crescita le misure dovranno essere diverse che in passato e ha suggerito un aumento di capitale della BEI.

Stati Uniti

Il messaggio della Fed riguardo ai rischi per la ripresa USA derivanti dalla debolezza della crescita internazionale (e dal conseguente rafforzamento del dollaro) si fa sempre più forte e chiaro. I discorsi già espliciti della settimana scorsa sono stati rinforzati da altre dichiarazioni di Fischer e di Evans. Alla luce dei commenti recenti, è possibile che a ottobre la guidance non venga modificata e si mantenga ancora il riferimento al “tempo considerevole” per segnalare che la Fed vuole maggiori informazioni prima di dare segnali che il mercato potrebbe interpretare in modo non appropriato. 

Fonte: BONDWorld.it


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