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Flash: Italia. La produzione industriale è attesa correggere a gennaio

Italia. La produzione industriale è attesa correggere a gennaio, dopo che il balzo di dicembre era verosimilmente legato ad effetti di calendario (vista la distribuzione “favorevole” delle festività nel mese)….

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Stimiamo un calo di -0,8% m/m dopo il +1,6% m/m precedente. La tendenza annua rettificata per i giorni lavorativi rallenterebbe marginalmente a 3,3% da 4,9% (sarebbe il 17° mese consecutivo di espansione).

I market mover della settimana

Nella zona euro le prime indagini di fiducia di marzo dovrebbero indicare che l’economia Eurozona continua a crescere al di sopra del potenziale. Tuttavia, è probabile che le indagini calino dai massimi degli ultimi mesi. La fase di massima accelerazione dovrebbe essere alle spalle. Ci aspettiamo una flessione di un punto dell’indice ZEW a 16,8. L’IFO tedesco è visto a 115,1 da 115,4. Altresì il PMI composito per la zona euro è atteso in lieve recupero a 57,4 da 57,1 dopo il brusco calo del mese scorso. Il PMI manifatturiero è visto stabile sul livello di febbraio a 58,6, mentre il PMI servizi potrebbe salire a 56,6 da 56,2. In Francia, potrebbe vedersi un recupero dell’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere dopo il calo del mese scorso. In Italia, ci aspettiamo un calo di produzione a gennaio a correzione del forte aumento del mese precedente. Potrebbe essere rilevante almeno per la sterlina l’esito del Consiglio Europeo dedicato a Brexit: l’Unione Europea, infatti, farà il punto sui negoziati, potrebbe forse annunciare un’intesa sul periodo transitorio e presentare le linee guida per il negoziato sui rapporti successivi al recesso del Regno Unito.

L’evento principale della settimana negli Stati Uniti sarà la riunione del FOMC, che dovrebbe concludersi con un rialzo dei tassi di 25pb e nuove proiezioni macroeconomiche e dei tassi. Le vere novità della riunione saranno nelle proiezioni, che dovrebbero mostrare una crescita più solida e un sentiero dei tassi un po’ più ripido rispetto a quanto pubblicato a fine 2017. Per quanto riguarda i dati, le informazioni saranno poche. A febbraio, le vendite di case esistenti dovrebbero essere ancora deboli mentre le vendite di case nuove dovrebbero recuperare una parte della correzione di gennaio. La stima preliminare degli ordini di beni durevoli di febbraio è prevista in aumento, con segnali di conferma del trend positivo.

Venerdì sui mercati

Cina. Il Congresso Nazionale del Popolo (National People’s Congress, NPC), che si chiuderà domani, ha rieletto all’unanimità Xi Jinping e Li Keqiang rispettivamente presidente della Repubblica e primo ministro, mentre Wang Qishan è stato nominato vice-presidente della Repubblica. Li Zhanshu, numero tre del Comitato Direttivo del Politburo, è stato nominato, in linea con le aspettative, presidente del NPC mentre Li He, consigliere economico di Xi Jinping, vice presidente della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme (NDRC) e capo dell’Ufficio Generale del Gruppo di Lavoro per gli Affari Economici e Finanziari, è stato invece nominato vice-premier. Il governatore della PBOC, Zhou Xiaochuan viene sostituito dal vicegovernatore Yi Gang, che ha una ventennale esperienza alla PBOC. Sia Li che Yi sono noti come riformatori ed hanno studiato negli Stati Uniti.

Cina. I prezzi degli immobili residenziali rilevati in 70 città, dopo i cali degli ultimi mesi concentrati soprattutto nelle città di prima e seconda fascia, hanno registrato un aumento medio dello 0,7% m/m, guidato in particolare dalle città di seconda e di terza fascia. I permessi di costruzione e la superficie residenziale venduta sono, invece, decelerati nei primi due mesi dell’anno e non offrono supporto alla riaccelerazione degli investimenti nel settore immobiliare che si profila di carattere temporaneo.

Italia. Fitch ha confermato i rating “BBB/F2” sull’Italia, con outlook stabile, mentre Moody’s (attuale rating Baa2, con outlook negativo) ha per il momento rimandato la decisione sul rating (presumibilmente in attesa di maggiori sviluppi sulla situazione politica).

Italia. L’inflazione di febbraio è stata rivista al ribasso di un decimo a 0,5% da 0,6% della prima lettura (e da 0,9% precedente) secondo l’indice nazionale, e di due decimi sempre a 0,5% (da 0,7% della stima flash e da 1,2% di gennaio) sulla misura armonizzata. I prezzi sul NIC sono ora stimati invariati nel mese (anziché in salita di un decimo come in prima lettura), e in calo di mezzo punto (anziché di -0,3% m/m) sull’IPCA. La revisione è dovuta essenzialmente agli alimentari (da -0,3% a -0,7% m/m). Anche l’inflazione di fondo è stata rivista al ribasso di un decimo (sul NIC), a 0,6% (stabile rispetto al mese precedente). In prospettiva, pensiamo che il dato di febbraio possa rappresentare un punto di minimo per l’inflazione italiana, attesa poco variata nei prossimi due mesi e poi in risalita a partire dal mese di maggio.

Stati Uniti. I nuovi cantieri residenziali a febbraio calano a 1236 mila (-7% m/m), da 1329 mila di gennaio. I dati sono molto volatili da fine 2017, in parte anche per motivi climatici. Le licenze correggono a 1298 mila (-5,7% m/m) da 1377 mila del mese precedente, eliminando il recupero di gennaio (5,9% m/m). Le unità completate sono in rialzo per il terzo mese consecutivo, e le unità in costruzione aumentano a un ritmo modesto. Il sentiero delle costruzioni residenziali nel 2018 dovrebbe essere in moderato aumento, frenato da scarsità di offerta di siti edificabili e di manodopera qualificata. 

Stati Uniti. La produzione industriale a febbraio rimbalza di 1,1% m/m, dopo la correzione di gennaio (-0,3% m/m, rivisto da -0,1% m/m). Il dato di dicembre è rivisto a +0,5% m/m da +0,4% m/m. Il rialzo di febbraio è spinto dal manifatturiero, con un aumento di 1,2% m/m Nell’estrattivo, la produzione è in rialzo di 4,9% m/m. Le utility segnano un calo di -4,7% m/m, dopo due mesi di incrementi dovuti al clima avverso. Il manifatturiero è in una fase di espansione solida, come emerge anche dalle indagini, sostenuto da una combinazione di fattori che si rinforzano a vicenda: ciclo mondiale in ripresa sincronizzata, dollaro debole, misure fiscali favorevoli e prezzo del petrolio sopra 60 dollari/bl.

Stati Uniti. La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a marzo (prel.) aumenta ancora, salendo a 102, da 99,7 di febbraio, e tocca il massimo da gennaio 2004. L’indagine registra un ampio balzo delle condizioni correnti, a 122,8 da 114,9, mentre le aspettative correggono a 88,6 da 90. Il forte aumento delle condizioni correnti riflette probabilmente la riduzione delle trattenute fiscali nelle retribuzioni di febbraio. Le aspettative di inflazione a 1 anno balzano a 2,9%, da 2,7%, sulla scia dell’attesa di rialzi dei prezzi collegati alle tariffe annunciate dall’amministrazione Trump. Le aspettative di inflazione a 5-10 anni sono stabili a 2,5%. L’aumento delle aspettative di inflazione sarà registrato dalla Fed, ma verrà in parte ridimensionato dalla stabilità del dato relativo all’orizzonte a 5-10 anni.  

Mercati valutari. Euro nella parte bassa della banda di oscillazione che si è andata formando negli ultimi mesi. Netto recupero di NOK e SEK, in parte anche sulla scia di indicazioni di politica monetaria. Settimana potenzialmente importante per la sterlina. 

Fonte: BondWorld.it


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